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Il Primo maggio ci facciamo sentire!

1 Maggio 2020 alle 11:00 - 23:00

IL PRIMO MAGGIO CI FACCIAMO SENTIRE!
📲💻 Dalle ore 11 e per tutto il giorno in rete: contributi audio e video individuali o collettivi da postare su questo evento facebook di Non una di meno Roma con l’hashtag #primomaggiofemminista , oppure manda selfie con cartelli o meme con la scritta
“la nostra sicurezza è il reddito di autodeterminazione! #primomaggiofemminista”.
Inondiamo i social con i nostri contenuti per tutto il giorno utilizzando l’ht #primomaggiofemminista e #iolottoperchè. Sui tuoi canali social fb e instagram tagga Non una di meno Roma, su twitter tagga Non una di meno.
🏠🏘🏙🏬 Dalle ore 11 e per tutto il giorno dal balcone, dalla finestra, dal terrazzo, da ovunque ti trovi: appendi il tuo pañuelo; crea ed esponi striscioni, cartelli, lenzuola, con la scritta #primomaggiofemminista
🎼FLASHMOB alle ore 18: dal balcone, dalla finestra, dal terrazzo, da ovunque ti trovi, partecipa al RUIDAZO, un’azione globale, SUONI E RUMORI DI RIVOLTA. Sbattiamo pentole, cantiamo, mandiamo musica e messaggi.
Donne e libere soggettività in tutto il mondo si uniscono ancora una volta per convocare un Primo Maggio Femminista Globale.
Vogliamo denunciare come l’emergenza generata dal COVID-19 sta intensificando la precarietà e lo sfruttamento del lavoro produttivo e di quello riproduttivo e vogliamo farlo ancora una volta insieme, ORGANIZZANDOCI e LOTTANDO.
Siamo ancora noi a farci carico della crisi. Il lavoro domestico non retribuito aumenta mentre le scuole chiudono, la disoccupazione si moltiplica, i casi di violenza domestica sono sempre di più e il sistema sanitario, deteriorato da anni di tagli, non riesce a fronteggiare l’emergenza.
Infermiere, addette alle pulizie e alla sanificazione, cassiere dei supermercati, operaie, rider e lavoratrici della logistica, hanno continuato a lavorare per pochi soldi e a rischio della salute. Colf, cameriere, babysitter, guide turistiche, operatrici dello spettacolo e della cultura, sex workers, lavoratrici al nero e grigie un reddito non ce l’hanno più.
Si torna a lavorare, per chi un lavoro ancora ce l’ha. Ma a quali condizioni di sicurezza? Si continua a mettere al centro le esigenze del profitto senza occuparsi della salute, della vita sulla terra, della dignità del lavoro, del fatto che si chiudono le scuole ma non le fabbriche di armi.
Rifiutiamo il debito come fuoriuscita dalla crisi, perché sappiamo che a ripagarlo sarà il maggiore sfruttamento del lavoro, l’impoverimento, i tagli al welfare. La cassa integrazione e le misure di sostegno indette dal governo sono inadeguate e insufficienti per far fronte ad un impoverimento che pesa doppiamente sulle donne e sulle persone LGBTQIA*.
Vogliamo un reddito individuale e senza condizioni, per essere libere dalla povertà e dalla violenza. Vogliamo accesso gratuito alla sanità, ai servizi e ai dispositivi di sicurezza. Vogliamo congedi parentali equiparati e retribuiti, la garanzia del diritto all’aborto, e una programmazione della riapertura delle scuole. Vogliamo superare la divisione sessuale e razzista del lavoro.
NON TORNEREMO ALLA NORMALITÀ PERCHÉ LA NORMALITÀ ERA IL PROBLEMA!
Nella giornata internazionale delle lavoratrici e dei lavorator* affermiamo ancora una volta che la società può essere organizzata su nuove basi, che è possibile una vita senza violenza patriarcale e razzista e libera dallo sfruttamento.
📍L’appello del 1 maggio sul blog di Non una di meno: https://nonunadimeno.wordpress.com/…/1-maggio…/
📍Video di lancio su Vimeo: https://vimeo.com/412389445
e sulla pagina di Non una di meno: https://www.facebook.com/1863649617188588/posts/2816017431951797/

Dettagli

Data:
1 Maggio 2020
Ora:
11:00 - 23:00

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