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Reincantare il Mondo
4 Giugno 2019 alle 18:00

Silvia Federici è un’attivista femminista scrittrice e docente universitaria, ha individuato nella dicotomia tra lavoro produttivo e lavoro riproduttivo non retribuito uno dei perni del capitalismo sin dalle sue origini. Il capitale e le sue risorse si situano dentro le nostri vite di lavoratrici e di lavoratori, nelle nostre esistenze vive.
La violenza sui corpi delle donne, non maschili e non etero sono forme repressive contro le critiche e le pratiche dissidenti del meccanismo stabilito dal capitale per continuare a riprodursi. Sfruttare, depauperare, punire corpi per arricchire centri di potere e devastare territori per accumulare risorse, sono le dinamiche distruttive che Federici individua come esiti nefasti delle dinamiche economiche globali.
“La globalizzazione non va intesa tanto o solo come svolta economica, ma come una vera e propria macchina politica che, permanentemente, spossessa e disloca persone. Essa è un processo continuo di ricolonizzazione, che avviene con la massima violenza”
La politica dei commons e le pratiche comunitarie che il femminismo conosce come carattere e pratica propri, sono gli esiti non ultimi di un continuo lavoro di ripensamento della riproduzione sociale e riorganizzazione della vita e delle relazioni.
Non una di meno a Roma ne discute con
Silvia Federici
Anna Curcio
Federica Giardini.
Silvia Federici
Anna Curcio
Federica Giardini.
A seguire, il primo appuntamento del Cineforum di lucha y siesta