Diamo Lucha alla città. Laboratorio culturale permanente è molto molto felice di proporvi la Presentazione del numero di DWF (121-122) SISTERS OF THE REVOLUTION. Letture politiche di fantascienza, 2019, 1-2, nato dall'incontro tra Lucha y Siesta e la redazione di DWF donnawomanfemme a seguito della rassegna in due edizioni "Fuori Luogo - femminismo e fantascienza".
ARIA! FESTIVAL DEI GIOCHI ALL'APERTO 3°edizione
Mettiamoci in gioco! Aria! Vogliamo Aria!
Soffia un vento forte sulla Casa delle Donne Lucha y Siesta, un'aria strana che non sappiamo se e’ bonaccia o tempesta. Il Comune di Roma e l'Atac vogliono che la Casa torni all'abbandono, com'era fino al 2008, per venderla poi a chissà chi per farne chissà cosa... di sicuro nulla di più prezioso di quanto abbiamo costruito fino ad oggi! Ci dicono di andare via, di lasciare Lucha al profitto e all'interesse di pochi, ma Lucha non può fermarsi e come il vento cresce ogni giorno.
Vi aspettiamo domani dalle 11,30 alle 16,30 alla Casa delle donne Lucha y Siesta per la prima assemblea regionale di Non una di meno Lazio in vista dell'assemblea nazionale di Napoli 19-20 Ottobre - Assemblea Nazionale NonUnaDiMeno a Napoli e della manifestazione nazionale del 23 novembre di Non una di meno.
Dopo la bella assemblea regionale di domenica ci siamo riaggiornate a giovedì 10 ottobre alle ore 18,30 a Lucha y Siesta (in Via Lucio Sestio, 10) per proseguire la discussione verso l'assemblea nazionale di Napoli ed entrare più nel merito dei temi e delle proposte a partire dal nostro lavoro su spazi femministi, fuoriuscita dalla violenza, lavoro e welfare, salute, giustizia climatica, confini interni e esterni.
Lucha alla città: la Casa delle Donne non chiude ma anzi, rimane aperta come laboratorio culturale e politico permanente.
Incanaliamo l'energia del comitato e... diamo #luchaaallacittà!
Incontro con Leila Rocha, leader Guarani Ñandeva in Brasile
coorganizzato con Lucha y Siesta e Non Una Di Meno - Roma
Il popolo Guarani è presente in un territorio del sud America che si trova negli attuali confini di 4 paesi (Argentina, Brasile, Bolivia e Paraguay): più di 285.000 persone che vivono in circa 1.500 comunità e costituiscono uno delle più grandi comunità indigene del continente americano.