Una delle attività che abbiamo più a cuore e che portiamo avanti con regolarità durante tutto l'anno sono gli incontri con le scuole perché è solo con l’educazione all’affettività e alla sessualità che si può davvero prevenire la violenza di genere e abbattere il patriarcato dalle radici.
Torna una nuova edizione della FESTA DELL'ARTE E DELLA CREATIVITA CON MERCATINO ARTIGIANALE, organizzata dalla sartoria di Lucha y Siesta in collaborazione con L'Isola dell'Arte!
Domenica 12 dicembre dalle 10 alle 18 sarà possibile venire a fare una passeggiata nel giardino di Lucha, che accoglierà tanti banchetti di creazioni artigianali. Non mancheranno i momenti musicali offerti dalle allieve e dagli allievi della scuola di musica dell'Isola dell'Arte.
Come sempre sarà possibile mangiare le preparazioni culinarie delle donne di Lucha y Siesta: a colazione dolci, caffè e the, per pranzo le zuppe dal mondo e nel pomeriggio vin brulé.
Chiudiamo il calendario di incontri del 2021 con una tavola rotonda su un tema che va affrontato molto di più: la violenza ostetrica.
Abbiamo il piacere di ospitare per l'occasione delle attiviste spagnole con cui, partendo dalla situazione della Catalogna, affronteremo anche quella italiana.
Il giardino di Lucha y Siesta vi aspetta per un incontro dedicato ai nostri meravigliosi corpi fuori norma, come tappa di avvicinamento dello sciopero transfemminista globale dell'8 marzo!
Sabato 5 marzo alle 11 faremo partire la riflessione presentando la rivista TRANSIZIONI. CITTÀ E CORPI FUORI NORMA - il quarto di numero di Dinamoprint.
Parleremo di dissidenze sessuali, corpi fuori norma, soggettività lgbtqi+, movimenti e realtà che vogliono superare il binarismo come modalità di pensare e organizzare la nostra società, nella convinzione che – come afferma Marlene, attivista argentina - «essere trans è una posizione politica».
Siamo donne, persone lgbt*qia+, lavoratrici, disoccupate, delegate sindacali, migranti, sex workers attive nel movimento transnazionale Non Una di Meno. Due anni di pandemia hanno colpito duramente le nostre condizioni di vita e di lavoro e sentiamo il bisogno di dire perché, anche se oggi è più difficile organizzarsi, crediamo che il nostro sciopero contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere – che continua ad aumentare tutti i giorni –
Lucha y Siesta riflette sullo spazio urbano da molto tempo. Come attraversarlo, come renderlo più inclusivo, come modificarlo in una prospettiva intersezionale.
In pratica: come si costruisce la città trasfemminista?