“Difendila dai nuovi invasori. Potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua figlia”.
Molti ricorderanno questo slogan: campeggiava in un manifesto realizzato e diffuso da Forza Nuova nell’estate 2017. Nella grafica, l’invasore, ça va sans dire, è nero: la donna, bianca, viene dipinta come indifesa di fronte ad esso, vittima predestinata di una violenza sessuale che certamente si consumerà.
Negli ottant’anni della sua carriera, Wonder Woman è stata riletta e reinterpretata tantissime volte. Perché Wonder Woman non è solo una delle icone più mainstream della cultura pop e del nostro immaginario ma è quintessenzialmente una storia del femminile e del femminismo, di cui cavalca e assorbe tutte le ondate.
Aspettando la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, organizziamo un incontro per parlare di stereotipi di genere e dell’importanza del lavoro in ambito educativo nella prevenzione di ogni forma di discriminazione e violenza, per costruire tuttз insieme un mondo più accogliente giusto e libero.
Verso il 25 novembre - giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e contro la violenza di genere - e la manifestazione nazionale di sabato 27 a Roma, organizziamo un momento di scambio ed elaborazione a partire da MALEDETTA SFORTUNA. VEDERE, RICONOSCERE E RIFIUTARE LA VIOLENZA DI GENERE, di Carlotta Vagnoli.
Mercoledì 24/11 dalle 18.30 con l'autrice dialogano Sara Picchi (Lucha y Siesta), Isotta Ianniello (Chayn Italia) e Giada Bonu (Non Una di Meno Firenze)
Consigliamo vivamente di prenotarsi per chi vorrà assistere in presenza (i posti sono limitati): biblys.luchaysiesta@gmail.com