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Dal PINKwashing al PINKwatching. Lotta queer in Palestina
20 Giugno 2019 alle 19:30 - 23:59

Una serata per capire come il femminismo queer agisce nella lotta per la giustizia e la libertà in Palestina.
L’evento si colloca nella cornice del tour di ASWAT in Italia https://www.facebook.com/events/659160477845388/
h 19:30 Incontro con un’attivista di ASWAT (Centro femminista palestinese per le libertà sessuali e di genere)
https://www.aswatgroup.org/
https://www.aswatgroup.org/
Segue aperitivo preparato dalla Casa delle donne Lucha y Siesta
Israele usa il PINKwashing per dare un’immagine di paese aperto e democratico quando in realtà non permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ha un alto tasso di aggressioni e attentati omotransfobici oltre a una costante discriminazione contro le minoranze etniche, di genere e di diverso orientamento sessuale soprattutto rispetto alla popolazione palestinese originaria.
Quello che Israele cerca di nascondere dietro queste campagne di costruzione di un’immagine democratica e avanzata è la violazione costante del diritto internazionale con la incessante costruzione di colonie illegali in Cisgiordania, il mancato rispetto di decine di risoluzioni ONU e della sentenza di condanna della costruzione del muro da parte della Corte Penale internazionale dell’Aia. È uno stato militarizzato che punisce con il carcere gli israeliani (Refusnik) che si rifiutano di prestare servizio nell’esercito di occupazione.
Israele mantiene la popolazione palestinese, incluse tutte le soggettività LGTBQI+, imprigionata tra muri, torri di controllo, checkpoint, frontiere invalicabili.
Israele ha fatto della Palestina, grazie al silenzio e alle complicità internazionali una delle più grandi prigioni a cielo aperto nella storia dell’umanità.
L’incontro è organizzato da ASWAT, casa delle donne Lucha y Siesta, Non Una di meno, Cultura è Libertà, Rete Romana di Solidarietà con la Palestina, Terra Corpi Territori Spazi Urbani, DWF, BDS Roma