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Comunarde. Storie di donne sulle barricate
13 Maggio 2021 alle 18:00 - 20:00

Fiere, appassionate, immaginifiche, potenti. Donne incredibili relegate in note a piè di pagina che oggi finalmente ritrovano il loro posto nella Storia. Con COMUNARDE (Armillaria Edizioni) Federica Castelli dà voce alle donne che hanno letteralmente creato la Comune di Parigi.
Ci sono mille fili che legano questo saggio appassionato a Lucha y Siesta e per questo siamo tanto più orgogliosз di ospitarne la primissima presentazione!
Ne parleremo con tre studiose e grandi amiche di Lucha:
l’autrice 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 (coordinatrice scientifica e docente del Master in Studi e Politiche di Genere, redattrice di DWF e di IAPh Italia)
𝐆𝐢𝐚𝐝𝐚 𝐁𝐨𝐧𝐮 (dottoranda in Scienze Politiche e Sociologia alla Scuola Normale Superiore, fa parte del Centro di ricerca sui movimenti sociali e della redazione di DWF)
𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐬𝐮𝐭𝐭𝐚 (assegnista di ricerca in Filosofia Politica all’Università del Piemonte Orientale, fa parte del centro di ricerca Politesse – Politiche e teorie della sessualità dell’Università di Verona)
La presentazione verrà trasmessa in diretta dalla pagina facebook di Lucha y Siesta dalle 18
IL LIBRO
Formatesi politicamente e pubblicamente in un contesto storico che le negava in quanto donne, le Comunarde hanno lottato per un’idea di collettività nuova, seguendo percorsi inattesi, fuori dalle narrazioni misogine dell’epoca. Hanno immaginato una società radicata su altre basi, che permettesse uguaglianza e pieno esercizio della cittadinanza a stranieri e francesi, borghesi e proletari, uomini e donne. Nell’anno del 150° anniversario, questo saggio riconosce la voce delle donne che hanno dato vita alla Comune di Parigi e al radicale mutamento dell’immaginario politico mantenendo lo sguardo sui corpi, sulle esperienze materiali e sulle pratiche collettive. Alle generazioni successive ricordano che niente è mai acquisito quando si tratta di uguaglianza dei sessi, che il progetto politico deve orientarsi in modo plurale e che i rapporti di genere si danno sempre su piani intricati e stratificati. Tutto ciò comporta rileggere questa esperienza con una postura femminista per rintracciare parole e azioni che parlino alla nostra contemporaneità. Più di tutto, le Comunarde dimostrano che anche le donne hanno il diritto di essere rivoluzionarie
Formatesi politicamente e pubblicamente in un contesto storico che le negava in quanto donne, le Comunarde hanno lottato per un’idea di collettività nuova, seguendo percorsi inattesi, fuori dalle narrazioni misogine dell’epoca. Hanno immaginato una società radicata su altre basi, che permettesse uguaglianza e pieno esercizio della cittadinanza a stranieri e francesi, borghesi e proletari, uomini e donne. Nell’anno del 150° anniversario, questo saggio riconosce la voce delle donne che hanno dato vita alla Comune di Parigi e al radicale mutamento dell’immaginario politico mantenendo lo sguardo sui corpi, sulle esperienze materiali e sulle pratiche collettive. Alle generazioni successive ricordano che niente è mai acquisito quando si tratta di uguaglianza dei sessi, che il progetto politico deve orientarsi in modo plurale e che i rapporti di genere si danno sempre su piani intricati e stratificati. Tutto ciò comporta rileggere questa esperienza con una postura femminista per rintracciare parole e azioni che parlino alla nostra contemporaneità. Più di tutto, le Comunarde dimostrano che anche le donne hanno il diritto di essere rivoluzionarie