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Dall’Africa all’UE: combattere le mutilazioni genitali femminili
28 Gennaio 2017 alle 18:00 - 22:00

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♀♀♀ PROGETTO AFTER ♀♀♀
ACTIONAID in collaborazione con CASA DELLE DONNE LUCHA Y SIESTA
Le mutilazioni / “modificazioni” genitali femminili (MGF) sono un fenomeno vasto e complesso che include pratiche tradizionali che vanno dall’incisione all’asportazione parziale o totale dei genitali femminili esterni. Le MGF Riguardano circa 200 milioni di ragazze e donne nel mondo e costituiscono un grave problema medico–sanitario per coloro che le hanno subite, oltre che una violazione dei diritti fondamentali delle donne.
Nonostante la mancanza di evidenza della pratica in Europa, e nonostante questa sia vietata dall’Unione Europea ed anche dalla maggioranza dei paesi a “tradizione escissoria”, tuttavia questa tradizione millenaria persiste e riguarda anche giovani donne migranti che vivono in Italia. Le stime infatti riportano che in Europa siano circa 500.000 le donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili e siano almeno 180.000 le ragazze e le bambine a rischio ogni anno.
Il progetto AFTER, cofinanziato dall’Unione europea e coordinato da ActionAid con la collaborazione di cinque partner europei, è attivo in Italia, oltre che in Spagna, Irlanda, Svezia e Belgio, e si pone come obiettivo principale quello di mobilitare in Europa le comunità di migranti contro le MGF, condividendo percorsi di consapevolezza e autodeterminazione con le donne e con gli uomini originari dai paesi dove la pratica ha una incidenza maggiore, e iniziative di informazione e educazione che si rivolgono a tutte e tutti, affinché ognuno combatta le forme di discriminazione insite nella propria cultura.
La casa delle Donne Lucha Y Siesta, da sempre impegnata nella lotta a tutte le forme di violenza contro le donne, collabora a questo progetto.
Il 28 gennaio presenteremo il progetto AFTER, cercando di analizzare le ripercussioni legali e sanitarie del fenomeno nel contesto romano e fornendo una prospettiva interculturale, utile e necessaria, per inquadrare la problematica al di là di ogni stereotipo o stigmatizzazione.
▲Ne parleremo con:
▲Federica Ruggiero, Antropologa e Autrice di “”Modificazioni genitali femminili: una questione postcoloniale”
▲Patrizia Auriemma, Direttore Uoc Tutela Salute della Donna e dell’Età Evolutiva Asl Roma 2
▲Enrica Rigo, Responsabile dell’associazione Clinica del Diritto
▲Marta Bonafoni, Consigliera regionale Regione Lazio