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SUMMARY:Voci. Storia di un corredo orale - Presentazione & Intonazione
DESCRIPTION:Per anni qui a Lucha y Siesta abbiamo avuto le Donne in Coro e in tante iniziative i cori ci hanno accompagnato\, quindi non potevamo non accogliere e organizzare la presentazione di VOCI. STORIA DI UN CORREDO ORALE di Alice Mammola (Armillaria Edizioni)\, saggio sui canti popolari femminili!\nNe dialogheremo venerdì 27 gennaio dalle 18.30 con l’autrice\, Bianca “la Jorona” Giovannini e Giada Bonu Rosenkranz.\nPotrebbe scapparci anche un momento musicale\, ci faremo trasportare dalle voci…\nIL LIBRO\n📍 Sono pochissimi i repertori specifici e pochissime le donne ricordate nel canto popolare.\n🪕 Dallo spazio apparentemente marginale della quotidianità e del domestico\, le donne hanno trovato nel canto e nelle storie orali una delle espressioni più autentiche dei propri vissuti. Le donne hanno cantato e si sono fatte udire\, con una voce critica tanto collettiva quanto plurale che poneva domande\, raccontava e si raccontava\, trasformava e creava\, lottava\, si schierava e resisteva. Eppure\, la memoria della voce delle donne è tutta da colmare.\n🔎 In questo profondo vuoto si inserisce la ricerca di Alice Mammola che rintraccia questa eredità sussurrata di voce in voce\, intrecciando Storia e storie personali. Il corredo orale che le donne – mondine\, lavandaie\, contadine\, operaie – si passano di generazione in generazione è ricco e pesante\, parla di fatti specifici e si rivolge a una complessità di orecchie\, grida in quelle dei padroni e di chi detiene il potere e si fa strumento di rivolta e di autoconsapevolezza. Recuperando e analizzando decine di canti popolari\, da quelli quasi ignoti alle canzoni ormai iconiche\, questo saggio diventa baule per tramandare la memoria di chi altrimenti è destinata all’invisibilizzazione.
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SUMMARY:Festa dell'arte e della creatività con mercatino artigianale
DESCRIPTION:Anche quest’anno organizziamo la FESTA DELL’ARTE E DELLA CREATIVITA CON MERCATINO ARTIGIANALE\, grazie all’impegno della sartoria di Lucha y Siesta e de L’Isola dell’Arte!\nDomenica 17 dicembre dalle 10 alle 18 sarà possibile venire a fare una passeggiata nel giardino di Lucha\, che accoglierà tanti banchetti di creazioni artigianali. Non mancheranno i momenti musicali offerti dalle allieve e dagli allievi della scuola di musica dell’Isola dell’Arte.\nCome sempre sarà possibile mangiare le preparazioni culinarie delle donne di Lucha y Siesta.\nPROGRAMMA in allestimento…\nVi aspettiamo!
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SUMMARY:Basta guerre sui nostri corpi: RIVOLTA TRANSFEMMINISTA
DESCRIPTION:Sale la marea in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne e di genere!\nIl 26N ci sarà un grande corteo con cui ci prenderemo le strade di Roma e il 27N ci sarà l’assemblea nazionale di Non una di meno.\nUna due giorni in cui grideremo forte\nBASTA GUERRE SUI NOSTRI CORPI: RIVOLTA TRANSFEMMINISTA\n️\n26 NOVEMBRE – MANIFESTAZIONE NAZIONALE ore 14.00 da Piazza della Repubblica\nCome arrivare\nMetro A Repubblica\nPERCORSO DEL CORTEO\nConcentramento: Piazza Della Repubblica\, Viale Luigi Einaudi\, Via Cavour\, Piazza Esquilino\, Via Liberiana\, Via Merulana\, Via Dello Statuto\, Piazza Vittorio\, Via Emanuele Filiberto\, Arrivo: Piazza San Giovanni.\n27 NOVEMBRE – ASSEMBLEA NAZIONALE NON UNA DI MENO ore 10.00 Aula Magna Roma 3\nPARTECIPAZIONE E OSPITALITA’ 26-27 NOVEMBRE 2022\nSe hai bisogno di ospitalità per la notte tra il 26 e 27 novembre e per aiutarci ad organizzarci al meglio per l’assemblea nazionale del 27\nCompila il FORM: https://forms.gle/KTw94NWzJXPMTEmW6\nSe vuoi offrire ospitalità per la notte tra il 26 e 27 novembre\nCompila il FORM: https://forms.gle/UCheUwmNdZxwvs1v5\n PULLMAN DALLE CITTA’ in aggiornamento….\n Bari: https://www.facebook.com/events/451753707085857/\n Bergamo: https://www.facebook.com/events/795967181484334/\n Bologna: https://www.facebook.com/events/1461774937663567/\n Bolzano: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n Brescia: https://www.facebook.com/events/443919447814094/\n Carpi: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n Firenze: https://www.facebook.com/events/831882988158931/\n Genova https://www.facebook.com/events/487319503451166/\n Mantova: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n Milano: https://www.facebook.com/events/1235448440350386/\n Modena https://www.facebook.com/events/526059775779666/\n Napoli: https://www.facebook.com/events/849102436222586/\n Padova: https://www.facebook.com/events/611555030654618/\n Pisa: https://www.facebook.com/events/432980378999695/\n Reggio Emilia https://www.facebook.com/events/526059775779666/\n Torino: https://www.facebook.com/events/593498635881302/\n Trento: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n Treviso: https://www.facebook.com/events/817659132785107/?ref=newsfeed\n Verona: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n 26 novembre tuttə a Roma – Non Una Di Meno! BASTA GUERRE SUI NOSTRI CORPI – RIVOLTA TRANSFEMMINISTA! \nIl prossimo 26 novembre scendiamo in piazza convintə che la lotta contro la violenza patriarcale non può prescindere dall’opposizione alle guerre sui nostri corpi:\n È la guerra che ha come scenario il chiuso delle case e delle relazioni\, ma non è una guerra privata: è l’espressione terribile e estrema della violenza strutturale contro le donne e le libere soggettività. Dall’inizio del 2022 sono 91 in Italia i femminicidi\, lesbicidi e transcidi.\n È la guerra combattuta sul campo\, aperta dall’invasione russa dell’Ucraina\, una guerra che ci coinvolge e ci riguarda tuttə\, non solo perché mai come ora la sentiamo vicina e incombente. Violenze\, lutti\, stupri\, distruzione segnano le vite di chi fugge e di chi resta a seconda dei ruoli imposti e cristallizzati dal binarismo di genere\, riducendo le donne a terreno di conquista.\nLa guerra riapre in modo strumentale e ipocrita il tema dell’accoglienza in Europa su base etnica e identitaria occultando la realtà di sfruttamento e ricatto dell’immigrazione – soprattutto femminile – e rafforzando i già inquietanti criteri di merito per la selezione all’ingresso e per l’accesso alla cittadinanza sociale.\n È la stessa guerra che si intensifica sui vari fronti già aperti nel mondo (Afganistan Kurdistan\, Palestina\, Yemen\, …)\, una guerra volta alla definizione del nuovo ordine mondiale e che mette questi stessi fronti a sistema nello scontro tra potenze emergenti e in declino; affermando la logica patriarcale del più forte\, con le bombe e la minaccia atomica\, con la deriva autoritaria e antidemocratica da Est a Ovest; approfondendo violenza\, discriminazione e oppressione prima di tutto sui corpi delle donne\, delle soggettività fuori norma\, dissidenti\, migranti.\n È la guerra che ridisegna l’economia e il welfare in funzione del riarmo e della mobilitazione bellica e che cancella le priorità imposte dalla crisi economica\, sociale e climatica. Carovita\, disoccupazione\, povertà sono l’altra faccia della siccità\, dell’avvelenamento ambientale\, della crisi alimentare\, della pandemia tuttora in corso: colpiscono gli strati più fragili della popolazione ma diventano effetti collaterali accettabili e si trasformano in armi contro poverə\, giovani\, donne\, migranti.\nSi concretizza nella guerra al reddito di cittadinanza (la cui platea è a maggioranza femminile\, e che è già pesantemente condizionato e familistico); con il contingentamento energetico domestico a favore delle imprese; con l’enfasi sulla natalità come dovere civile ma senza alcuna previsione di investimento sui salari e sul welfare pubblico; attraverso la sostituzione dei diritti umani\, sociali e civili con il merito come meccanismo di selezione che legittima e acuisce disparità\, disuguaglianze e meccanismi di oppressione.\n È la guerra dichiarata ai nostri corpi desideranti e autodeterminati\, e che ne fa nuovamente un campo di battaglia. Violenza patriarcale istituzionalizzata e cultura dello stupro sono il presente da ribaltare.\nL’affermazione elettorale della destra antiabortista\, razzista e ultraconservatrice porta al governo chi in questi anni nelle amministrazioni regionali e in Parlamento ha negato l’accesso all’aborto chirurgico e farmacologico; la possibilità di autodeterminazione di donne e persone lgbtiaq+\, anche nell’ambito dei percorsi di affermazione di genere. Una guerra che nega la violenza omolesbobitransfobica e che si oppone all’educazione alle differenze e sessuale nelle scuole agitando lo spettro di una inesistente “ideologia gender”. A questa linea programmatica da seguito l’istituzione del Ministero per la famiglia\, la natalità e le pari opportunità affidato a Eugenia Roccella.\nL’attacco all’aborto legittima la violenza patriarcale nelle case\, nello spazio pubblico\, nei posti di lavoro e di formazione\, in rete\, nei media\, riaffermando come principio la subalternità delle donne e delle persone con utero\, e con esse delle soggettività non binarie e fuori norma.\nÈ la battaglia identitaria principale della destra autoritaria.\nL’Italia del governo Meloni non si sottrae a questo schema e si allinea a Polonia e Ungheria\, agli Usa di Trump e dei gruppi ultracattolici\, ai regimi autoritari\, anche nella criminalizzazione di stili di vita e comportamenti ritenuti “devianti”\, nell’ambito di una lettura delle giovani generazioni pericolosa e stigmatizzante. Esemplare risulta infatti l’urgenza con cui è stato proposto il decreto anti-rave\, utilizzato strumentalmente per limitare spazi di libertà “fuori mercato” e di agibilità politica.\nIn questo contesto polarizzato\, scardiniamo i binarismi\, facciamoci spazio\, attraversiamo il campo di battaglia per ribaltare i piani!\n Chiamiamo tuttə a scendere in piazza per fermare le guerre sui nostri corpi\, per opporre alla militarizzazione delle vite\, la rivolta transfemminista contro la violenza\, l’oppressione e la povertà. Per fare dell’autodeterminazione un terreno di lotta in avanti\, per fare dell’autodifesa una pratica collettiva di resistenza alla violenza.\nPerché se non possiamo ballare\, non è la nostra rivoluzione!\nPer questo\, l’irruzione sulla scena della rivolta delle donne iraniane sovverte i termini dello scontro e rovescia i ruoli. Rimette al centro l’autodeterminazione come terreno di conflitto e di trasformazione. Ci indica con chiarezza cosa ci è nemico e ci insegna a chiamarlo per nome\, a disvelare quanto la violenza sia esperienza quotidiana\, strumento di governo e controllo dei nostri corpi\, riconnettendo le resistenze femministe e transfemministe riprendendo il grido delle combattenti curde Jin Jiyan Azadì – donna vita libertà.\n Il 20 NOVEMBRE saremo nelle piazze e nelle iniziative per il TdOR- Trans Day of Remembrance per aprire la settimana di mobilitazione contro la violenza patriarcale verso il 25 novembre.\n IL 26 NOVEMBRE A ROMA SARÀ MAREA contro le guerre sui nostri corpi\, sarà un corteo autodeterminato\, le assemblee territoriali di Non Una Di Meno sono lo spazio condiviso di organizzazione del corteo.\n Sarà una manifestazione senza spezzoni né bandiere\, dai due camion organizzati il microfono sarà aperto alla molteplicità delle voci che la compongono. Invitiamo le rappresentanti politiche a rimanere in ascolto e non occupare lo spazio mediatico della manifestazione\, diamo indicazione alle strutture partitiche\, sindacali e organizzate di rispettare le indicazioni date.\nPorteremo in piazza la voce di chi non ha più voce e di chi vede la propria voce invisibilizzata\, sommersa\, ricattabile. Saremo in piazza anche per chi non potrà esserci\, per chi vive una condizione di privazione forzata della libertà; per le donne e le soggettività detenute\, quelle rinchiuse nei CPR o ‘contenute’ nei reparti e nelle cliniche psichiatriche. Perché nessuna dovrebbe restare sola!\nIL 27 NOVEMBRE CI RITROVEREMO IN ASSEMBLEA NAZIONALE presso la facoltà di lettere di Roma 3 per discutere\, intrecciare le lotte e organizzare la rivolta transfemminista verso l’8 marzo e oltre.\n Scateniamo assieme tutta la nostra rabbia erotica\, sempre mossə dal desiderio!!\nL’UNICO CARICO RESIDUALE CHE CONOSCIAMO È IL PATRIARCATO!\nNON UNA DI MENO\n#RISALELAMAREA\n#SORELL3IOTICREDO\n#DONNAVITALIBERTA‘
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SUMMARY:Luchadoras per tuttə! Sostieni la casa delle donne Lucha y Siesta con una toppa
DESCRIPTION:LYS Sartoria Artigianale e la Casa delle Donne Lucha y Siesta ti invitano a…\n 𝐋𝐮𝐜𝐡𝐚𝐝𝐨𝐫𝐚𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭ə \nsabato 26 novembre | dalle 9:30\n… 𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘶𝘯𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪\n____________________________________\nLa Sartoria Artigianale LYS ha trovato un modo speciale per prepararsi all’atteso corteo del 26 novembre (e coinvolge anche te!).\nIl giorno della manifestazione\, raggiungici presso la Casa delle Donne Lucha y Siesta quando vuoi\, a partire dalle 9:30 (orario di apertura del laboratorio).\nQui troverai le nostre sarte\, che ti aiuteranno ad applicare su un capo a tua scelta la toppa #Luchadoras!\nPartiremo poi insieme alla volta di Piazza della Repubblica\, per unirci alla marea transfemminista che inonderà le strade di Roma.\nNon potrai raggiungerci il 26 novembre?\nSarà possibile acquistare e farsi applicare la toppa Luchadoras anche in altre occasioni e… in altri luoghi!\n Ecco il calendario degli appuntamenti \n 27/11 @ 𝙕𝙖𝙡𝙞𝙗 | 16:00-18:30\n____________________________________\n 01/12 @ 𝙄𝙣𝙙𝙪𝙨𝙩𝙧𝙞𝙚 𝙁𝙡𝙪𝙫𝙞𝙖𝙡𝙞 | 17:00-20:00\nIn contemporanea\, presentazione del libro  DENTRO L’ALGORITMO  (effequ) di e con Donata Columbro\, all’interno della rassegna MATILDA.\nIncontro moderato da Isabella Borrelli e Valentina Tonutti.\n____________________________________\n 03/12 @ 𝙈𝙤𝙣𝙠 𝙍𝙤𝙢𝙖 | 18:00-20:30\nIn contemporanea\, open mic transfemminista di poesia orale  VOCE ALLA LUCHA  a cura di Olympia (WOW – Incendi Spontanei).\n❑ P O P P E ❑ #letshaveakiki + RED RIBBON KIKI BALL by GayCenter H. 20.00  \n____________________________________\n 10/12 @ 𝙇𝙞𝙗𝙧𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙏𝙪𝙗𝙖 | 18:00-20:00\n… 𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘶𝘯𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘰 \n____________________________________\nToppa Luchadoras  € 10\,00\n____________________________________\nLYS Sartoria Artigianale\n Via Lucio Sestio\, 10\, Roma\nHai uno spazio e vuoi ospitare l’iniziativa e supportare LYS?\nScrivici a  lyssartoria@gmail.com
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SUMMARY:La festa dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
DESCRIPTION:𝐓𝐫𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐨𝐦ò 𝐞 𝐀𝐆𝐀𝐂\, 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐀𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐯𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚\nQuando: Domenica 20 Novembre dalle 10.30 alle 16.00\nDove: Lucha y Siesta – Casa delle donne Via Lucio Sestio 10\nIngresso: sottoscrizione € 2 ad adulto\nNON necessaria la prenotazione\n————————————————————————-\n𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔\n𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐈𝐓𝐀’ 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎\n– Tre libretti sul comò- Letture dai 3 ai 7 anni\n– BiblioAp – Spazio e letture 0-3 anni\n– A.G.A.C – Giochi di strada permanenti\n– Mostra ” I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Lavori delle classi che hanno aderito al progetto\n– Associazione Il Grande Cocomero – Origami che passione\n– Open Arms- Banchetto a sostegno del progetto\n– Comici Camici – Attività ludica\n– Abil Mente – Supporto alle attività attraverso la LIS\n– Qubo – Ludoteca di quartiere – Giochi giganti\n𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟎.𝟑𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟑.𝟎𝟎\n– Runner Trainer – Atletica per bambine e bambini\n– Il Ghirigoro – Attività creative\n– Scosse – Albi illustrati\, diritti e differenze.\nUn incontro per genitori\, insegnanti e curios*\n– Lagattaturchina – spettacolo teatrale “La festa più bella”\n𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟒.𝟑𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟔.𝟎𝟎\n– Giocayoga Antonella Nicodemi – Pillole di yoga per bambine e bambini\n– Presentazione libro –\nMaria Montessori: “Una vita per i bambini” Incontro con l’autrice Martine Gilsoul\n– L’isola dell’arte – Intrattenimento musicale e teatrale a cura di Alfano e Paolo Casadio\, Maria Cristina Peli e Maria Costanza Solazzo\nOre 15 attività corale per bambine e bambini a cura di Maria Costanza Solazzo\n———————————————\nore 16: 𝐆𝐑𝐀𝐍 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐄\n Murga Los Adoquines de Spartaco \n————————————————————————–\nFood & Relax\nPossibilità di acquistare ciambelloni\, biscotti e bevande\nPranzo NON fornito dall’evento sarà possibile portare un telo e consumare il proprio cibo in giardino.\nPorta un bicchiere da casa\nMeno plastica è meglio\n————————————————————————–\nEvento finanziato da Regione Lazio e ETS Roma\n————————————————————————–\nPer info:\nTre libretti sul comò\ninfo@trelibrettisulcomo.it\n3496514449 (WhatsApp)\n0669356817
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SUMMARY:Liberə di Gioire - Giornate di cultura verso il 25Novembre
DESCRIPTION:Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2022\nLIBER3 di GIOIRE!\ndue giornate di cultura transfemminista in III Municipio.\nA seguire tutto il programma:\nVENERDì 18/11\nore 18.00 _ Metro Conca d’oro\nINAUGURAZIONE DEL DIPINTO MURALE ispirato alle strategie di lotta contro la dittatura religiosa in Iran DONNA\, VITA\, LIBERTÀ\ndi Doublewhy e Hogre\nVoci delle attiviste Iraniane Jin Jiyan Azadi\nore 19.30 _ Piazza Menenio Agrippa\nPUNTA di Gioia\nci vediamo in piazza con il Frente Murguero Romano per distribuire energia\, materiali informativi\, fare qualche chiacchiera\, un aperitivo ma sopratutto per stare insieme!\n———-\nSABATO 19/11 _ Piazza Sempione\nore 11.00 – 13.00\nATTIVITÀ PER BAMBIN3\n• ore 11.00 letture a cura di Scosse (da 5 anni)\n• ore 12.00 spettacolo circense del DuoQuizas\n• ore 12.30 Piccolo Circo di CorpiPazzi (da 4 anni)\nore 13.00 – 15.00\nPIC NIC IN PIAZZA SEMPIONE\nognunə porta ciò che vuole trovare!\nore 15.00 – 16.00\nLABORATORIO DI SERIGRAFIA VERSO IL CORTEO DEL 25N!\na cura dell’ Atelier popolare d’arte di Lab!Puzzle\nore 16.00\nPRESENTAZIONE DEL LIBRO DI BELL HOOKS\nInsegnare comunità. Una pedagogia della speranza\nne discutiamo con Valentina Paravano\, Stefania N’kombo\, Rahma Nur\, Sara Pantoni\nore 18.00\nPROIEZIONE DOCUFILM dall’apecar di Eikon:\n• Un altro genere di storia (24’) di Maria Iovine\n• Lato T (9’) di Flaminia Giuliani\nore 19.15\nREADING di poesie\na cura di Onda poetica\nore 19.30\nCONCERTO JAZZ – Raccontare la libertà\nFalato-Salsone-Machisanti Trio\nore 21:30\nSFILATA QUEER LIBER3 di Gioire\na cura di Dar Bazar\, accompagnata dalla trash degli angeli delle BOOMBAMBINAS\npresentata da Cristina Prenestina\n… E TUTTO IL GIORNO:\n• Librerie di quartiere in piazza:\nBookish\, Libreria Pucciarelli e Armillaria\n• OPERA OMNIA\npartecipiamo insieme alla realizzazione dell’opera Liberə di Gioire\n• MOSTRA “DONNE STRORDINARIE”\na cura di Spazio Donna San Basilio – BeFree\npresso i locali del Centro Antiviolenza Via Titano 3\n——————————————————–\nQuesto e tanto altro per stare insieme in piazza\, contro la violenza di genere\, verso la mobilitazione nazionale del 25 novembre a Roma \nVIENI E FAI VENIRE
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SUMMARY:Ecologie della cura - Tavola rotonda
DESCRIPTION:Sabato 12 novembre alle 18.30 vi aspettiamo per una tavola rotonda a partire da Ecologie della cura di Maddalena Fragnito e Miriam Tola (Orthotes)\, il libro che interroga le ambiguità della cura per riorientarla nel tempo che ci attende.\nPrendersi cura è un lavoro svalutato\, invisibile\, non remunerato o malpagato svolto soprattutto da donne e persone razzializzate. Allo stesso tempo\, è una relazione che sostiene corpi e spazi. Quali pratiche di cura collettiva creano alternative alla violenza di genere\, al razzismo\, alle ingiustizie ambientali?\nParleremo di progetti di autogoverno femminista\, di self-care antirazzista\, delle reti trans e delle laboratorie ecologiste che che contestano le esclusioni e i privilegi prodotti dalle forme dominanti della cura.\nCon Giulia Arrighetti (LEA Berta Cáceres)\, Lucha y Siesta\, Oli Fiorilli\, Maddalena Fragnito\, Mackda Ghebremariam Tesfaù\, Marcia Leite\, Marie Moïse\, Valeria Ribeiro Corossacz e Miriam Tola.
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SUMMARY:Memorie da sottopelle. Laboratorio di coreo/grafie decoloniali
DESCRIPTION:Il passato scrive i nostri corpi. Con il movimento nel tempo presente\, le parole affiorano sulla pelle\, e tracciano le linee di fuga verso l’orizzonte del cambiamento.\nIn un percorso che ricama sui corpi come sulle pagine scritte\, il laboratorio – nato nell’ambito del progetto “Decolonizzare il sapere. Pratiche di femminismo antirazzista” ideato dalla casa editrice Capovolte – propone una pratica collettiva di rielaborazione teorica e performativa dell’esperienza incarnata dei rapporti di dominio e della loro colonialità.\nUn workshop pratico e creativo ideato e condotto da Marie Moïse e Mackda Ghebremariam Tesfaù in cui\, attraverso le parole di autrici pubblicate da Capovolte come Grada Kilomba\, Djamila Ribeiro\, il collettivo Las Tesis\, Rahma Nur\, Carla Akotirene\, Verónica Gago e la loro ampia genealogia intrecciata di pensatrici e poete\, le parole e i concetti del femminismo decoloniale si trasformano in versi\, in movimento e contatto. E la potenza femminista tra liberazione\, guarigione\, riarticolazione dei meccanismi di difesa\, prende la forma di una nuova coscienza collettiva.\nIl workshop è interamente gratuito e dura 3 ore circa.\nPer prenotare il vostro posto\, scrivete a biblys.luchaysiesta@gmail.com
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SUMMARY:Cos'è il sesso? Una guida per bambinə di Francesca D'Onofrio e Silvio Montanaro
DESCRIPTION:Venerdì 21 ottobre alle ore 18 parliamo di sessualità spiegata a bambinə con COS’È IL SESSO\, il volume di Francesca D’Onofrio e Silvio Montanaro\, illustrato da Luisa Montalto.\nA dialogare con loro ci sarà anche l’editore di Momo Edizioni\, Mattia Tombolini\, e Milva Pistoni per Lucha y Siesta.\n«Cari genitori\, questo libro è destinato a stare nella libreria dei vostri figli perché possano leggerlo e rileggerlo tutte le volte che ne avranno voglia.\nÈ dedicato anche a voi. A quelli che hanno ricevuto domande in proposito e sono arrossiti cambiando discorso\, a quelli che si chiedono con ansia perché i figli non abbiano ancora fatto domande\, a chi si è lanciato in appassionanti spiegazioni scientifiche e a chi ha chiesto aiuto ad api\, fiori e cavolfiori\, a quelli che non vedono l’ora di parlare con i figli delle gioie del sesso e a chi spera che quell’ora arrivi il più tardi possibile…»
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SUMMARY:Ukraine Calling: Pratiche di Resistenza Transfemminista
DESCRIPTION:La guerra ci pone di fronte a una sfida umanitaria dalla quale emergono questioni di genere profonde e diffuse: donne che hanno vissuto violenza\, libere soggettivitá che hanno interrotto percorsi di autonomia e autoderminazione\, forme di violenza patriarcale che in guerra si fanno ancora più violente e brutali.\nIn ogni conflitto accade questo e sta accadendo anche in Ucraina: lo abbiamo sperimentato.\nDa Marzo 2022\, come Mediterranea Saving Humans\, organizziamo carovane collaborando con la società civile ucraina in una prospettiva di ricostruzione del tessuto sociale.\nNel corso di queste missioni abbiamo conosciuto a Leopoli la NGO Insight – apolitica e atea\, che lavora da anni per i diritti della comunità LGBTQIA+ – e il progetto Women’s March – attivo sulla pervenzione della violenza contro le donne.\nQuesto incontro ci ha spinte a credere che sia prezioso creare un momento di condivisione e di scambio di pratiche ed esperienze transfemministe\, un momento di vicinanza e sorellanza con queste realtà.\nPer immaginare forme di sinergia e collaborazione con Insight e Women’s March è stato essenziale avviare la costruzione di un percorso con altri spazi transfemministi della città che da sempre lottano per sostenere queste istanze: Lucha y Siesta\, Libellula\, Corpi e Terra\, Cattive Ragazze\, Collettivo Marielle Franco\, Le Ardite\, Collettivo Medicina Sapienza.\nQuesto percorso ha avuto un primo importante appuntamento giovedì 13 ottobre nell’incontro on line con Krystyna Senchenko\, referente di Women’s March e Insight.\nQuesto primo incontro ha confermato l’importanza di costruire uno spazio di dialogo e di aiuto senza sovra-determinazioni\, cercando di individuare insieme le migliori azioni di supporto\, indagando le motivazioni e favorendo l’emersione delle contraddizioni di un conflitto che\, per la comunità transfemminista e LBGTQIA+\, erano preesistenti al conflitto stesso.\nPer tutti questi motivi vogliamo dare a tutt* l’opportunità di ascoltare e dialogare con Krystyna il 20 ottobre 2022 dalle 17.30 in assemblea pubblica a ESC\, in Via dei Volsci 159.\nQuesto incontro sarà\, non solo uno spazio di confronto\, ma anche di elaborazione di una proposta condivisa e partecipata che – come Mediterranea Saving Humans – pensiamo possa includere anche una raccolta di medicinali legati al diritto alla salute e all’autodeterminazione di tutte le soggettività.
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SUMMARY:Incontro con Zehra Doğan
DESCRIPTION:In collaborazione con Hierba Mala e il Free Ink Festival\, sabato 15 ottobre alle ore 18 siamo entusiastə di accogliere Zehra Doğan a Lucha y Siesta!\nSarà una splendida occasione non solo per parlare delle opere di Zehra e quindi della sua esperienza\, ma anche di quello che sta accadendo in Iran. E ricorderemo Nagihan Akersel\, attivista del Movimento di liberazione delle donne del Kurdistan e direttrice della rivista di Jineology.\nA dialogare con Zehra ci saranno:\n– Michela Becchis\, critica d’arte e curatrice\n– Federica Graziani\, giornalista\n– Anahì Mariotti\, artista e attivista\nSarà possibile acquistare i due volumi in italiano dell’artista\, “Avremo anche noi dei bei giorni” e “Prigione n 5”\, e contribuire alle attività di Lucha y Siesta con l’aperitivo della serata.\nDomenica 16 nel pomeriggio invece Zehra sarà al Free Ink Festival per una performance artistica. I ricavati di Free Ink quest’anno vanno a sostegno delle spese legali di Esc e HM.
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SUMMARY:Cineforum ultimo appuntamento
DESCRIPTION:Chiudiamo questa edizione del Cineforum di Lucha y Siesta con SISTERHOOD\, il film documentario di Domiziana De Fulvio.\nVerso le 19.30 faremo una chiacchierata con la regista – che sarà presente online in quanto impegnata su un nuovo set – e Maria Vittoria Rambaldi dell’Atletico San Lorenzo.\nSegue come sempre il ricco aperitivo a sostegno delle attività di Lucha e alle 21.30 inizia la proiezione.\nCi vediamo più tardi!
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SUMMARY:Cineforum di Lucha y Siesta
DESCRIPTION:Avevate paura che vi lasciassimo senza cineforum quest’anno? Giammai! Anzi\, vi abbiamo preparato un calendario ricchissimo: 5 appuntamenti gratuiti sotto lo sguardo unico di Monica Vitti \nSarà un giugno di fuoco per Lucha\, che verrà animata non solo dal cineforum ma da un sacco di iniziative interessanti (alcune collegate a queste stesse date) che vi invitiamo a non perdere.\nVi aspettiamo a partire 𝐝𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝ì 𝟏𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝ì 𝟏𝟐 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 e sarà presente anche il super aperitivo a sostegno della Casa delle donne Lucha y Siesta \nORE 19 DIBATTITO & APERITIVO\nORE 21.30 PROIEZIONE FILM\n14.6 presentazione di Fai rumore con Francesca Torre e Caterina Ferrante + proiezione del lungometraggio animato 𝑹𝒆𝒅 (di Domee Shi\, 2022)\n21.6 incontro pubblico “Il lavoro di contrasto alla violenza di genere: esperienze in dialogo” + proiezione di 𝑳𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝑨𝒏𝒏𝒆 (Audrey Diwan\, 2021)\n28.6 presentazione di Architetture del desiderio con Federica Fabbiani e Chiara Zanini + proiezione di 𝑷𝒆𝒕𝒊𝒕𝒆 𝒎𝒂𝒎𝒂𝒏 (Céline Sciamma\, 2021)\n5.7 Omaggio a Monica Vitti + 𝑳𝒂 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒑𝒊𝒔𝒕𝒐𝒍𝒂 (Mario Monicelli\, 1968)\n12.7 Dialogo con la regista Domiziana De Fulvio e alcune protagoniste della squadra di Roma + 𝑺𝒊𝒔𝒕𝒆𝒓𝒉𝒐𝒐𝒅 (2020)
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SUMMARY:Cineforum penultimo appuntamento
DESCRIPTION:Per il penultimo appuntamento con il Cineforum di Lucha y Siesta la proiezione raddoppia\nOre 19 – Contestualizziamo il film della serata dialogando con Paola Stelliferi\, storica specializzata in storia delle donne e dei generi; storia politica e sociale dell’Italia repubblicana.\nAPERITIVO per rifocillarci con le prelibatezze di Milagros e sostenere le attività di Lucha y Siesta.\nOre 21 – Corto di presentazione del docu-film LATO T di Flaminia Giuliani e Valerio Di Lorenzo\, in cui 8 persone trans si raccontano. È attivo un crowdfunding per sostenere il progetto (https://igg.me/at/YzBExo4DgUo/x#/) ma ci facciamo raccontare tutto direttamente da Flaminia.\nOre 21.30 – La ragazza con la pistola\, in omaggio a Monica Vitti
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SUMMARY:Riprendiamoci la notte! Sorellanza* Contro  la cultura dello stupro
DESCRIPTION:Stasera PASSEGGIATA TRANSFEMMINISTA NEL QUARTIERE. Partenza ore 19 da Lucha y Siesta. Punta creativa ore 18.\n*\nFare insieme spazio ai nostri corpi\, ai nostri desideri e ai nostri bisogni è la nostra pratica quotidiana. Oggi lo facciamo attraversando le strade del quartiere\, fin dentro il Parco degli Acquedotti dove pochi giorni fa è avvenuta l’ennesima violenza. Non si tratta di un episodio né di un’emergenza. La violenza patriarcale è sistemica\, trasversale\, attraversa ogni ambito delle nostre vite; prova a schiacciarci\, ci fa avere paura quando giriamo la notte o in posti isolati\, prova a dare la colpa ai nostri corpi\, ai nostri comportamenti\, prova a rappresentarci come prede da branco e vittime indifese. Ma noi siamo luchadorxs\, siamo marea. Pratichiamo conflitto\, cura e sorellanza. Siamo insieme e siamo tantз\, ovunque. Camminando lasciamo traccia del nostro passaggio perché questa città è anche nostra e i suoi muri devono gridare: sorella* non sei solǝ. Passeggiamo insieme\, indecorosз\, liberз e arrabbiatз. La nostra sicurezza è la sorellanza*.\nSovvertiamo la cultura dello stupro\, costruiamo la cultura del consenso.
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LOCATION:Casa delle donne Lucha y Siesta\, Via lucio sestio\, 10\, Roma\, 00174
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SUMMARY:Il lavoro di contrasto alla violenza di genere: esperienze in dialogo
DESCRIPTION:Martedì 21 giugno\, dalle ore 17\, il Centro Antiviolenza autogestito di Lucha y Siesta invita alcune delle esperienze alleate per dialogare assieme sull’attività e il lavoro di contrasto alla violenza di genere.\nIn questi ultimi due anni abbiamo attraversato una delle fasi più delicate della nostra storia\, e così tutta la città: le sfide della contemporaneità hanno avuto un impatto forte e visibile anche nel lavoro che svolgiamo quotidianamente\, sulle nostre reti\, sulle nostre analisi\, sugli strumenti e sulle possibilità da mettere in atto\, su ciò che va rivendicato\, trasformato e conquistato.\nCi piace pensare che Lucha e il suo sistema di accoglienza possano essere un espediente narrativo per individuare le sfide che incontriamo lavorando nel contrasto alla violenza di genere e costruendo percorsi di autonomia e autodeterminazione per disegnare la città transfemminista che desideriamo. Percorso di costruzione di dispositivi e impostazioni condivise che passa per momenti di elaborazione e confronto come questo\, in vista del prossimo laboratorio di progettazione partecipata di Lucha 2.0.\nAl di là di spazio e tempo:\n– Come è cambiata l’accoglienza in questi due anni? Come le Case e gli spazi femministi e transfemministi si sono riorganizzati per affrontare questi eventi “straordinari”? Che risposte hanno avuto e vorrebbero trovare nella politica?\n– Che strumenti si sono adottati e inventati per affrontare i cambiamenti del presente? Quali le difficoltà e quali le possibilità riscontrate nell’approccio d’accoglienza dei Centri Antiviolenza autogestiti?\n– Chi è rimastə esclusə dai percorsi di fuoriuscita dalla violenza? Che ostacoli si incontrano e quali risposte servono?\nINTERVERRANNO (parterre in costruzione):\n– Marta Mearini\, Spazio Donna San Basilio\n– Marilena Grassadonia\, Coordinatrice UFFICIO DIRITTI LGBT+ Comune di Roma\n– Leila\, Pereira Daianis\, presidente Aps Libellula Italia\n– Samantha Trapanotto\, vicepresidente Aps Libellula Italia\n– Tiziana Biolghini\, Consigliera Delegata alle Pari opportunità e Politiche sociali\n– Adriana Rosasco\, Assessora VII Municipio con deleghe alle Politiche Sociali e per l’integrazione socio-sanitaria\nUna restituzione\, un confronto\, una condivisione per proseguire la stesura del diario di cura della comunità\, della rete territoriale e cittadina che abbiamo tessuto assieme a chi lavora e sogna un mondo diverso.\nInterrogativi che stimolano un dibattito per noi fondamentale per il lavoro di oggi e di domani.\nA seguire aperitivo & cineforum con il film LA SCELTA DI ANNE (A. DIWAN\, 2021)
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SUMMARY:Dialogo a partire da NO SIGNIFICA NO - Sovvertiamo la cultura dello stupro
DESCRIPTION:A partire dal libro “No significa no” di Benedetta Lo Zito (Eris Edizioni)\, ci ritroviamo per parlare di pratiche e prospettive di sovversione della cultura dello stupro.\n\nINTERVENGONO\n Benedetta Lo Zito\, autrice del libro\, attivista intersezionale e fondatrice del progetto Suns – end rape culture\n Oria Gargano\, Be Free Cooperativa Sociale contro tratta\, violenze e discriminazioni\n Giulia Paparelli\, Sportello donna San Camillo\n Stefania N’Kombo\, attivista femminista intersezionale e attivista del Csoa Spartaco\n Studentesse della Lupa\nSeguirà il super aperitivo a sostegno della Casa delle donne Lucha y Siesta 
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SUMMARY:FAI RUMORE. Nove storie per osare - presentazione
DESCRIPTION:In questo giugno all’insegna degli incontri dal vivo\, il filo sottile della violenza di genere e di come contrastarla insieme risalta più fucsia che mai \nSeguiamo il collettivo Moleste fin dalla sua nascita e con tante delle lavoratrici del fumetto che ne fanno parte abbiamo più volte collaborato. Anche per questo abbiamo accolto con gioia la proposta di portare il loro fumetto antologico edito da Il Castoro a Lucha y Siesta.\n Martedì 14 giugno alle 19 presentiamo FAI RUMORE. NOVE STORIE PER OSARE con Francesca Torre e Caterina Ferrante.\n L’incontro inaugura anche il nostro annuale cineforum e vi invitiamo a rimanere con noi per guardare alle 21 il film di animazione Red.\nIL LIBRO\nGrandi nomi del fumetto italiano riuniti in un’antologia unica e potente per dire basta alla violenza di genere. Elisa\, Sabrina\, Rosa\, Lara\, Laura\, Ele\, Camilla… siamo noi. Le loro storie ci toccano nel profondo perché sono accadute e accadono anche a noi\, alle nostre sorelle\, amiche\, vicine. A volte nemmeno ce ne rendiamo conto\, minimizziamo\, non abbiamo gli strumenti per comprendere\, reagire\, parlarne ad alta voce. Ed è proprio per questo che nasce questo libro: per rompere il silenzio e riempirlo nelle nostre storie e delle nostre parole\, per far sì che situazioni così non capitino mai più. E allora\, avanti… fai rumore!\nAutrici: Anna Cercignano\, Eleonora Antonioni\, Maurizia Rubino\, Francesca Torre\, La Tram\, Lucia Biagi\, Vega Guerrieri\, Caterina Ferrante\, Laura Guglielmo\, Davide Costa\, Elisa2b\, Carmen Guasco\, Marta Macolino\, Alessia De Sio.
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SUMMARY:Transfeminist Pride
DESCRIPTION:In favolosa scivolata\, abbiamo deciso di seguire il desiderio e sabato saremo al Roma Pride! \nCostruire al volissimo questo carro transfemminista è stato possibile solo grazie alla meravigliosa collaborazione di altre realtà (in progress: se vuoi salire a bordo\, facci sapere)\, che animeranno con noi questo sabato di orgoglio\, glitter e sorellanza* \nNon sei solə!\nSiamo Luchadorxs\, siamo marea\nE domani vi sveliamo la fantastica soundtrack del Transfeminist Pride
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SUMMARY:Venusboyz – esperienze transgender di lotta e creazione
DESCRIPTION:In chiusura del laboratorio esperenziale ideato e condotto da nitx “Lacrime di Arlecchino. Performare la maschilità da una prospettiva queer” (se vuoi info scrivi a nitaclown@yahoo.it) un incontro aperto a tuttə 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘢𝘣𝘪𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘮𝘢𝘳𝘨𝘪𝘯𝘪 𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘢𝘤𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘴𝘪 𝘱𝘶ò 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘶𝘯 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘮𝘰𝘥𝘰: 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦!\n𝐕𝐞𝐧𝐮𝐬𝐛𝐨𝐲𝐳 – 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐠𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞\nIncontro con Mazen Masoud\, attivista transfemminista\, rifugiato politico e vicepresidente del MIT + proiezione del corto “I’Am Who I Say I am – Lotta o fuga”\n Presentazione di “Killing me softly – romanzo frocio” di nitx\, attivista e buffonx queer\nStiamo costruendo nuove possibilità di essere ed esistere e lo stiamo facendo con i nostri corpi e con le sfide che quotidianamente affrontiamo\, spesso in solitudine.\nPer questo sentiamo il bisogno di spazi di confronto collettivi. A partire dall’esperienza di Lucha y Siesta e dexx ospiti della serata speriamo di stimolare un dibattito sul tema delle maschilità transgender\, dell’attraversamento dei confini\, delle pratiche di solidarietà e supporto a qualsiasi transito verso la libertà.\nA seguire chill out musicale…perché il piacere è rivoluzionario!
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SUMMARY:Lacrime di Arlecchino_Performare la maschilità da una prospettiva queer
DESCRIPTION:Lucha y Siesta e nitx presentano\n𝙇𝙖𝙘𝙧𝙞𝙢𝙚 𝙙𝙞 𝘼𝙧𝙡𝙚𝙘𝙘𝙝𝙞𝙣𝙤 – 𝙥𝙚𝙧𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙢𝙖𝙨𝙘𝙝𝙞𝙡𝙞𝙩à 𝙙𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙞𝙫𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙚𝙧\nUn laboratorio esperenziale ideato e condotto da nitx\nIl percorso si articolerà in due incontri:\nSabato 7 maggio ore 11-14\nDomenica 15 maggio ore 13-17\nNᴜᴍᴇʀᴏ ᴅɪ ᴘᴏsᴛɪ ᴅɪsᴘᴏɴɪʙɪʟɪ: 15\nPer partecipare è necessario iscriversi con una mail a nitaclown@yahoo.it\nDESCRIZIONE LABORATORIO\n𝘊𝘩𝘦 𝘴𝘶𝘤𝘤𝘦𝘥𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘳𝘢𝘨𝘢𝘻𝘻𝘰 𝘳𝘪𝘣𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘩𝘢 𝘭𝘢 𝘧𝘢𝘤𝘤𝘪𝘢 𝘢𝘳𝘳𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘱𝘱𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘤𝘢𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘪 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘰𝘴𝘵𝘦𝘳𝘰𝘯𝘦 𝘮𝘢 𝘭𝘢 𝘴𝘮𝘰𝘳𝘧𝘪𝘢 𝘴𝘱𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘢𝘴𝘤𝘩𝘪𝘢𝘤𝘤𝘪𝘰? (Jack Halberstam – Maschilità senza uomini)\nQuesto laboratorio è frutto di una ricerca sul maschile dalla prospettiva di chi è statx esclusx alla nascita da questa dimensione. Il transfemminismo è stata la lente attraverso cui ho messo a fuoco ciò che mi è stato tolto e ciò che mi è stato appiccicato addosso di default\, prima che potessi dire la mia su chi fossi e che cosa volessi.\nCome possiamo liberare i nostri corpi\, i nostri pensieri e i nostri comportamenti dalle costrizioni e dai ruoli sociali che ci sono stati imposti?\nCome possiamo defenestrare ogni stereotipo e consegnarci alla meraviglia multiforme delle manifestazioni della vita?\nCome possiamo risalire controcorrente il fiume del genere e raggiungere la nostra meta euforicx e non sfinitx?\nPossiamo farlo solo insieme.\nAttraverso esercizi e giochi esploreremo collettivamente le possibilità di espressione delle maschilità senza uomini (o con uomini trans… trans do it better!).\nProveremo a sviluppare una riflessione politica a partire dall’intimità e a supportare con la forza del gruppo ogni percorso individuale.\nCi travestiremo…non per assomigliare all’uomo che non deve chiedere mai\, ma perché la maschera è uno strumento magico che celando rivela\, e indossarne una può trasformarci profondamente. Sono previsti momenti di confronto e di creazione in cui ogni partecipante potrà esprimere qualcosa di sé.\nIl contatto fisico sarà possibile ma non necessario.\nIl percorso è immaginato per persone assegnate femminili alla nascita\, ma non c’è nessun criterio di esclusione a priori per la partecipazione. Se il genere è un’invenzione\, l’unico parametro di validità è la fantasia.\nPer info e iscrizioni scrivere a nitaclown@yahoo.it\n\nnitx: mi identifico come persona transgender non binaria. Mi sento parte di un movimento transfemminista\, antispecista e per l’abbattimento di ogni confine. Dal 2012 mi esibisco in laboratori e performance sul tema della sessualità e del consenso. Coltivo la pratica artistica come stile di vita e strumento di lotta.\nhttp://www.nitakeat.it/
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SUMMARY:Presentazione Archivi dell’acqua salata + Cena benefit carovana per l’Ucraina
DESCRIPTION:Un sabato di dibattito e pratica\, partendo dalla presentazione di “Archivi dell’acqua salata. Stragi di migranti e culture pubbliche” di Pamela Marelli (Futura Editrice)\nIntervengono:\n Isabella Peretti e Stefania Vulterini\, collana Razzismo&Sessismo casa editrice Futura (Ediesse)\n Martina Millefiorini\, Di.Fro\n Viviana Couto Sayalero e Sara Alawia\, Mediterranea\nA seguire\, cena benefit per la carovana per l’Ucraina organizzata da Mediterranea – prenotazione via mail biblys.luchaysiesta@gmail.com\n\nIL LIBRO\nUna narrazione storico-culturale che ripercorre i maggiori naufragi di migranti avvenuti dal 1990 al 2020 attraverso le tracce lasciate nelle culture pubbliche. Di fronte a un potere politico neoliberista che tende a governare il fenomeno migratorio espellendo e respingendo\, emergono le storie di chi nel mare si perde\, di chi al viaggio sopravvive\, di chi nelle terre lambite da quel mare vive. Quale archivio abbiamo per i nostri sentimenti verso tali eventi? Attraverso testimonianze\, film\, romanzi\, rappresentazioni teatrali\, reportage\, documentari\, saggi storici e sociologici\, l’autrice ricostruisce il contesto contemporaneo\, interrogandosi su come le stragi di migranti entrano a far parte dello spazio pubblico\, in che modo gli affetti legati a queste tragedie segnano l’immaginario e il contesto politico\, nel quale troppo spesso le risposte governative rivelano\, dietro un esibito cordoglio\, un prevalente approccio securitario e razzismo istituzionale. Gli archivi dell’acqua salata si configurano come un archivio non convenzionale\, corporeo\, emozionale\, politico\, un archivio in divenire\, interdisciplinare\, incompleto. I frammenti che lo compongono permettono di evocare racconti personali\, storie di vita che rimangono al di fuori della Storia\, brandelli che compongono una memoria performante e inclusiva delle soggettività e dei loro sentimenti. Una narrazione di storia del presente che riguarda tutte e tutti.\n\nMEDITERRANEA\nMediterranea Saving Humans è un’associazione che opera nel Mediterraneo Centrale per svolgere una missione di rispetto dei diritti e della dignità umana; attiva in quel tratto di mare dove chi fugge dai lager libici trova\, sempre più spesso\, violenza e morte.
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SUMMARY:Il contagio del male - un giallo di Sara Pollice
DESCRIPTION:Ogni tanto anche un po’ di narrativa non ci dispiace!\nGiovedì 21 aprile parliamo del giallo IL CONTAGIO DEL MALE di Sara Pollice (edito da Iacobelli).\nCon l’autrice dialogano Alessandra Pigliaru e Roberta Manzaroli.\nIL LIBRO\nQuanti segreti può nascondere un piccolo paese nel Canavese? Tanti\, troppi\, come scoprirà “il” commissario Costanza Petrini\, fresca di nomina e quindi controllata a vista dai suoi superiori. Già\, perché lei è “una” commissaria\, ma lavora con una squadra tutta maschile e dunque “commissario” si fa chiamare.\nQuando il cadavere di un uomo percosso\, stuprato e alla fine barbaramente ucciso viene ritrovato nelle stradine di Pont Canavese\, le indagini si annunciano subito assai difficili. E si intrecciano con una scomparsa su cui sembra non esserci alcuna pista da seguire. Costanza è donna pratica ed efficiente\, dura ma intuitiva\, non si dà mai per vinta anche quando gli indizi la porteranno a Marsiglia\, dove la squadra di detective francesi del commissariato locale non sembrano proprio entusiasti di collaborare al caso. Tranne Antoine\, il galante Antoine\, che farà non poca fatica per conquistarsi la sua fiducia. Costanza duetta con il francese in un gioco che finisce con l’essere anche di seduzione\, mentre cameratescamente saldo sembra il rapporto con il suo vice\, fedele e instancabile. Sesso\, denaro e malefici si rivelano elementi chiave del quadro che Costanza lentamente ricostruisce\, mentre saranno i suoi sogni a rivelarle un’oscura vicenda di violenza che del delitto è l’antecedente nascosto.\nUn personaggio a tutto tondo\, quello della commissaria di Pont\, con la sua forza e le sue fragilità. Costanza Petrini è al centro di una trama ricca di colpi di scena e affollata di figure “minori”\, che procede con la forza dei dialoghi. È lei il perno di due coppie assai ben riuscite: quella con il collega francese e quella con il suo vice\, in un raddoppio della dinamica a due che ci consegna la tradizione del giallo.
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SUMMARY:Corpi reclusi in attesa di espulsione. Confronto sull'invisibilizzazione dei corpi
DESCRIPTION:Le conseguenze negative della pandemia degli ultimi 2 anni pesano su molte più situazioni di quanto\, spesso\, ci vogliamo rendere conto.\nPer questo abbiamo accolto con grande interesse la proposta di presentare 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐢 𝐫𝐞𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐞𝐦𝐢𝐚 curato da Francesca Esposito\, Emilio Caja e Giacomo Mattiello.\nA dialogare con gli autori del libro ci saranno Francesca De Masi (Be free cooperativa)\, Enrica Rigo (Clinica del Diritto dell’Immigrazione e della Cittadinanza Roma Tre)\, Oiza Queens day Obasuyi (saggista\, autrice di Corpi estranei)\n\n\nIL LIBRO\nLa sindemia Covid-19 ha esacerbato le preesistenti ineguaglianze basate su costruzioni “razziali”\, di genere\, di classe e di cittadinanza\, sconfessando lo scenario iniziale per cui «di fronte al virus siamo tutti uguali». Il presente lavoro\, che mette assieme i contributi di studiose e studiosi di diverse aree disciplinari\, si sofferma sui centri di detenzione amministrativa per migranti\, inserendo il contesto italiano in una prospettiva europea\, così da mettere a fuoco l’evoluzione storica di queste “nuove” istituzioni totali\, i meccanismi in gioco nel loro funzionamento\, nonché cosa stia accadendo al loro interno in questo momento di emergenza sanitaria globale. Dall’analisi emerge una situazione di abbandono trasversale ai diversi contesti nazionali\, negligenze e abusi da parte di autorità istituzionali e attori privati che collaborano con loro\, dinamiche di funzionamento selettivo del sistema volte a riprodurre una gerarchia di merito della detenzione. Accanto alla violenza\, tuttavia\, i contributi raccolti in questo volume illuminano altresì le voci di dissenso\, le azioni di solidarietà\, gli atti di resistenza quotidiana\, individuale e collettiva.
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SUMMARY:Doppio appuntamento: LGBTQIA+ / VEDI CARO
DESCRIPTION:1 APRILE con un doppio appuntamento che animerà il giardino di Lucha. Sarà un venerdì col botto\, e non è uno scherzo!\nore 18.30\nDialoghiamo insieme a partire da LGBTQIA+. MANTENERE LA COMPLESSITA’ di Antonia Caruso con Alessia Crocini (Famiglie arcobaleno) e Prisma Collettivo LGBTQIA+ La Sapienza\n[ingresso libero]\nore 21.30\nVEDI CARO\, uno show di Frad e Claudia Vernier\n𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝟓€ con 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 via mail => biblys.luchaysiesta@gmail.com\n\nIL LIBRO\nLGBTQIA+ è una sigla che contiene tanti significati\, uno strumento di rappresentazione per le soggettività che non si riconoscono nella norma eterocissessuale\, secondo la quale tutte le persone dovrebbero essere eterosessuali e riconoscersi nel genere assegnato alla nascita. Spesso si obietta che questa sigla non è chiara\, che c’è un controsenso tra il pretendere una libertà e utilizzare delle lettere che sembrano creare delle categorie. Ma le lettere che compongono questa sigla rappresentano una possibilità di rappresentazione e autodeterminazione\, oltre che di creazione di diverse comunità. La sigla non raccoglie una singola comunità\, con regole e dettami univoci\, ma richiama un universo di possibilità. Questo libro\, utilizzando una forma frammentaria che raccoglie eventi storici\, citazioni\, racconti di pratiche ed esperienze collettive\, cerca di comunicare che cosa questa sigla vuole significare davvero e come è nata la necessità di riconoscersi in essa. Qui dentro non troverete categorizzazioni o norme\, ma prima di tutto il tentativo di mantenere una complessità che rappresenta le persone\, e che non vuole essere ridotta né annullata.\nLO SPETTACOLO\n“Vedi caro” è un monologo comico arricchito da incursioni musicali\, scritto e interpretato da FRAD e musicato e interpretato da Claudia Vernier.\nLo spettacolo tocca i ruoli di genere\, il femminismo\, il privilegio\, il lesbismo e la queerness con ironia provocatoria\, leggerezza e momenti di serietà.\nUno spettacolo che fa ride ma fa anche riflette…
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SUMMARY:Disertiamo La Guerra manifestazione sabato 19 marzo
DESCRIPTION:Sabato 19 marzo ore 17:30 area pedonale via Flavio Stilicone\nNESSUN’ARMA NESSUN SOLDATO\nDisertiamo la guerra sempre e dovunque\nDopo la grandissima manifestazione nazionale del 5 marzo\, sentiamo di mobilitarci in maniera permanente a partire dai nostri territori. Sentiamo la necessità di impegnarci per informare su quanto sta accadendo\, sostenendo chi resiste ai bombardamenti\, chi fugge dalla guerra ma anche tutte le voci che ora sfidando le super potenze in conflitto e si mobilitano per fermare la guerra\, come il movimento pacifista in Russia. Dopo una pandemia e una crisi senza precedenti con una disoccupazione da record e un’inflazione in rapida crescita\, questa guerra ci sembra ancora più insensata e inaccettabile. Le minacce di un conflitto nucleare e le restrizioni energetiche con il paventato ritorno al carbone e al nucleare\, ci dicono che dobbiamo invertire la direzione e cambiare una volta per tutte modello di società favorendo le democrazie e una reale riconversione ecologica attraverso fonti rinnovabili\, creando una nuova giustizia sociale e ambientale. Per fermare le guerre non servono altre armi o l’ingresso nel conflitto di altri eserciti ma la parola deve essere riconsegnata alla diplomazia e ai negoziati per un cessate il fuoco immediato.Per questo ci dichiariamo contrari alla scelta del governo italiano di inviare armi in Ucraina.Per questo abbiamo indetto una manifestazione pubblica con l’obiettivo di costruire una mobilitazione permanente sul nostro territorio. Rafforziamo la voce della pace e del disarmo\, partecipiamo portando tutta le nostre capacità e la nostra creatività. Alziamo la voce\, facciamoci sentire.\nCsoa Spartaco\, Cinecittà Bene Comune\nCasa delle donne Lucha y Siesta\, Cdlt CGIL Roma Sud Pomezia Castelli\, SPI CGIL VII Municipio\, Rete Cinest\, Altro Ateneo Tor Vergata\, Sinistra Civica Ecologista\, POP VII Municipio\, Presidio Libera Rita Atria\, Associazione culturale Enrico Berlinguer\, Solid Roma\, Quadrante sezioni ANPI VII Municipio\, Quadraro Gym\, Banda Cecafumo\, QuadraCoro APS\, Collettivo Giovani Roma Sud\, Associazione Iqbal Masih\, Circolo PRC L. Longo\, Spin Time Labs\, Soc. Coop. Le Rose Blu\,\nAssociazione Cittadini del Mondo\, Associazione daSud\, Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti\, CNCA Lazio
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SUMMARY:Costruire la città transfemminista. Milano Atlante di Genere
DESCRIPTION:Lucha y Siesta riflette sullo spazio urbano da molto tempo. Come attraversarlo\, come renderlo più inclusivo\, come modificarlo in una prospettiva intersezionale.\nIn pratica: come si costruisce la città trasfemminista?\nGiovedì 17 marzo facciamo un altro passo in questa direzione\, partendo dalla discussione intorno a MILANO ATLANTE DI GENERE (edito da LetteraVentidue).\nCi ritroveremo quindi in dialogo con\n Florencia Andreola\, coautrice del volume\, co-curatrice del progetto Sex & the City (Urban Center Milano) e ricercatrice indipendente nell’ambito di varie discipline che ibridano la ricerca sull’architettura e la città\n Azzurra Muzzonigro\, coautrice del volume\, co-curatrice del progetto Sex & the City (Urban Center Milano) e ricercatrice urbana indipendente\nClaudia Pratelli\, assessora alla Scuola\, Formazione e Lavoro di Roma Capitale\n Teresa Maisano\, attivista di Non Una di Meno Roma\n Marie Moïse\, attivista di RiMake bene comune\n IL LIBRO\n𝘔𝘪𝘭𝘢𝘯𝘰 𝘈𝘵𝘭𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘦 è parte della più ampia ricerca Sex & the City commissionata da Milano Urban Center e nasce dall’urgenza di esplorare un campo d’indagine che intrecci gli studi urbani e gli studi di genere. Questo lavoro si propone di decostruire lo spazio urbano contemporaneo milanese attraverso lenti di osservazione specifiche che consentano di leggere le risposte offerte alle esigenze delle donne e delle minoranze di genere. Ne sortisce uno strumento teorico e pratico per pianificare contesti più inclusivi e attenti alle necessità dei molteplici soggetti e dei differenti corpi che abitano lo spazio urbano.\n Sarà possibile acquistare il libro grazie al supporto della Libreria Antigone
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SUMMARY:8 MARZO A ROMA: SCIOPERO TRANSFEMMINISTA NON UNA DI MENO
DESCRIPTION:8 MARZO 2022: SCIOPERO FEMMINISTA E TRANSFEMMINISTA CONTRO LA GUERRA!\nMATTINA\nFlashmob… More info soon…Stay tuned\nPOMERIGGIO\nOre 17 Corteo femminista e transfemminista da Piazza della Repubblica\nATTENZIONE! Non più da Piazza Esquilino\, aiutaci a diffondere la notizia!\nAPPELLO DI NUDM VERSO L’8 MARZO\n\n\nCOMUNICAZIONE DI NON UNA DI MENO A DELEGAT3 E SINDACATI: LO SCIOPERO FEMMINISTA E TRANSFEMMINISTA È PER TUTT\n\n\nPROCLAMAZIONI SCIOPERO 8 MARZO E LISTA SINGOLE ADESIONI DI CATEGORIA IN AGGIORNAMENTO\n\n\nAPPELLO DI NUDM VERSO L’8 MARZO\nSiamo donne\, persone lgbt*qia+\, lavoratrici\, disoccupate\, delegate sindacali\, migranti\, sex workers attive nel movimento transnazionale Non Una di Meno. Due anni di pandemia hanno colpito duramente le nostre condizioni di vita e di lavoro e sentiamo il bisogno di dire perché\, anche se oggi è più difficile organizzarsi\, crediamo che il nostro sciopero contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere – che continua ad aumentare tutti i giorni – sia ancora più urgente. Troviamo insieme modi per farlo: lo sciopero femminista e transfemminista è per tutte e tuttə.\nCi rivolgiamo alle lavoratrici e alle delegate sindacali\, alle precarie con contratti a chiamata e bonus insufficienti per sopravvivere\, costrette a non alzare la voce perchè da quel lavoro dipende la possibilità di pagare l’affitto. Prima della pandemia ci siamo organizzate insieme per portare in ogni posto di lavoro la lotta contro la violenza patriarcale e spingere i sindacati a proclamare e organizzare lo sciopero. È stata da subito una grande sfida perché a causa della nostra precarietà scioperare ci espone al rischio di perdere anche le briciole di salario o di trovarci a gestire un aumento del carico di lavoro a nostre spese.\nOra la situazione è ancora più complicata: aziende o cooperative di servizi hanno approfittato della pandemia per licenziare o cambiare i turni\, che sono diventati ingestibili soprattutto per le donne madri. Nelle scuole e negli ospedali il lavoro è diventato senza fine. La transizione ecologica sta diventando il pretesto per licenziare ancora di più\, mentre non risolve lo sfruttamento dell’ambiente e del nostro lavoro. Portiamo le ragioni dello sciopero nei luoghi di lavoro\, organizziamolo insieme. Se l’interruzione dal lavoro non è fattibile\, individuiamo insieme i modi perché quella giornata sia un momento di costruzione di forza e di condivisione. Lo sciopero dell’8M è per chi crede che unite siamo più forti.\nCi rivolgiamo alle donne che sono state licenziate\, che hanno dovuto lasciare il lavoro o sono state obbligate al part-time o allo smart-working perché a causa della pandemia e in assenza di servizi hanno dovuto occuparsi più di prima di figlie\, figlə\, anziani. Noi abbiamo scelto di chiamare sciopero la nostra lotta per dire che non vogliamo essere sfruttate due volte\, dentro e fuori casa\, mentre la casa diventa un luogo sempre più violento. Sappiamo che nessuna di noi è disponibile ad accettare questo ritorno obbligato a casa\, e crediamo sia necessario più che mai esporre questo rifiuto collettivamente superando le difficoltà di comunicare\, organizzarsi\, lottare. Lo sciopero dell’8M è per chi vuole rompere l’isolamento.\nCi rivolgiamo alle donne e persone Lgbt*qia+ di ogni età\, a tutte e tuttə coloro che oggi – per la loro anzianità\, per problemi di salute\, perché hanno pensioni bassissime nonostante per anni hanno lavorato dentro e fuori casa\, per la loro disabilità – sentono tutto il peso dei tagli al welfare e dell’incapacità di una sanità pubblica devastata dalle privatizzazioni\, ma continuano a lottare per conquistare la possibilità di avere risposte ai propri bisogni. L’8M è l’occasione per recuperare insieme che è necessario per il nostro benessere e la nostra autodeterminazione.\nCi rivolgiamo alle persone lgbtqai+ che nell’ultimo anno hanno subito ancora più pesantemente la violenza delle istituzioni che\, appoggiate da un sedicente femminismo\, hanno affossato una legge già di per sé insufficiente. La pandemia ha ristretto gli spazi del supporto e del riconoscimento reciproci\, ma non ha soffocato i nostri desideri. I ruoli di genere che ci vengono imposti prevedono anche una sessualità normativa che non ci rappresenta. Per questo vogliamo costruire insieme l’8M e scendere in piazza in tante e tantə. Lo sciopero femminista e transfemminista è anche sciopero dei e dai generi.\nCi rivolgiamo alle studentesse e student* che da più di due anni stanno lottando per poter avere un’istruzione che apra possibilità di autodeterminazione e non solo un destino precario\, e contro le politiche pandemiche che hanno trattato la scuola come qualcosa di irrilevante\, che si può interrompere in ogni momento mentre la produzione deve andare a tutti i costi. Sappiamo quanto è pesato l’isolamento della didattica a distanza sulle vite di tutte e tuttə\, quanto ha aumentato la difficoltà di sentirsi e liberə da situazioni familiari opprimenti e dal peso delle disuguaglianze sociali. L’8M è per chi in tutte le scuole sta lottando per liberare l’istruzione dalle disuguaglianze\, per chi vuole un’educazione che finalmente riconosca la ricchezza delle nostre differenze.\nCi rivolgiamo alle donne migranti: sappiamo che i licenziamenti fanno ancora più paura quando bisogna rinnovare il permesso di soggiorno. Sappiamo che questo ricatto costringe ad accettare condizioni di lavoro molto pesanti\, o rapporti con uomini violenti. Sappiamo che non avere i documenti rende quasi impossibile ribellarsi\, soprattutto se si lavora nelle case giorno e notte. Conosciamo le lotte quotidiane per non dover sopportare tutto questo in silenzio. L’8M è l’occasione per gridare insieme che non è possibile porre fine alla violenza se il razzismo continua. Lo sciopero femminista e transfemminista è per noi che non sopportiamo il razzismo e la violenza dei confini.\nCi rivolgiamo anche agli uomini che riconosco l’urgenza e il valore della nostra lotta\, affinché l’8M si astengano dal lavoro produttivo per assumersi la responsabilità e il carico del lavoro di cura di altre\, garantendoci partecipazione e protagonismo nelle piazze che promuoviamo.\nNoi continuiamo a parlare di sciopero anche se portare questa lotta femminista e transfemminista nei posti di lavoro non è mai stato facile\, e oggi è ancora più complicato perché tante di noi un posto di lavoro non ce l’hanno più\, lavorano in casa\, o non sono nemmeno riconosciute come lavoratrici. Ma lo sciopero femminista e transfemminista non è mai stato e non è soltanto interruzione della produzione o dei servizi\, anche se rimane un nostro obiettivo bloccarli per fare sentire in questo modo tutta la nostra forza contro la violenza patriarcale. Lo sciopero femminista è l’occasione che abbiamo per ribellarci contro l’oppressione\, per mettere in collegamento le diverse condizioni in cui viviamo e conquistare la forza di dire che non vogliamo più essere vittime o solo numeri nelle statistiche della violenza\, dei femminicidi\, della disoccupazione\, della povertà. Nessuno parlerà per noi\, dobbiamo parlare in prima persona.\nL’8M dimostriamo che non siamo sole e solə\, che siamo una forza collettiva. Facciamo in modo che partecipi chiunque non vuole più subire violenza\, povertà\, razzismo. Ne siamo convinte: lo sciopero femminista e transfemminista è per tutte e tuttə. L’8M può essere un grande momento per far sentire la nostra rabbia\, i nostri bisogni\, le nostre richieste. Insieme a quelli di tante e tantə che in tutto il mondo\, quello stesso giorno\, sciopereranno e scenderanno nelle piazze insieme a noi.\nCon amore e rabbia\nNon una di meno\n#ScioperoPerTutt #8marzo #lottomarzo #scioperofemminista #scioperotransfemminista
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SUMMARY:Transizioni a LuchaySiesta. Corpi fuori norma dialogano e mangiano verso lo sciopero transfemminista
DESCRIPTION:Il giardino di Lucha y Siesta vi aspetta per un incontro dedicato ai nostri meravigliosi corpi fuori norma\, come tappa di avvicinamento dello sciopero transfemminista globale dell’8 marzo!\nSabato 5 marzo alle 11 faremo partire la riflessione presentando la rivista TRANSIZIONI. CITTÀ E CORPI FUORI NORMA – il quarto di numero di Dinamoprint.\nParleremo di dissidenze sessuali\, corpi fuori norma\, soggettività lgbtqi+\, movimenti e realtà che vogliono superare il binarismo come modalità di pensare e organizzare la nostra società\, nella convinzione che – come afferma Marlene\, attivista argentina – «essere trans è una posizione politica».\nIn dialogo con:\n Rachele Borghi\, contributor del numero nonché professora di Geografia all’Università Sorbona di Parigi\, geografa queer\, pornosecchiona transfemminista\n Nitx\, contributor del numero nonché attivista e buffonx queer\n Veronica Bignetti\, dietista antidieta\, femminista\n Anahì Mariotti\, attivista transfemminista di Lucha y Siesta\n Vanessa Bilancetti\, redazione di Dinamo Press\nA seguire BRUNCH in sostegno alle attività della Casa.\n\n«Transizioni. Città e corpi fuori norma» è l’ultimo numero della rivista Dinamo Print\, preparati a sfogliare 150 pagine di interviste\, analisi\, reportage e fotografie:\n-> Leggi l’editoriale iniziale e scorri l’indice: \nTra i contributi: Saskia Sassen\, Alessandro Coppola\, Abdoumaliq Simone\, Giorgio De Finis\, Augusto Illuminati\, Rossella Marchini\, Sarah Gainsforth\, Lucia Tozzi\, Porpora Marcasciano\, Silvia Calderoni\, Federica Giardini\, Anna Simone\, Antonia Caruso\, Rachele Borghi\, Nitx\, Claudia Acuňa\, Marco Bascetta\, Roberto Ciccarelli\, Teresa Numerico\, Giso Amendola.\n\nL’ingresso è libero ma sarebbe molto utile\, anche per evitare sprechi mangerecci\, se vi prenotaste via mail biblys.luchaysiesta@gmail.com
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SUMMARY:Contestualizzare la violenza ostetrica in Catalogna: riflessioni fra attivismo e ricerca
DESCRIPTION:Chiudiamo il calendario di incontri del 2021 con una tavola rotonda su un tema che va affrontato molto di più: la violenza ostetrica.\nAbbiamo il piacere di ospitare per l’occasione delle attiviste spagnole con cui\, partendo dalla situazione della Catalogna\, affronteremo anche quella italiana.\nGiovedì 16 dicembre alle ore 18 saremo quindi con:\n– NADIA BABABI\, antropologa italo-libica\, madre\, vive in Spagna dove attualmente è impegnata in un Dottorato di ricerca in Studi di Genere presso l’Università delle Isole Baleari con una tesi antropologica sul corpo femminile in relazione alla V.O.\nHa condotto ricerche di auto-etnografia durante gli anni di attivismo per i diritti delle donne a un parto rispettato. Facilitatrice e accompagnante di cerchi femminili intorno alla nascita. Fondatrice a Roma dell’associazione Nanay. Ha curato la campagna “Basta tacere”. È membro di Ovo Italia (Osservatorio sulla Violenza Ostetrica)\n– SERENA BRIGIDI\, attivista per i diritti a un parto rispettato\, è madre di due figlie e un figlio\, presidente dell’Osservatorio sulla violenza ostetrica in Spagna\, antropologa medica\, membro del Grup d’Antropologia Social e del Centro de Investigación en Antropología Médica.\nEsperta di genere e salute\, dal 2010 insegna in diverse università catalane e in corsi di formazione per personale sanitario\, occupandosi di intersezionalità\, salute sessuale e riproduttiva e di violenza ostetrica.\n– CRISTINA DAMIANI\, ginecologa\n– Coordinamento assemblea delle donne e delle libere soggettività del Lazio\n– Non Una di Meno Roma
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