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Contestualizzare la violenza ostetrica in Catalogna: riflessioni fra attivismo e ricerca
16 Dicembre 2021 alle 18:00

Chiudiamo il calendario di incontri del 2021 con una tavola rotonda su un tema che va affrontato molto di più: la violenza ostetrica.
Abbiamo il piacere di ospitare per l’occasione delle attiviste spagnole con cui, partendo dalla situazione della Catalogna, affronteremo anche quella italiana.
Abbiamo il piacere di ospitare per l’occasione delle attiviste spagnole con cui, partendo dalla situazione della Catalogna, affronteremo anche quella italiana.
Giovedì 16 dicembre alle ore 18 saremo quindi con:
– NADIA BABABI, antropologa italo-libica, madre, vive in Spagna dove attualmente è impegnata in un Dottorato di ricerca in Studi di Genere presso l’Università delle Isole Baleari con una tesi antropologica sul corpo femminile in relazione alla V.O.
Ha condotto ricerche di auto-etnografia durante gli anni di attivismo per i diritti delle donne a un parto rispettato. Facilitatrice e accompagnante di cerchi femminili intorno alla nascita. Fondatrice a Roma dell’associazione Nanay. Ha curato la campagna “Basta tacere”. È membro di Ovo Italia (Osservatorio sulla Violenza Ostetrica)
– SERENA BRIGIDI, attivista per i diritti a un parto rispettato, è madre di due figlie e un figlio, presidente dell’Osservatorio sulla violenza ostetrica in Spagna, antropologa medica, membro del Grup d’Antropologia Social e del Centro de Investigación en Antropología Médica.
Esperta di genere e salute, dal 2010 insegna in diverse università catalane e in corsi di formazione per personale sanitario, occupandosi di intersezionalità, salute sessuale e riproduttiva e di violenza ostetrica.
– CRISTINA DAMIANI, ginecologa
– Coordinamento assemblea delle donne e delle libere soggettività del Lazio
– Non Una di Meno Roma
– NADIA BABABI, antropologa italo-libica, madre, vive in Spagna dove attualmente è impegnata in un Dottorato di ricerca in Studi di Genere presso l’Università delle Isole Baleari con una tesi antropologica sul corpo femminile in relazione alla V.O.
Ha condotto ricerche di auto-etnografia durante gli anni di attivismo per i diritti delle donne a un parto rispettato. Facilitatrice e accompagnante di cerchi femminili intorno alla nascita. Fondatrice a Roma dell’associazione Nanay. Ha curato la campagna “Basta tacere”. È membro di Ovo Italia (Osservatorio sulla Violenza Ostetrica)
– SERENA BRIGIDI, attivista per i diritti a un parto rispettato, è madre di due figlie e un figlio, presidente dell’Osservatorio sulla violenza ostetrica in Spagna, antropologa medica, membro del Grup d’Antropologia Social e del Centro de Investigación en Antropología Médica.
Esperta di genere e salute, dal 2010 insegna in diverse università catalane e in corsi di formazione per personale sanitario, occupandosi di intersezionalità, salute sessuale e riproduttiva e di violenza ostetrica.
– CRISTINA DAMIANI, ginecologa
– Coordinamento assemblea delle donne e delle libere soggettività del Lazio
– Non Una di Meno Roma