Siamo donne, persone lgbt*qia+, lavoratrici, disoccupate, delegate sindacali, migranti, sex workers attive nel movimento transnazionale Non Una di Meno. Due anni di pandemia hanno colpito duramente le nostre condizioni di vita e di lavoro e sentiamo il bisogno di dire perché, anche se oggi è più difficile organizzarsi, crediamo che il nostro sciopero contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere – che continua ad aumentare tutti i giorni –
Lucha y Siesta riflette sullo spazio urbano da molto tempo. Come attraversarlo, come renderlo più inclusivo, come modificarlo in una prospettiva intersezionale.
In pratica: come si costruisce la città trasfemminista?
Disertiamo la guerra sempre e dovunque
Dopo la grandissima manifestazione nazionale del 5 marzo, sentiamo di mobilitarci in maniera permanente a partire dai nostri territori. Sentiamo la necessità di impegnarci per informare su quanto sta accadendo, sostenendo chi resiste ai bombardamenti, chi fugge dalla guerra ma anche tutte le voci che ora sfidando le super potenze in conflitto e
LGBTQIA+ è una sigla che contiene tanti significati, uno strumento di rappresentazione per le soggettività che non si riconoscono nella norma eterocissessuale, secondo la quale tutte le persone dovrebbero essere eterosessuali e riconoscersi nel genere assegnato alla nascita. Spesso si obietta che questa sigla non è chiara
Le conseguenze negative della pandemia degli ultimi 2 anni pesano su molte più situazioni di quanto, spesso, ci vogliamo rendere conto.
Per questo abbiamo accolto con grande interesse la proposta di presentare 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐞𝐦𝐢𝐚 curato da Francesca Esposito, Emilio Caja e Giacomo Mattiello.
Quanti segreti può nascondere un piccolo paese nel Canavese? Tanti, troppi, come scoprirà “il” commissario Costanza Petrini, fresca di nomina e quindi controllata a vista dai suoi superiori. Già, perché lei è “una” commissaria, ma lavora con una squadra tutta maschile e dunque “commissario” si fa chiamare.