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SUMMARY:Luchadorəs - Sofia Moriggi e Anahi Mariotti // Prefiguring World(s) through Artistic Practice
DESCRIPTION:Luchadorəs è una riflessione critica su forme di empowerment. Con opere di fotografia e sound art\, e le installazioni\, la bi-personale è frutto di una collaborazione tra lə artistə Anahi Mariotti e Sofia Moriggi.\nLuchadorəs mette in relazione i percorsi di fuoriuscita dalla violenza di genere e di resistenza collettiva. L’evento intende porre l’accento sulle dinamiche di oppressione che vengono esercitate su spazi e corpi non previsti dalla società. \nIl percorso espositivo all’interno degli spazi della Casa delle donne Lucha y Siesta mette al centro concetti chiave come la forza\, la sorellanza e l’autodeterminazione. Ci restituisce quanto la violenza di genere non sia un fenomeno che può essere trattato in maniera individuale ed emergenziale\, ma deve essere contrastato collettivamente partendo dalle radici culturali in cui questa si radica. Luchadorəs è un’esposizione site-specific\, esperienziale e concettuale\, un percorso attraverso il quale l’audience è invitato a riflettere su diversi elementi chiave della fuoriuscita dalla violenza\, come che quello del riconoscimento\, dell’incontro e della scoperta. \nInaugurazione 16 dicembre 18\,30\n19- 20.30 Tavola Rotonda con Lucha y Siesta e Nuraini Juliastuti\n20.30 – Cena a cura di Aqla Street food accompagnata dal DJSet delle Boombambinas \nL’evento è stato realizzato grazie al supporto dell’Università di Amsterdam\, all’interno del progetto IMAGINART Imagining Institutions Otherwise: Art\, Politics\, and State Transformation (project number VI. Vidi. 195. 178) \nApprofondisci
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SUMMARY:Psicoterapia sospesa: il benessere psicologico nel contrasto alla violenza di genere
DESCRIPTION:Il 1 dicembre è partita la seconda edizione del crowdfunding PSICOTERAPIA SOSPESA 2.0 di dell’Associazione Limen – Centro popolare di psicologia clinica & Lucha\, in collaborazione con ZeroCalcare. \nL’obiettivo della raccolta fondi è promuovere la salute mentale nei percorsi di contrasto e fuoriuscita dalla violenza di genere. \nIl 15 dicembre abbiamo organizzato una serata speciale a sostegno di questo progetto: parleremo di benessere psicologico\, di violenza di genere e della raccolta ovviamente\, ma avremo anche modo di rilassarci e divertirci. \n💜 Per chi ha già partecipato al crowdfunding\, questo è il momento perfetto per venire a prendere direttamente la propria ricompensa.\n💜 Se invece non hai ancora avuto l’occasione\, puoi farlo qui https://sostieni.link/34964 \nEcco il programma: \n🧚‍♀️ ore 18.30 Olympia\, performance di slam poetry \n🌱 ore 19 Tavola rotonda “Psicoterapia sospesa 2.0 – Condividere e rilanciare la promozione del benessere psicologico nel contrasto alla violenza di genere”\n🗣 Ne parliamo con:\nLimen – Centro popolare di psicologia clinica\nChiara Bastianoni – PhD e Psicologa presso i centri antiviolenza di Lucha y Siesta\nMaria Silvia Soriato – psicoterapeuta di Befree coop. sociale\nCristina Gasperin – Associazione Scosse\nCentro di Prevenzione Psicosociale Nodo Sankarà\nLucha y Siesta \n🥨 A seguire aperitivo a cura della cucina di Lucha y Siesta \n🎸 ore 22 Livia Ferri\, voce & chitarra \nL’iniziativa è stata sostenuta dal Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne
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SUMMARY:Prefiguring World(s) Through Artistic Practice
DESCRIPTION:Prefiguring World(s) Through Artistic Practice / Prefigurare il mondo attraverso la pratica artistica è il nome di una due giorni di eventi che si terranno alla Casa delle Donne Lucha y Siesta il 15 e 16 dicembre. \nQuesta serie di iniziative segnano la fine di una ricerca durata 2 anni a Roma\, che analizza le relazioni tra la pratica artistica e i movimenti di protesta\, ed è parte del progetto IMAGINART di ASCA\, la Amsterdam School of Cultural Analysis\, dell’Università di Amsterdam. \nAvremo 2 tavole rotonde con artist*\, curator*\, attivist* e studios*\, un laboratorio aperto e una mostra\, per esaminare le relazioni tra prefigurazione e pratica artistica e discutere come la pratica dell’arte e l’organizzazione artistica prefigurano le forme di convivenza\, proponendo nuove concezioni. \nIl programma \n15 dicembre / 11:00- 13:00\nPracticing Communities – Yazan Khalili and Aria Spinelli \nHow do cultural practices create communities? The event will host a roundtable discussion on practices that involve communities\, creating an inclusive platform that forwards collaborative relations between practitioners and community members. \n15 dicembre / 14:30 -17:00\nOpen Lab: Prefiguring the city – Sara Alberani\, Marco Baravalle\, Marina De Angelis\, Chiara De Cesari\, Nuraini Juliastuti\, Yazan Khalili\, Matteo Lucchetti\, Lucha y Siesta\, Serena Olcuire\, Gabriella Riccio. Moderated by Aria Spinelli \nThis Open Lab will discuss how self-organized spaces prefigure and practice an idea of a sustainable city\, inclusive forms of cohabitation and self-managed public space. It invites actors from across Italy to think of shared knowledge and common strategies that foster a debate around future common practices. \n  \n16 dicembre / 18:30\nInaugurazione mostra Luchadorəs – Anahi Mariotti and Sofia Moriggi \nLuchadorəs is a critical reflection on forms of empowerment. Comprising two solo shows\, the exhibition hosts works of photography\, sound art\, and art installations based on a collaboration between Anahi Mariotti and Sofia Moriggi. Luchadorəs engages with overcoming gender violence and collective resistance\, highlighting unforeseeable dynamics of oppression exercised on spaces and bodies. The exhibition’s itinerary within the spaces of the Women’s House Lucha y Siesta focuses on key concepts\, such as strength\, sisterhood and self-determination. It shows us how gender violence cannot be treated without consistency as isolated cases but rather tackled as a culturally rooted phenomenon. Luchadorəs invites audiences on an experiential and conceptual journey through the stages related to overcoming violence\, such as recognition\, encounter and self-discovery. \n16 dicembre /18:30 – 20:00\nPracticing Care – Nuraini Juliastut and Lucha y Siesta. Moderated by Aria Spinelli \nScholar and artist Nuraini Juliastuti and members of Lucha y Siesta will discuss practices of commoning and care. Moderated by Aria Spinelli\, the roundtable discussion will address artistic activism and artists-run spaces in Indonesia\, and how collective kitchens activated by artists during the COVID pandemic are tied to a more extended history of struggles for democracy. The Luchadoras in Rome are form of artistic activism that engaged in a participative artistic practice that follows similar traits\, breaking divisions between artists and audiences through empowerment. \n  \nPer approfondire\, vai al sito di Imaginart.
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SUMMARY:Mercatino artigianale di Lucha y Siesta
DESCRIPTION:Per tutte le persone che da ottobre ci chiedono del mercatino di natale… eccolo qua!\n\nVi aspettiamo domenica 10 dicembre dalle 10 alle 18 nel giardino di Lucha dove anche quest’anno\, grazie soprattutto alla squadra della nostra super Sartoria\, troverete tante proposte artigianali di vario tipo e un programma family-friendly \n\n Iniziamo subito subito con SOGNO DI NATALE\, lo spettacolo fiabesco di La Nuvola Girovaga\n Alle 12 il nostro amato coro Le Coeur ci accompagnerà fino al\n Pranzo preparato dalla brigata della cucina di Lucha\n Alle 15.30 la murga Los Adoquines de Spartaco ci farà scuotere corpo e anima per poi finire in bellezza con\n Alle 17 lo spettacolo di clownerie musicale DIVA ALL’OPERA di Valeria Musolino di RadioRadiose\n\nCi sono tutti gli ingredienti per passare una bella giornata insieme!\n#luchasiamotutt3 #periferiacapitale\n\nL’iniziativa è stata sostenuta dal Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne
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SUMMARY:Circus Luchadoras - Serata benefit per la casa di fuga di Lucha y Siesta
DESCRIPTION:Dopo aver attraversato insieme le strade di Roma con il corteo contro la violenza di genere e dei generi di Non Una di Meno\, Transfemministə ingovernabili contro la violenza patriarcale\, info qui\n\nla sera del 25 novembre ci vediamo dalle 21.30 all’Angelo Mai per\n\n𝗖𝗜𝗥𝗖𝗨𝗦 𝗟𝗨𝗖𝗛𝗔𝗗𝗢𝗥𝟯𝗦\n𝘀𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝘁 𝗽𝗲𝗿 𝗟𝘂𝗰𝗵𝗮 𝘆 𝗦𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮\n BIGLIETTO qui\n\nᴄɪʀᴄᴜs è ʟᴀ sᴇʀᴀᴛᴀ ǫᴜᴇᴇʀ ᴇ ᴛʀᴀɴsғᴇᴍᴍɪɴɪsᴛᴀ ᴅɪ ʀɪᴄᴄɪᴏᴄᴀᴘʀɪᴄᴄɪᴏ ʀᴏᴍᴀ ᴏʀɢᴀɴɪᴢᴢᴀᴛᴀ ɪɴ ᴄᴏʟʟᴀʙᴏʀᴀᴢɪᴏɴᴇ ᴄᴏɴ ᴀɴɢᴇʟᴏ ᴍᴀɪ ᴇ ʟᴜᴄʜᴀ ʏ sɪᴇsᴛᴀ.\n\n𝗜𝗹 𝟮𝟱 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 #𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮\n𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗶𝗻𝗲 𝘂𝗽 𝗱’𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲:\n\nlive\n𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗩𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮\n𝕕𝕛 𝕤𝕖𝕥\n𝗙𝗶𝘃𝗲𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗺𝗮𝗿𝗸𝘀\n𝗟𝗮𝗱𝘆𝗠𝗮𝗿𝘂\n𝗟𝗮𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶\n𝗠𝗶𝘀𝘀𝘂𝗮𝗻\n\n*\nINFO PRATICHE\nBiglietto 6€ + Tessera ARCI (costo sociale annuale 8€)\nhttps://oooh.events/evento/circus-luchador3s-dj-set-serata-benefit-per-lucha-y-siesta-biglietti/\n* 1€ di ogni biglietto verrà donato all’Ass. Casa delle Donne Lucha y Siesta\n_________________________________________________________\nINGRESSO RISERVATO AI/ALLe SOC3 ARCI. ALL’ ANGELO MAI è possibile rinnovare la tessera o iscriversi per la prima volta.\nSe non sei ancora socia/o del nostro Circolo\, per aiutarci nella procedura di ingresso ti invitiamo a effettuare il tesseramento online al link https://portale.arci.it/preadesione/angelomai/\no scaricando l’APP Arci https://tessera-arci.it/ puoi effettuare la domanda di preiscrizione\, senza impegno\, per poi ritirare la tessera direttamente al Circolo. Tramite l’app è anche possibile digitalizzare la tessera dopo il ritiro di quella cartacea. La quota sociale (2023/2024 ) è di 8 euro ed è valida fino al 30 settembre 2024 Con questa tessera puoi accedere ad un’intera stagione di attività\, eventi e manifestazioni presso tutti gli oltre 4000 circoli Arci d’Italia e dà diritto a sconti e convenzioni che puoi consultare al link https://www.arci.it/convenzioni/ o direttamente sulla APP
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SUMMARY:TRANSFEMMINISTƏ INGOVERNABILI CONTRO LA VIOLENZA PATRIARCALE
DESCRIPTION:Concentramento ore 14.30 al Circo Massimo \nEvento fb \n\n“Non dimentichiamo che è del fascismo questo slogan: Famiglia e sicurezza”. (Carla Lonzi)\n\n\nAnche questo 25 novembre\, Giornata internazionale contro la violenza di genere\, con più rabbia che mai e per l’ottavo anno consecutivo\, Non Una di Meno chiama la marea in piazza. Quest’anno saremo in due città che per noi rappresentano bene l’urgenza di questo momento storico\, a Roma e Messina\, per permettere a più persone possibile di partecipare e organizzarsi contro la violenza patriarcale!\n\n\nLa rabbia sale contro la violenza che evidentemente non è un fenomeno emergenziale\, ma strutturale e in continuo aumento\, e che conosciamo bene in quanto donne\, persone non binarie e LGBTQIAPK\, con disabilità\, persone razzializzate\, migranti e seconde generazioni\, sex workers e detenutə\, che la vivono quotidianamente in tutti gli ambiti delle proprie vite.\n\n\nDall’inizio dell’anno sono stati registrati più di 100 casi di femminicidi e transcidi\, a cui si aggiungono\, di quelli noti\, almeno 12 tentati femminicidi\, ed anche le aggressioni omolesbobitransfobiche e razziste sono purtroppo numerose.\n\n\nOltre alla violenza domestica\, negli ultimi mesi si sono susseguiti diversi casi di violenze sessuali che hanno richiamato l’attenzione dei media. Sono state narrate con toni e linguaggi che spettacolarizzano e colpevolizzano costantemente chi la violenza la subisce\, alimentando stigma e delegittimazione\, spiano il privato delle persone coinvolte\, cercano colpe e ragioni lontane\, rendono protagonista chi la violenza la agisce giustificando e costruendo attenuanti per l’aggressore e\, riducendo tutto a un fenomeno episodico e isolato.\n\n\nIl governo ha prodotto un’opposizione solo formale a questi fenomeni\, strumentalizzando gli stupri di Palermo e Caivano\, rispondendo a violenza con violenza e militarizzando il linguaggio e i territori considerati “problematici” a causa della povertà e del degrado sociale\, evidenziando ed accrescendo un antimeridionalismo sempre più feroce e discriminatorio. Lo stesso governo che ha portato avanti un attacco spietato alle famiglie omogenitoriali\, ai percorsi di affermazione di genere\, e più in generale alle esistenze delle persone LGBTQIAPK per cui l’Italia\, ancora oggi\, non garantisce diritti e tutele minime. A questo\, si aggiunge la criminalizzazione del sex work\, che riproduce lo stigma e invisibilizza la vita di chi fa il lavoro sessuale.\n\n\nNel mentre\, in Parlamento\, le forze di destra e conservatrici\, in aperta complicità con i gruppi anti-gender e anti-scelta\, sferravano attacchi continui contro l’educazione alle differenze\, all’affettività\, alla sessualità e al consenso nelle scuole\, l’unico strumento che permette di smantellare fin dalla prima infanzia gli stereotipi di genere e le dinamiche di sopraffazione che stanno alla base della violenza.\n\n\nIl governo tace anche sulle misure reali per il contrasto a questo portato di violenza\, come il reddito di autodeterminazione\, l’allargamento dei criteri di assegnazione per le case popolari e\, più in generale\, le garanzie per il diritto all’abitare\, sottraendo fondi ai servizi e welfare svincolati dalla famiglia\, e centrati sulla libertà di scelta. Una politica che si concretizza nella sottrazione di risorse ai Centri anti-violenza (CAV)\, presidi fondamentali nel garantire i percorsi di fuoriuscita dalla violenza\, mentre nei criteri per l’assegnazione dei bandi scompare l’approccio femminista\, in favore dell’ingresso silente ma costante di gruppi cattolici o fintamente “neutri”\, come nei consultori.\n\n\nNon è un caso se l’accesso all’aborto continua a essere ostacolato e negato. Nei territori dilaga l’obiezione di coscienza con una media del 70% di personale obiettore. La sanità pubblica\, d’altra parte\, viene smantellata da decenni\, compromettendo l’accesso alla salute riproduttiva\, sessuale e ai percorsi di affermazione di genere.\n\n\nQuesto attacco sempre più feroce all’autodeterminazione di donne\, persone non binarie e LGBTQIAPK\, con disabilità\, migranti e seconde generazioni\, sex workers e alle persone povere\, si esprime anche nella recente ma non meno importante cancellazione del reddito di cittadinanza e l’affossamento del – seppur pallido e del tutto insufficiente – tentativo di fissare un tetto per il salario minimo.\n\n\nAllo stesso tempo\, il governo partecipa e finanzia in prima fila all’escalation bellica\, con la produzione e invio massiccio di armi\, tentativi di moltiplicare le basi militari\, oltre quelle già esistenti (non ultimo sul territorio di Pisa\, a Capo Frasca\, Sigonella e Niscemi)\, nonché in pratiche di controllo varie; quali ricoprire le Città di Venezia e Messina di telecamere a riconoscimento facciale (prodotte in Israele) già in sperimentazione nel trasporto pubblico di Padova. Uno strumento spacciato come prevenzione di una violenza sistemica che lo Stato risolve in un solo modo: repressione. Le stesse utilizzate per la repressione e genocidio delle nostre sorelle Palestinesi. Lo stato Italiano deve smetterla di essere complice di genocidi in tutto il mondo e schierandosi in aperto supporto dello stato coloniale di Israele\, appoggia di fatto il genocidio in corso del popolo Palestinese.\n\n\nIl fine ultimo di queste politiche è la conservazione e il rafforzamento della famiglia tradizionale: sotto la retorica sulla natalità\, si nasconde la riproduzione della nazione bianca e ciseterosessuale\, con ruoli e aspettative di genere che da sempre ci stanno stretti e con una buona dose di razzismo. La retorica su famiglia\, natalità e Nazione infatti si consolida anche nella chiusura e esternalizzazione dei confini\, nel razzismo di Stato\, negli attacchi continui a persone migranti e razzializzate che vengono considerate\, strumentalmente\, come responsabili di tutti i problemi economici e sociali del paese. Contro i confini\, contro la violenza che producono\, contro le politiche razziste dello Stato\, le persone migranti e le seconde generazioni si organizzano.\n\n\nSiamo consapevoli però di quanto la violenza si nasconda spesso proprio nelle famiglie\, nelle istituzioni e che la cultura di dominazione patriarcale ha la sua massima espressione nella guerra\, dove violenza e dominio vengono normalizzati\, potere e prevaricazione organizzano tanto le relazioni affettive quanto le relazioni tra Stati.\n\n\nNon vediamo quindi discontinuità vera tra questo governo di estrema destra della Meloni e i precedenti meno conservatori e nazionalisti. Sappiamo bene che in un presente dominato dal capitalismo neoliberale\, non ci sono istituzioni che mettano davvero in discussione le fondamenta costitutive della nostra società\, ma tramite il pink\, rainbow e green washing\, sanno solo prendere delle nostre lotte contenuti\, depoliticizzandoli\, e costruiscono misure insufficienti.\n\n\nVogliamo costruire un mondo diverso\, contrario alla logica patriarcale e capitalista del conquista e distruggi. Questa spasmodica ricerca di dominio per darsi l’illusione di essere forti. Dominare corpi. Dominare terre. Ed è per questo che la lotta transfemminista intersezionale si intreccia con la lotta ecologista\, con la difesa dei territori.\n\n\nIn questa prospettiva non possiamo non citare il ponte sullo Stretto\, che occupa un posto d’onore tra le grandi opere\, essendo di fatto oltre che un affare economico-politico\, anche un grande specchio per le allodole.\n\n\nNon solo la propaganda e il tentativo di arginarla fagocitano completamente il discorso e le energie impedendo di fatto di pensare a problemi più urgenti\, ma\, ancor di più\, i fautori del Mostro sostengono\, da un lato che sarà il volano per tutti gli altri interventi e\, dall’altro\, che se ci fosse il ponte tutti i problemi sarebbero già risolti\, tra cui il calo demografico e lo svuotamento dell’Italia tutta.\nAllora ci chiediamo: i nostri territori e chi li abitano contano davvero così poco che la prevenzione dei terremoti\, degli incendi e del dissesto idrogeologico -insomma\, la cura minima del territorio- possiamo averli solo se funzionali a megacostruzioni di interessi miliardari?\nNon solo lo Stato Italiano non permette contraddizioni alle scelte che prende arbitrariamente\, ma paragona le manifestazioni di contrarietà per come si amministra il proprio territorio ad azioni sovversive. Lo conoscono bene lə compagnə NO TAV\, visti allontanati dalla propria città attraverso la strumentazione del DASPO urbano per il decoro di cui tanto parlano.\nNon possiamo aspettare il prossimo disastro per fare qualcosa e\, se chi dice di occuparsi di noi non lo fa\, dobbiamo occuparcene da solə.\n\n\nDi fronte a tutto questo saremo ingovernabili\, con l’amore\, la rabbia\, con i nostri corpi e desideri vogliamo far esplodere il vincolo di soppraffazione-dominio-obbedienza nelle case\, nelle strade\, sui luoghi di lavoro\, ovunque!\n\n\nSappiamo che la guerra è la manifestazione più totalizzante della violenza patriarcale e ne intensifica gli effetti a tutti i livelli\, per questo\, e più che mai\, siamo al fianco del popolo palestinese che affronta l’ultimo episodio della lunga storia di un genocidio portato avanti da uno degli apparati politico-militari più potenti al mondo\, lo Stato di Israele. Non ci sono margini di ambiguità in questa storia di colonialismo\, razzismo e violenza\, tesa a cancellare il territorio palestinese e\, soprattutto\, il suo popolo.\n\n\nPer questo\, il 25 Novembre la marea si riprende strade e piazze: per ricordarci che insieme siamo più forti e solo unitə possiamo organizzarci e immaginare insieme come distruggere la violenza patriarcale\, che è il fenomeno sociale strutturale più duraturo e pervasivo che conosciamo\, così come i conflitti armati\, che di questo sistema patriarcale sono diretta conseguenza.\n\n\nLe maree del 25 Novembre tornano in piazza contro il governo\, le sue politiche e le sue retoriche\, che dietro una misera facciata di contrarietà alla violenza nei fatti ne riproduce e anzi consolida le fondamenta in tutti gli ambiti della vita: dalla scuola\, alla famiglia\, alle relazioni interpersonali\, agli ospedali\, ai tribunali\, alle politiche pubbliche.\n\n\nIl 25 N saremo a Roma e Messina per ribadire che siamo arrabbiate e vogliamo:\n\n\n– Una trasformazione radicale della società\, consapevoli che non saranno pene più severe\, militarizzazione e sicurezza ad azzerare la violenza. Anzi siamo sicurə che l’impianto punitivo del sistema sia parte del problema e non la soluzione\, che è invece cambiare le fondamenta su cui questo sistema si riproduce\n– Scegliere noi chi considerare famiglia e che tipo di relazioni vogliamo avere\, liberə da destini biologici e sociali\n– Un pieno riconoscimento e implementazione dei percorsi di educazione al consenso\, all’affettività\, alla sessualità e alle differenze nelle scuole a partire dalla prima infanzia;\n– Il rifinanziamento dei Centri anti-violenza\, presidi fondamentali per il contrasto alla violenza\, e l’approccio femminista come criterio fondamentale per l’assegnazione dei bandi\, perché la prevenzione e il sostegno all’autodeterminazione nei percorsi di fuoriuscita da una prospettiva transfemminista sono elementi centrali e non sacrificabili\n– Il sostegno all’autonomia economica per donne e persone LGBTQIAPK attraverso misure reali di sostegno economico\, unite a servizi e welfare adeguati e svincolati dalla famiglia nucleare\n– Una sanità pubblica universale e accessibile\, la piena tutela del diritto di aborto e nuovi approcci alla medicina di genere\, che garantiscano l’accesso alla salute e all’autoaffermazione di tutte le soggettività fuori da percorsi di colpevolizzazione\, patologizzazione e psichiatrizzazione dei corpi\n– Il cambiamento delle narrazioni e del linguaggio con cui la violenza viene raccontata nei media e nel dibattito pubblico\, per uscire dalle logiche di pornografia del dolore e ri-vittimizzazione\n– Un permesso di soggiorno slegato da qualsiasi ricatto lavorativo e familiare e leggi che consentano a chi nasce in Italia in famiglie straniere di avere subito il riconoscimento della cittadinanza\n– Ribadire il nostro posizionamento anticarcerario\, riconoscendo nel carcere una delle peggiori violenze istituzionali\n– Un chiaro posizionamento in favore del popolo palestinese e della sua liberazione e una visione antimilitarista che ci permetta di evidenziare come i conflitti armati siano l’espressione più terribile della violenza patriarcale\n– La liberazione e il desiderio\, come unici orizzonti rivoluzionari per i nostri corpi\, le nostre esistenze e le nostre collettività\n\n\nInfine questo 25 Novembre gridiamo forte contro la Regione Lazio\, perché faccia marcia indietro sulla revoca della delibera che apriva alla casa delle donne Lucha y Siesta l’uso degli spazi di via Lucio Sestio\, a Roma\, e che saranno ora messi a bando. Esempio violento dell’attacco istituzionale ai luoghi di liberazione femministi e transfemministi\, contro cui saremo ancora più rabbiosamente in piazza.\n\n\nProprio per questo\, chiamiamo l’assemblea nazionale del 26 Novembre alla Casa delle donne Lucha y Siesta.\n\n\nLa rivoluzione sarà transfemminista\, o non sarà:\nIl transfemminismo è ingovernabile!
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SUMMARY:Convegno "L'impegno dell'Università nel contrasto alla violenza di genere"
DESCRIPTION:In vista della giornata internazionale per l’eliminazione di ogni forma di violenza contro le donne e di genere del 25 novembre prossimo l’Associazione Casa delle donne Lucha y Siesta ti invita al Convegno “L’impegno dell’Università nel contrasto alla violenza di genere” mercoledì 22 novembre h 16.30 presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre in Via Principe Amedeo n° 182b – Aula 3.\n\n\n\nL’Incontro è organizzato dal Centro Antiviolenza “Sara Di Pietrantonio” – Roma Tre\, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione e l’Osservatorio per il contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni multiple dell’Università Roma Tre.\n\n\n\n\nSarà un’ulteriore occasione per approfondire il fenomeno della violenza e le potenzialità dell’approccio di genere nelle attività di prevenzione nei contesti educativi\, formativi ed accademici grazie al contributo di esperte in gender based violence\, attiviste per i diritti umani e contro le diverse forme di discriminazione\, docenti e ricercatrici dell’Università degli Studi Roma 3\, rappresentanze del corpo studentesco.
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SUMMARY:Per un abolizionismo dei confini: genealogie\, prospettive\, strategie di lotta
DESCRIPTION:Quando saranno obsoleti i confini? \nVenerdì 3 novembre dialogheremo di prospettive abolizioniste e di nuove e antiche lotte per la destrutturazione dei dispositivi di razzializzazione e subordinazione a partire dal libro di Martina Tazzioli “Border abolitionism. Migrants’ containment and the genealogies of struggles and rescue”. \nCon l’autrice ci saranno Barbara Pinelli\, Stefania N’Kombo José Teresa\, Enrica Rigo\, la Clinica Legale di Roma 3\, Lucha y Siesta\, Mediterranea Saving Humans\, le Donne del Muro Alto ed Esc Infomigrante. \nA seguire\, reading a cura di Donne del Muro Alto e aperitivo preparato dalla TaBerta.
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SUMMARY:TAVOLA ROTONDA SU CORPI E SALUTE DI GENERE (Rassegna Isterich3)
DESCRIPTION:𝐈𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐜𝐡ɜ – 𝐏𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐳𝐚* 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 è la nostra nuovissima rassegna letteraria-teatrale-artistica su salute e malattia che ci accompagnerà nei prossimi mesi. \n\nPrendete direttamente l’agenda per segnare il primo appuntamento per DOMENICA 15 OTTOBRE ORE 16.\n\nAbbiamo deciso di inaugurare la rassegna con una tavola rotonda per scardinare tutti gli stereotipi patriarcali e le medicalizzazioni forzate che discriminano e stigmatizzano\, per contrastare insieme una cultura medica e un sistema sanitario che ancora tendono a invisibilizzarci e a sminuire le malattie di genere.\n\nE ricordando che ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno\, lo faremo a partire da 𝘐𝘮/𝘗𝘢𝘻𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦. 𝘜𝘯’𝘦𝘴𝘱𝘭𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘧𝘦𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘢𝘯𝘤𝘳𝘰 𝘢𝘭 𝘴𝘦𝘯𝘰 edito da Capovolte e insieme a:\n Mounia El Kotni – co-autrice di Im/Paziente\n Elena Capuano – Coordinamento Regionale Sanità\n Martina Carpani – Comitato Vulvodinia e Neuropatie del Pudendo\n con un contributo video di Slavina\n\n\n\nChiuderemo l’incontro con un corto che ci ricorda come tumore al seno e sessualità possono trovare un modo di dialogare
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SUMMARY:FUORICAMPO. Il mondo attraverso il giornalismo lento
DESCRIPTION:Questo fine settimana ci sdoppiamo tra Roma e Firenze \nIl 7 e 8 ottobre Lucha y Siesta ospita FUORI CAMPO. Il mondo attraverso il giornalismo lento\, la seconda edizione del festival giornalistico organizzato da Lo Spiegone. Il programma è davvero ricchissimo di eventi\, incontri super interessanti\, mostre e tanti momenti per stare insieme e viversi il giardino e la comunità di Lucha.\nTrovi tutto qui https://fb.me/e/19el2mWhq
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SUMMARY:Assemblea Nazionale di Non Una Di Meno - 7/8 ottobre FIRENZE
DESCRIPTION:Il 7 e 8 ottobre saremo anche all’assemblea nazionale di NON UNA DI MENO\, che si tiene a Firenze \nQuest’anno\, più che mai\, arriviamo cariche-3 di rabbia all’autunno. Dopo settimane in cui si sono inseguite notizie di stupri di gruppo\, femminicidi\, violenza domestica\, sessismo democratico. Dopo l’insediamento di un governo di estrema destra che ha da subito aperto una guerra contro le persone migranti\, le persone LGBTQIA+\, le persone povere\, l’autodeterminazione delle donne*\, nel nome di Dio\, Patria e Famiglia. Dopo che la guerra imperversa fuori e dentro l’Europa.\nVogliamo ripartire dal desiderio\, perché la nostra rabbia è una denuncia verso un mondo che detestiamo\, ma anche la ferma convinzione di costruire orizzonti di liberazione.\n\nQua trovi tutte le info e il form di partecipazione da compilare anche per iscriversi a una delle 7 laboratorie di sabato pomeriggio https://fb.me/e/43Ty08gMO\nAlterneremo momenti di assemblee in plenaria a momenti laboratoriali in gruppi\, per concludere con l’assemblea di domenica\, nella quale immagineremo il prossimo 25 novembre!
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SUMMARY:Cineforum di Lucha y Siesta 2023
DESCRIPTION:Inesorabile come la caduta del patriarcato\, per il quindicesimo anno consecutivo torna il Cineforum di Lucha y Siesta.\n4 appuntamenti per 4 film assolutamente da recuperare e vedere insieme nel giardino di Casa.\nTi aspettiamo\, come sempre di martedì\, dal 27 giugno al 18 luglio a partire dalle 19. La proiezione inizierà verso le 21.30\, appena fa buio\, ma prima potrai mangiare\, bere\, dare un’occhiata alle creazioni di LyS Sartoria o goderti la bellezza dello spazio.\nTanti modi gustosi per sostenere le attività della Casa\, incluso il calendario culturale!\n\nMa quindi\, che film ci vedremo?\n 27.6 Women Talking di Sarah Polley (2022)\n 4.7 Saint Omer di Alice Diopialogo (2022)\n 11.7 After love di Aleem Khan (2020)\n 18.7 L’appuntamento di Teona Strugar Mitevska (2023)\n\nps. Quando possibile\, i film saranno in versione originale con sottotitoli in italiano
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SUMMARY:TITAN3 - Due anni oltre il centro antiviolenza
DESCRIPTION:Siamo giunt3 alla fine del mandato per la gestione del Centro Antiviolenza di Via Titano.\nDopo due anni di intensa attività per contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme e per costruire una rete salda nel territorio del III Municipio\, vi invitiamo a stare con noi per condividere e analizzare insieme il lavoro svolto ma anche per riflettere sulle dinamiche del sistema antiviolenza. Ci vogliamo ritrovare in piazza\, per salutarci e per ballare insieme.\nPerché la gioia è la nostra prima mossa verso la rivoluzione.\n\nProgramma\nore 17:00 Restituzione pubblica dei due anni di attività nel centro antiviolenza. Saluti istituzionali dell’assessora Pari Opportunità del Comune di Roma Monica Lucarelli e di Paolo Marchionne Presidente III Municipio.\nore 18:30 Il sistema antiviolenza a Roma – criticità\, alleanze e prospettive. Intervengono le associazioni Cooperativa sociale Befree\, Spazio Donna San Basilio\, Centro Antiviolenza Donna LISA\, Associazione Differenza Donna\, Ponte Donna e con Alessandra Staiano del Dipartimento Pari Opportunità di Roma Capitale e le consigliere comunali Tiziana Biolghini\, Michela Cicculli\, Nella Converti e Carla Fermariello.\n\nFESTA\nore 20:00 Frente Murguero Romano\nore 20:30 “Le voyage de la fantasie” in volo verso i propri sogni. Spettacolo clown e bolle di sapone di La Nuvola Girovaga\nore 21:00 “Di tutto quello che ci crea nervoso” di Gioia Salvatori\nore 21:30 DJset La Pucci\n\nCon la partecipazione di Riccio Capriccio Ecoparrucchieri e Sartoria LyS\n*\nLa grafica è di Carlotta Cacciante.
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SUMMARY:Cittadinanza\, post-colonialismo\, intersezionalità
DESCRIPTION:Il 21 giugno alle ore 18 la Casa delle donne Lucha y Siesta\, in collaborazione con l’École Française di Roma\, la Clinica legale di Roma Tre e l’Università di Bologna\, ospita un incontro pubblico dedicato al tema della cittadinanza da una prospettiva intersezionale e post-coloniale\, a conclusione del ciclo di seminari «Migrazioni\, cittadinanza e frontiere amministrative: il caso italiano».\nL’incontro sarà l’occasione per una discussione aperta con alcune realtà\, studiosə e attivistə che in questi anni si sono impegnatə nei percorsi cittadini e non solo sul tema della riforma e dell’applicazione della legge sulla cittadinanza in Italia\, a partire da due due contributi programmati di Enrica Rigo e Camilla Hawthorne che offriranno alcuni spunti e riflessioni per la discussione che seguirà.\n\nIntroduzione:\n– Adelaide Massimi (Casa delle Donne “Lucha Y Siesta”)\nRelatrici:\n– Camilla Hawthorne (UC\, Santa Cruz): «Contesting Race and Citizenship: Youth Politics in the Black Mediterranean»\n– Enrica Rigo (Università degli Studi Roma Tre): «Cittadinanza\, sangue e patriarcato: note per una critica femminista»\n\nInterventi:\nStefania N’kombo José Teresa\, Lucie Bargel\, Daniela Trucco\, Enrico Gargiulo\, Carlo Caprioglio\, Black Lives Matter Roma\, Associazione Genitori scuola Di Donato
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SUMMARY:Futurità radicali - Fuori Luogo 3
DESCRIPTION:Giovedì 15 giugno si chiude Fuori Luogo – Fantascienza e femminismi. Terza edizione \nQuante soddisfazioni ci ha dato pure stavolta – nonché una lunghissima lista di libri da leggere\, che trovate tutti da Libreria Antigone qui a Roma\, che ha curato il banchettissimo presente ad ogni serata\nMa di cosa parleremo in questo ultimo incontro? Siamo felici di dirvi che probabilmente non lo indovinereste mai \nVi basta però venire giovedì prossimo alle 19 per discutere con noi\, Laila Sit Aboha e Cecilia Dalla Negra di “Futurità radicali. Attivismo\, fantascienza\, Palestina”.\n\n\n\n*\nOrganizzati da Biblys\, la biblioteca di Lucha y Siesta\, in collaborazione con DWF\, rivista storica del femminismo romano\, gli incontri di Fuori Luogo sono gratuiti e accompagnati da un aperitivo spaziale per supportare le attività della Casa.\n\n\n\n(cover art: Nina Cesaritti)
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SUMMARY:Queezzettonə - Fuori Luogo 3
DESCRIPTION:Giovedì 18 dalle 19 secondo appuntamento con Fuori Luogo – Fantascienza e femminismi. Terza edizione\, la nostra rassegna dedicata a femminismi e fantascienza. Raccontarti come sarà questa serata non è facile ma\, giusto per solleticarti la curiosità\, prenderemo il meglio della cultura pop e ci giocheremo un po’ perché le riflessioni più serie nascono così.\nE anche tu sarai protagonista \nTra Queezzettonə e Tavola rotonda\, tra paillette e domandoni\, saremo insieme a Rita Petruccioli\, Alessandra Chiricosta\, Mariacristina Sciannamblo e Francesca Lopez per un incontro che squarcerà un sacco di veli…\n\n\n\n*\nOrganizzati da Biblys\, la biblioteca di Lucha y Siesta\, in collaborazione con DWF\, rivista storica del femminismo romano\, gli incontri di Fuori Luogo sono gratuiti e accompagnati da un aperitivo spaziale per supportare le attività della Casa.\nAd ogni incontro troverete il banchetto della Libreria Antigone con una ricca selezione di libri a tema.\n\n\n\n(cover art: Nina Cesaritti)
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SUMMARY:Narrare possibili - Fuori Luogo 3
DESCRIPTION:Non ce la facevamo più a tenercelo solo per noi quindi – anche se il programma ha ancora una data in costruzione – segnatevi in agenda che giovedì prossimo\, 11 maggio alle ore 18.30\, ricomincia Fuori Luogo – Fantascienza e femminismi. Terza edizione \n\n\n\nIl primo incontro è NARRARE POSSIBILI e vedrà in dialogo Giuliana Misserville e Antonia Caruso a partire dai temi e dalle suggestioni di I sogni si spiegano da soli di Ursula K. Le Guin e Vietato scrivere di Joanna Russ.\n*\nOrganizzati da Biblys\, la biblioteca di Lucha y Siesta\, in collaborazione con DWF\, rivista storica del femminismo romano\, gli incontri di Fuori Luogo sono gratuiti e accompagnati da un aperitivo spaziale per supportare le attività della Casa.\nAd ogni incontro troverete il banchetto della Libreria Antigone con una ricca selezione di libri a tema.\n\n\n\n(cover art: Nina Cesaritti)
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SUMMARY:Lucha y Comedy presenta Simonne Musitano
DESCRIPTION:Torniamo con una altra fantastica data di Lucha y Comedy\, ce la siamo proprio meritata\, no?\nPerché non ci fermiamo mai\, perché la nostra lotta è desiderio\, perché per essere nostra deve farci ridere e ballare!!!\nIn questa puntata la Special Guest è Simonne Musitano\, Simonetta per lǝ amicǝ \n\nSimonetta nasce in Calabria ma viene “presto naturalizzata romana. Si iscrive alla facoltà di Lettere ma capisce che la sua strada è il precariato\, così decide di diventare attrice e comica. Purtroppo a teatro incontrerà un ambiente in parte maschilista e fortemente binario\, ostile alla sua femminilità innata: tutti la volevano maschio\, proprio come Lady Oscar\, perciò di tutta risposta inizierà la sua carriera da travestita nei locali romani verso la fine del 2019… ma scoppia una pandemia. Allora nel 2022 decide di iniziare il percorso di transizione e vivere tutti i giorni come donna… e scoppia la terza guerra mondiale. Ma nulla riesce a fermarla\, nemmeno i monologhi di Checco Zalone e di Angelo Duro e di Pio e Amedeo.\nLei è come Pamela Prati: artista del popolo e umile\, il suo talento? La spontaneità. Lei è pronta per sconvolgere il patriarcato coi suoi monologhi di stand up.\n\n*start h 19.30 con un aperistuzzichino a sostegno delle millemila cose che si fanno a Lucha.\n*spettacolo h 20.30\nSOTTOSCRIZIONE 3€
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SUMMARY:Convegno FENOMENOLOGIA DELLA VIOLENZA SESSUALE
DESCRIPTION:Martedì 18 aprile si terrà il Convegno FENOMENOLOGIA DELLA VIOLENZA SESSUALE\, DALLA CULTURA DELLO STUPRO ALLA CULTURA DEL CONSENSO a cura dell’Associazione Casa delle Donne Lucha y Siesta in collaborazione con l’Assessorato delle Politiche della Sicurezza\, Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale.\nIl Convegno avrà luogo a Palazzo Valentini in Via IV Novembre 119/a\, con il seguente programma:\n\n\n\n9.30 Saluti istituzionali di Tiziana Biolghini\, Città Metropolitana\, con interventi di Monica Lucarelli\, Assessora alle Politiche della Sicurezza\, Attività Produttive e Pari Opportunità\, e di Michela Cicculli\, Presidenta Commissione Pari Opportunità Roma Capitale\n\n\n\n10:00\nGuardare la violenza sessuale da una prospettiva politica\, storica e culturale – Simona Ammerata\, responsabile Centro Antiviolenza “Sara Di Pietrantonio” RomaTre / Associazione Casa delle donne Lucha y Siesta\nLa legittimizzazione della violenza sulle donne nella storia – Laura Schettini\, Ricercatrice Università di Padova\n\n\n\n10.45\nViolenza sessuale e trauma: pratiche di accoglienza e presa in carico da prospettive psicosociali e sanitarie – Chiara Bastianoni\, Dottoressa di ricerca e psicoterapeuta in formazione\, dialoga con\nGiulia Paparelli\, Coordinatrice Sportello Donna h24 San Camillo / Cooperativa sociale Befree\, e Federica Aloi – Coordinatrice Centro Antiviolenza “Angela Merlin” / Associazione Casa delle donne Lucha y Siesta\n\n\n\n11.45 Pausa Caffè\n\n\n\n12:00\nProcesso per stupro: tra violenza istituzionale e stereotipo della vittima perfetta – Federica Brancaccio e Tatiana Montella\, Avvocate del Foro di Roma / Associazione Casa delle donne Lucha y Siesta; Emanuela Attura\, Giudice delle Indagini preliminari\, Tribunale Ordinario di Roma\nUno sguardo da e sull’Europa della violenza – Titti Carrano\, Avvocata dell’Associazione Nazionale D.i.Re Donne in Rete contro la violenza\n\n\nModera e conclude Chiara Franceschini\, Coordinatrice Centro Antiviolenza via Fortifiocca Sara di Pietrantonio / Associazione Casa delle donne Lucha y Siesta
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SUMMARY:Lucha y Comedy presenta Le Recensioni non Richieste
DESCRIPTION:Nemmeno il tempo di riprendere fiato dopo il mega Lucha Party\, ecco che torna la rassegna mensile LUCHA y COMEDY!\nCi vediamo venerdì 17 con spirito apotropaico per una serata all’insegna del debunking transfemminista.\nIniziamo alle 19 con un aperistuzzichino a sostegno delle millemila cose che si fanno a Lucha.\nPoi alle 20 siamo super contentə di ospitare LA RASSEGNA STAMPA NON RICHIESTA de Le Recensioni non Richieste.\n\n+++\nLa Rassegna stampa non Richiesta è il telegiornale di cui non sapevi di avere bisogno. Come tutti i telegiornali non è imparziale ma stavolta lo sai: le notizie sono lette dalla parte dell’antifascismo\, dell’antirazzismo e del transfemminismo. E fa ridere\, ma questo vale anche per il TG1.\nLa Rassegna Stampa non Richiesta pone un dubbio dove quel dubbio\, di solito\, sembra stonare\, sta scomodo. Certo poi bisogna lottare\, sporcarsi le mani per cambiare lo status quo\, una volta che lo si è messo in dubbio. Oh mica posso fa tutto io qua eh!\n*\nENTRATA A SOTTOSCRIZIONE 3€
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SUMMARY:quindiCI SIAMO SEMPRE. 15 anni di desiderio - il LuchaParty
DESCRIPTION:L’8 marzo 2008 Lucha y Siesta è venuta al mondo e come ogni anno invitiamo il mondo a Lucha y Siesta per festeggiare il nostro QUINDICESIMO COMPLEANNO 🥳 \n🎁 Vi aspettiamo SABATO 11 MARZO dalle 10.30 a mezzanotte con un programma gustosamente fitto\, in cui abbiamo lasciato spazio alla Siesta ma soprattutto al gioco e alla voglia di stare insieme godendoci le cose belle che nascono e prosperano nella favolosissima comunità di Lucha y Siesta. Come la sensazionale illustrazione che 💖Rita Petruccioli💖 ci ha regalato per essere ancora più sciccosə – dopotutto è la nostra festa 🤩 \n\nAllora… “quindiCI SIAMO SEMPRE. 15 anni di desiderio” AKA il LuchaParty che tuttə aspettavamo se la canta e se la suona così: \n🤸‍♀️ 10.30-13 Aria… di compleanno!\nGiochi all’aria aperta 0-13 anni con merenda.\nUna mattinata scoppiettante costruita in rete con Cooperativa Diversamente\, Ludoteca Cubo\, Coop. Rose Blu\, Centro giovanile Batti il tuo tempo\, Claudia Fasolato & The Science Zone\, Aps Scosse\, Roberta Poppins\, Lys Sartoria e Libreria Tre Libretti sul comò… quindi potete immaginare che sarà una robetta niente male 😉 \n🥦 13-15 pranzo\, Siesta e due chiacchiere senza pensieri\nSi mangia vegano grazie alle chef della nostra cucina magica \n🎨 15-20 Spazio Tattoo & Massaggi\nSarà un giorno indelebile\, davvero!\, grazie alla disponibilità degli inchiostri di Alejandra Cardona & more (…mo arrivano)\, ci si prenota direttamente a Lucha.\nE alle mani sante di Alessia Volontè e Stefano Boni così partiamo verso i prossimi 15 anni alla grande. \n🎲 17 Smash the PatriarDado: un gioco adulto e nient’affatto serio sulla comunità di Lucha.\nCon la partecipazione del patriarDado\, un dado molto grande e piuttosto ostile\, premi\, imprevisti\, regole e sorprese\, perché sennò che gioco è. Difficile descriverlo\, nel dubbio salta sulla prima casella! \n🎷 19 GrammofonoSet & Aperitivo\nDj set acustico con grammofoni Anni ‘30 a cura di Guendalina\, che gira le manovelle e la magia accade\, senza l’aiuto della corrente elettrica! \n📰 21 Rassegna Stampa Lucha Edition a cura de LeRecensionNonRichieste\nTutta la verità\, nient’altro che la verità. \n👑 21.30 Le Radiose presentano\nSpettacolo di clownerie musicale con canti a cappella\n“Tre eleganti signorine trasmettono il palinsesto di Radio Radiose\, solo musica dagli Anni ’30 e ’40 in onda rigorosamente in diretta e dal vivo. Le Radiose\, Adelina\, Guendalina e Bice vi accompagneranno nelle sincopatissime e frizzanti melodie della Swing Era… Ma cosa succederebbe se la frequenza diventasse instabile e capricciosa?”\nLo scopriremo. \nPotrebbe succedere anche altro\, tipo ascoltare la Strabanda\, comprare i libri pazzeski della Libreria Antigone o le sciccherie hadmande di Lys Sartoria\, supportare FuoriRiga che gestisce la biblioteca del carcere minorile di Casal del Marmo\, fare la tessera di Biblys\, o dare un’occhiata al piccante banchetto di Giulia. \nVenite a farvi gli auguri\, Lucha è di tuttə e tuttə insieme ce la godremo festeggiandoci 💜
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SUMMARY:Lucha y Comedy presenta: SERATONA dal Messico alle stelle feat. Astronza
DESCRIPTION:Inauguriamo la nuova rassegna mensile LUCHA y COMEDY con una serata spaziale!\nIniziamo alle 18 con il dibattito “Una brigada de salud per il Messico rebelde” per parlare di salute\, diritti e comunità.\nDalle 20 apericena gourmet a sostegno della Brigada de Salud.\nE alle 21 lo stellare CABARET ASTROLOGICO di ASTRONZA.\n+++ Chi è Astronza? +++\nVenuta al mondo nel segno della Vergine con ascendente e luna al posto giusto\, Astronza si occupa di previsioni astrologiche e lettura dei temi natali\, da Roma all’Universo.\n\nTroverai inoltre lo stand di Lys Sartoria e il banchetto di Biblys\, la biblioteca di Lucha y Siesta che si prepara ad aprire le sue porte!\n*\nENTRATA A SOTTOSCRIZIONE 3€
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SUMMARY:Luchadoras per tuttə! Sostieni la casa delle donne Lucha y Siesta con una toppa
DESCRIPTION:LYS Sartoria Artigianale e la Casa delle Donne Lucha y Siesta ti invitano a…\n🤼‍♀️🪡 𝐋𝐮𝐜𝐡𝐚𝐝𝐨𝐫𝐚𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭ə 🪡🤼‍♀️\n𝘐𝘭 #𝘛𝘰𝘱𝘱𝘦𝘛𝘰𝘶𝘳 𝘢 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘓𝘶𝘤𝘩𝘢 𝘺 𝘚𝘪𝘦𝘴𝘵𝘢 \nDopo aver aperto le porte della nostra sartoria in occasione del corteo transfemminista del 26 novembre e dopo aver fatto tappa negli spazi che hanno finora deciso di accoglierci\, il tour Luchadoras per tuttə riparte con una seconda ondata di appuntamenti!\nVieni a trovarci presso uno dei corner della sartoria LYS e porta con te un capo a tua scelta: le nostre sarte cuciranno per te la toppa Luchadoras! \n📅 08/02 @ 𝙏𝙧𝙚𝙣𝙩𝙖 𝙁𝙤𝙧𝙢𝙞𝙘𝙝𝙚 | 19:30-22:30\nIn contemporanea\, spettacolo di stand-up comedy 🎤 STAND UP FOR YOUR RIGHTS 🎤 con Simonetta Musitano (MC)\, Paolo D’Urso e Benedetta Orlando.\n… 𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘶𝘯𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘰 ✊🏿✊🏻✊🏽\n____________\nToppa Luchadoras 🏷️ € 10\,00\n____________\nLYS Sartoria Artigianale\n📍 Via Lucio Sestio\, 10\, Roma\nHai uno spazio e vuoi ospitare l’iniziativa e supportare LYS?\nScrivici a 📧 lyssartoria@gmail.com
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SUMMARY:Diritti digitali e violenza di genere\, una prospettiva transfemminista
DESCRIPTION:Chayn Italia si occupa da anni al contrasto della violenza di genere e lo fa attraverso strumenti digitali e pratiche collaborative. Utilizzare e vivere in questo spazio ci ha permesso di osservare con attenzione l’evolversi delle tipologie di violenza di genere\, che qui trovano un nuovo campo d’azione e un terreno da monitorare per quanto riguarda i diritti e la privacy.\nI dati e l’esperienza ci mostrano che\, esattamente come il mondo fisico\, anche il digitale è un posto meno sicuro per le donne e le persone LGBTQIA+. Così come rivendichiamo il diritto ad attraversare in sicurezza le strade e le piazze\, dobbiamo farlo anche per gli spazi online\, imparando a riconoscere e a difenderci da queste nuove tipologie di violenza. Per farlo\, è necessario essere consapevoli dei rischi e delle possibilità del digitale\, capire le strutture che sottostanno e che dirigono la nostra vita in rete\, conoscere le possibilità di difesa legale (seppur poche al momento) che possono essere strumento di tutela contro le azioni di violenza digitale di genere e\, sempre di più \, fare rete tra donne e comunità LGBITQA+ perché nel digitale\, così come nella vita “analogica” la violenza di genere si sconfigge con la forza della sorellanza.\nPensiamo sia importante confrontarsi e parlare di temi\, di cui ancora si sa e si parla troppo poco\, per sviluppare risorse\, strategie e per trovare nuove forme di lotta per contrastare la violenza digitale di genere.\nDomenica 29 gennaio all’interno della casa delle donne Lucha Y Siesta\, insieme a Diletta Huyskes (ricercatrice)\, Silvia Semenzin (ricercatrice) e Chiara Franceschini (operatrice CAV)\, ci confronteremo sulle connessioni tra violenza di genere\, diritti digitali e criticità della tecnologia\, che spesso viene considerata un mezzo neutro e imparziale\, privo di dimensione politica.\nLo spazio digitale non è neutrale. Nessuno spazio lo è. E se il problema è collettivo\, allora pure la risposta deve essere collettiva.\nReclamiamo i nostri diritti digitali\, facciamolo insieme.
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SUMMARY:Voci. Storia di un corredo orale - Presentazione & Intonazione
DESCRIPTION:Per anni qui a Lucha y Siesta abbiamo avuto le Donne in Coro e in tante iniziative i cori ci hanno accompagnato\, quindi non potevamo non accogliere e organizzare la presentazione di VOCI. STORIA DI UN CORREDO ORALE di Alice Mammola (Armillaria Edizioni)\, saggio sui canti popolari femminili!\nNe dialogheremo venerdì 27 gennaio dalle 18.30 con l’autrice\, Bianca “la Jorona” Giovannini e Giada Bonu Rosenkranz.\nPotrebbe scapparci anche un momento musicale\, ci faremo trasportare dalle voci…\nIL LIBRO\n📍 Sono pochissimi i repertori specifici e pochissime le donne ricordate nel canto popolare.\n🪕 Dallo spazio apparentemente marginale della quotidianità e del domestico\, le donne hanno trovato nel canto e nelle storie orali una delle espressioni più autentiche dei propri vissuti. Le donne hanno cantato e si sono fatte udire\, con una voce critica tanto collettiva quanto plurale che poneva domande\, raccontava e si raccontava\, trasformava e creava\, lottava\, si schierava e resisteva. Eppure\, la memoria della voce delle donne è tutta da colmare.\n🔎 In questo profondo vuoto si inserisce la ricerca di Alice Mammola che rintraccia questa eredità sussurrata di voce in voce\, intrecciando Storia e storie personali. Il corredo orale che le donne – mondine\, lavandaie\, contadine\, operaie – si passano di generazione in generazione è ricco e pesante\, parla di fatti specifici e si rivolge a una complessità di orecchie\, grida in quelle dei padroni e di chi detiene il potere e si fa strumento di rivolta e di autoconsapevolezza. Recuperando e analizzando decine di canti popolari\, da quelli quasi ignoti alle canzoni ormai iconiche\, questo saggio diventa baule per tramandare la memoria di chi altrimenti è destinata all’invisibilizzazione.
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SUMMARY:Festa dell'arte e della creatività con mercatino artigianale
DESCRIPTION:Anche quest’anno organizziamo la FESTA DELL’ARTE E DELLA CREATIVITA CON MERCATINO ARTIGIANALE\, grazie all’impegno della sartoria di Lucha y Siesta e de L’Isola dell’Arte!\nDomenica 17 dicembre dalle 10 alle 18 sarà possibile venire a fare una passeggiata nel giardino di Lucha\, che accoglierà tanti banchetti di creazioni artigianali. Non mancheranno i momenti musicali offerti dalle allieve e dagli allievi della scuola di musica dell’Isola dell’Arte.\nCome sempre sarà possibile mangiare le preparazioni culinarie delle donne di Lucha y Siesta.\nPROGRAMMA in allestimento…\nVi aspettiamo!
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SUMMARY:Basta guerre sui nostri corpi: RIVOLTA TRANSFEMMINISTA
DESCRIPTION:Sale la marea in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne e di genere!\nIl 26N ci sarà un grande corteo con cui ci prenderemo le strade di Roma e il 27N ci sarà l’assemblea nazionale di Non una di meno.\nUna due giorni in cui grideremo forte\nBASTA GUERRE SUI NOSTRI CORPI: RIVOLTA TRANSFEMMINISTA\n️\n26 NOVEMBRE – MANIFESTAZIONE NAZIONALE ore 14.00 da Piazza della Repubblica\nCome arrivare\nMetro A Repubblica\nPERCORSO DEL CORTEO\nConcentramento: Piazza Della Repubblica\, Viale Luigi Einaudi\, Via Cavour\, Piazza Esquilino\, Via Liberiana\, Via Merulana\, Via Dello Statuto\, Piazza Vittorio\, Via Emanuele Filiberto\, Arrivo: Piazza San Giovanni.\n27 NOVEMBRE – ASSEMBLEA NAZIONALE NON UNA DI MENO ore 10.00 Aula Magna Roma 3\nPARTECIPAZIONE E OSPITALITA’ 26-27 NOVEMBRE 2022\nSe hai bisogno di ospitalità per la notte tra il 26 e 27 novembre e per aiutarci ad organizzarci al meglio per l’assemblea nazionale del 27\nCompila il FORM: https://forms.gle/KTw94NWzJXPMTEmW6\nSe vuoi offrire ospitalità per la notte tra il 26 e 27 novembre\nCompila il FORM: https://forms.gle/UCheUwmNdZxwvs1v5\n PULLMAN DALLE CITTA’ in aggiornamento….\n Bari: https://www.facebook.com/events/451753707085857/\n Bergamo: https://www.facebook.com/events/795967181484334/\n Bologna: https://www.facebook.com/events/1461774937663567/\n Bolzano: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n Brescia: https://www.facebook.com/events/443919447814094/\n Carpi: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n Firenze: https://www.facebook.com/events/831882988158931/\n Genova https://www.facebook.com/events/487319503451166/\n Mantova: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n Milano: https://www.facebook.com/events/1235448440350386/\n Modena https://www.facebook.com/events/526059775779666/\n Napoli: https://www.facebook.com/events/849102436222586/\n Padova: https://www.facebook.com/events/611555030654618/\n Pisa: https://www.facebook.com/events/432980378999695/\n Reggio Emilia https://www.facebook.com/events/526059775779666/\n Torino: https://www.facebook.com/events/593498635881302/\n Trento: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n Treviso: https://www.facebook.com/events/817659132785107/?ref=newsfeed\n Verona: https://www.facebook.com/events/1057889314967100/\n 26 novembre tuttə a Roma – Non Una Di Meno! BASTA GUERRE SUI NOSTRI CORPI – RIVOLTA TRANSFEMMINISTA! \nIl prossimo 26 novembre scendiamo in piazza convintə che la lotta contro la violenza patriarcale non può prescindere dall’opposizione alle guerre sui nostri corpi:\n È la guerra che ha come scenario il chiuso delle case e delle relazioni\, ma non è una guerra privata: è l’espressione terribile e estrema della violenza strutturale contro le donne e le libere soggettività. Dall’inizio del 2022 sono 91 in Italia i femminicidi\, lesbicidi e transcidi.\n È la guerra combattuta sul campo\, aperta dall’invasione russa dell’Ucraina\, una guerra che ci coinvolge e ci riguarda tuttə\, non solo perché mai come ora la sentiamo vicina e incombente. Violenze\, lutti\, stupri\, distruzione segnano le vite di chi fugge e di chi resta a seconda dei ruoli imposti e cristallizzati dal binarismo di genere\, riducendo le donne a terreno di conquista.\nLa guerra riapre in modo strumentale e ipocrita il tema dell’accoglienza in Europa su base etnica e identitaria occultando la realtà di sfruttamento e ricatto dell’immigrazione – soprattutto femminile – e rafforzando i già inquietanti criteri di merito per la selezione all’ingresso e per l’accesso alla cittadinanza sociale.\n È la stessa guerra che si intensifica sui vari fronti già aperti nel mondo (Afganistan Kurdistan\, Palestina\, Yemen\, …)\, una guerra volta alla definizione del nuovo ordine mondiale e che mette questi stessi fronti a sistema nello scontro tra potenze emergenti e in declino; affermando la logica patriarcale del più forte\, con le bombe e la minaccia atomica\, con la deriva autoritaria e antidemocratica da Est a Ovest; approfondendo violenza\, discriminazione e oppressione prima di tutto sui corpi delle donne\, delle soggettività fuori norma\, dissidenti\, migranti.\n È la guerra che ridisegna l’economia e il welfare in funzione del riarmo e della mobilitazione bellica e che cancella le priorità imposte dalla crisi economica\, sociale e climatica. Carovita\, disoccupazione\, povertà sono l’altra faccia della siccità\, dell’avvelenamento ambientale\, della crisi alimentare\, della pandemia tuttora in corso: colpiscono gli strati più fragili della popolazione ma diventano effetti collaterali accettabili e si trasformano in armi contro poverə\, giovani\, donne\, migranti.\nSi concretizza nella guerra al reddito di cittadinanza (la cui platea è a maggioranza femminile\, e che è già pesantemente condizionato e familistico); con il contingentamento energetico domestico a favore delle imprese; con l’enfasi sulla natalità come dovere civile ma senza alcuna previsione di investimento sui salari e sul welfare pubblico; attraverso la sostituzione dei diritti umani\, sociali e civili con il merito come meccanismo di selezione che legittima e acuisce disparità\, disuguaglianze e meccanismi di oppressione.\n È la guerra dichiarata ai nostri corpi desideranti e autodeterminati\, e che ne fa nuovamente un campo di battaglia. Violenza patriarcale istituzionalizzata e cultura dello stupro sono il presente da ribaltare.\nL’affermazione elettorale della destra antiabortista\, razzista e ultraconservatrice porta al governo chi in questi anni nelle amministrazioni regionali e in Parlamento ha negato l’accesso all’aborto chirurgico e farmacologico; la possibilità di autodeterminazione di donne e persone lgbtiaq+\, anche nell’ambito dei percorsi di affermazione di genere. Una guerra che nega la violenza omolesbobitransfobica e che si oppone all’educazione alle differenze e sessuale nelle scuole agitando lo spettro di una inesistente “ideologia gender”. A questa linea programmatica da seguito l’istituzione del Ministero per la famiglia\, la natalità e le pari opportunità affidato a Eugenia Roccella.\nL’attacco all’aborto legittima la violenza patriarcale nelle case\, nello spazio pubblico\, nei posti di lavoro e di formazione\, in rete\, nei media\, riaffermando come principio la subalternità delle donne e delle persone con utero\, e con esse delle soggettività non binarie e fuori norma.\nÈ la battaglia identitaria principale della destra autoritaria.\nL’Italia del governo Meloni non si sottrae a questo schema e si allinea a Polonia e Ungheria\, agli Usa di Trump e dei gruppi ultracattolici\, ai regimi autoritari\, anche nella criminalizzazione di stili di vita e comportamenti ritenuti “devianti”\, nell’ambito di una lettura delle giovani generazioni pericolosa e stigmatizzante. Esemplare risulta infatti l’urgenza con cui è stato proposto il decreto anti-rave\, utilizzato strumentalmente per limitare spazi di libertà “fuori mercato” e di agibilità politica.\nIn questo contesto polarizzato\, scardiniamo i binarismi\, facciamoci spazio\, attraversiamo il campo di battaglia per ribaltare i piani!\n Chiamiamo tuttə a scendere in piazza per fermare le guerre sui nostri corpi\, per opporre alla militarizzazione delle vite\, la rivolta transfemminista contro la violenza\, l’oppressione e la povertà. Per fare dell’autodeterminazione un terreno di lotta in avanti\, per fare dell’autodifesa una pratica collettiva di resistenza alla violenza.\nPerché se non possiamo ballare\, non è la nostra rivoluzione!\nPer questo\, l’irruzione sulla scena della rivolta delle donne iraniane sovverte i termini dello scontro e rovescia i ruoli. Rimette al centro l’autodeterminazione come terreno di conflitto e di trasformazione. Ci indica con chiarezza cosa ci è nemico e ci insegna a chiamarlo per nome\, a disvelare quanto la violenza sia esperienza quotidiana\, strumento di governo e controllo dei nostri corpi\, riconnettendo le resistenze femministe e transfemministe riprendendo il grido delle combattenti curde Jin Jiyan Azadì – donna vita libertà.\n Il 20 NOVEMBRE saremo nelle piazze e nelle iniziative per il TdOR- Trans Day of Remembrance per aprire la settimana di mobilitazione contro la violenza patriarcale verso il 25 novembre.\n IL 26 NOVEMBRE A ROMA SARÀ MAREA contro le guerre sui nostri corpi\, sarà un corteo autodeterminato\, le assemblee territoriali di Non Una Di Meno sono lo spazio condiviso di organizzazione del corteo.\n Sarà una manifestazione senza spezzoni né bandiere\, dai due camion organizzati il microfono sarà aperto alla molteplicità delle voci che la compongono. Invitiamo le rappresentanti politiche a rimanere in ascolto e non occupare lo spazio mediatico della manifestazione\, diamo indicazione alle strutture partitiche\, sindacali e organizzate di rispettare le indicazioni date.\nPorteremo in piazza la voce di chi non ha più voce e di chi vede la propria voce invisibilizzata\, sommersa\, ricattabile. Saremo in piazza anche per chi non potrà esserci\, per chi vive una condizione di privazione forzata della libertà; per le donne e le soggettività detenute\, quelle rinchiuse nei CPR o ‘contenute’ nei reparti e nelle cliniche psichiatriche. Perché nessuna dovrebbe restare sola!\nIL 27 NOVEMBRE CI RITROVEREMO IN ASSEMBLEA NAZIONALE presso la facoltà di lettere di Roma 3 per discutere\, intrecciare le lotte e organizzare la rivolta transfemminista verso l’8 marzo e oltre.\n Scateniamo assieme tutta la nostra rabbia erotica\, sempre mossə dal desiderio!!\nL’UNICO CARICO RESIDUALE CHE CONOSCIAMO È IL PATRIARCATO!\nNON UNA DI MENO\n#RISALELAMAREA\n#SORELL3IOTICREDO\n#DONNAVITALIBERTA‘
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SUMMARY:Luchadoras per tuttə! Sostieni la casa delle donne Lucha y Siesta con una toppa
DESCRIPTION:LYS Sartoria Artigianale e la Casa delle Donne Lucha y Siesta ti invitano a…\n 𝐋𝐮𝐜𝐡𝐚𝐝𝐨𝐫𝐚𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭ə \nsabato 26 novembre | dalle 9:30\n… 𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘶𝘯𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪\n____________________________________\nLa Sartoria Artigianale LYS ha trovato un modo speciale per prepararsi all’atteso corteo del 26 novembre (e coinvolge anche te!).\nIl giorno della manifestazione\, raggiungici presso la Casa delle Donne Lucha y Siesta quando vuoi\, a partire dalle 9:30 (orario di apertura del laboratorio).\nQui troverai le nostre sarte\, che ti aiuteranno ad applicare su un capo a tua scelta la toppa #Luchadoras!\nPartiremo poi insieme alla volta di Piazza della Repubblica\, per unirci alla marea transfemminista che inonderà le strade di Roma.\nNon potrai raggiungerci il 26 novembre?\nSarà possibile acquistare e farsi applicare la toppa Luchadoras anche in altre occasioni e… in altri luoghi!\n Ecco il calendario degli appuntamenti \n 27/11 @ 𝙕𝙖𝙡𝙞𝙗 | 16:00-18:30\n____________________________________\n 01/12 @ 𝙄𝙣𝙙𝙪𝙨𝙩𝙧𝙞𝙚 𝙁𝙡𝙪𝙫𝙞𝙖𝙡𝙞 | 17:00-20:00\nIn contemporanea\, presentazione del libro  DENTRO L’ALGORITMO  (effequ) di e con Donata Columbro\, all’interno della rassegna MATILDA.\nIncontro moderato da Isabella Borrelli e Valentina Tonutti.\n____________________________________\n 03/12 @ 𝙈𝙤𝙣𝙠 𝙍𝙤𝙢𝙖 | 18:00-20:30\nIn contemporanea\, open mic transfemminista di poesia orale  VOCE ALLA LUCHA  a cura di Olympia (WOW – Incendi Spontanei).\n❑ P O P P E ❑ #letshaveakiki + RED RIBBON KIKI BALL by GayCenter H. 20.00  \n____________________________________\n 10/12 @ 𝙇𝙞𝙗𝙧𝙚𝙧𝙞𝙖 𝙏𝙪𝙗𝙖 | 18:00-20:00\n… 𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘶𝘯𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘢𝘳𝘳𝘪𝘷𝘰 \n____________________________________\nToppa Luchadoras  € 10\,00\n____________________________________\nLYS Sartoria Artigianale\n Via Lucio Sestio\, 10\, Roma\nHai uno spazio e vuoi ospitare l’iniziativa e supportare LYS?\nScrivici a  lyssartoria@gmail.com
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SUMMARY:La festa dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
DESCRIPTION:𝐓𝐫𝐞 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐨𝐦ò 𝐞 𝐀𝐆𝐀𝐂\, 𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐀𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐯𝐢 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐈𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚\nQuando: Domenica 20 Novembre dalle 10.30 alle 16.00\nDove: Lucha y Siesta – Casa delle donne Via Lucio Sestio 10\nIngresso: sottoscrizione € 2 ad adulto\nNON necessaria la prenotazione\n————————————————————————-\n𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔\n𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐈𝐓𝐀’ 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎\n– Tre libretti sul comò- Letture dai 3 ai 7 anni\n– BiblioAp – Spazio e letture 0-3 anni\n– A.G.A.C – Giochi di strada permanenti\n– Mostra ” I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Lavori delle classi che hanno aderito al progetto\n– Associazione Il Grande Cocomero – Origami che passione\n– Open Arms- Banchetto a sostegno del progetto\n– Comici Camici – Attività ludica\n– Abil Mente – Supporto alle attività attraverso la LIS\n– Qubo – Ludoteca di quartiere – Giochi giganti\n𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟎.𝟑𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟑.𝟎𝟎\n– Runner Trainer – Atletica per bambine e bambini\n– Il Ghirigoro – Attività creative\n– Scosse – Albi illustrati\, diritti e differenze.\nUn incontro per genitori\, insegnanti e curios*\n– Lagattaturchina – spettacolo teatrale “La festa più bella”\n𝐃𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟒.𝟑𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟔.𝟎𝟎\n– Giocayoga Antonella Nicodemi – Pillole di yoga per bambine e bambini\n– Presentazione libro –\nMaria Montessori: “Una vita per i bambini” Incontro con l’autrice Martine Gilsoul\n– L’isola dell’arte – Intrattenimento musicale e teatrale a cura di Alfano e Paolo Casadio\, Maria Cristina Peli e Maria Costanza Solazzo\nOre 15 attività corale per bambine e bambini a cura di Maria Costanza Solazzo\n———————————————\nore 16: 𝐆𝐑𝐀𝐍 𝐅𝐈𝐍𝐀𝐋𝐄\n Murga Los Adoquines de Spartaco \n————————————————————————–\nFood & Relax\nPossibilità di acquistare ciambelloni\, biscotti e bevande\nPranzo NON fornito dall’evento sarà possibile portare un telo e consumare il proprio cibo in giardino.\nPorta un bicchiere da casa\nMeno plastica è meglio\n————————————————————————–\nEvento finanziato da Regione Lazio e ETS Roma\n————————————————————————–\nPer info:\nTre libretti sul comò\ninfo@trelibrettisulcomo.it\n3496514449 (WhatsApp)\n0669356817
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SUMMARY:Liberə di Gioire - Giornate di cultura verso il 25Novembre
DESCRIPTION:Venerdì 18 e sabato 19 novembre 2022\nLIBER3 di GIOIRE!\ndue giornate di cultura transfemminista in III Municipio.\nA seguire tutto il programma:\nVENERDì 18/11\nore 18.00 _ Metro Conca d’oro\nINAUGURAZIONE DEL DIPINTO MURALE ispirato alle strategie di lotta contro la dittatura religiosa in Iran DONNA\, VITA\, LIBERTÀ\ndi Doublewhy e Hogre\nVoci delle attiviste Iraniane Jin Jiyan Azadi\nore 19.30 _ Piazza Menenio Agrippa\nPUNTA di Gioia\nci vediamo in piazza con il Frente Murguero Romano per distribuire energia\, materiali informativi\, fare qualche chiacchiera\, un aperitivo ma sopratutto per stare insieme!\n———-\nSABATO 19/11 _ Piazza Sempione\nore 11.00 – 13.00\nATTIVITÀ PER BAMBIN3\n• ore 11.00 letture a cura di Scosse (da 5 anni)\n• ore 12.00 spettacolo circense del DuoQuizas\n• ore 12.30 Piccolo Circo di CorpiPazzi (da 4 anni)\nore 13.00 – 15.00\nPIC NIC IN PIAZZA SEMPIONE\nognunə porta ciò che vuole trovare!\nore 15.00 – 16.00\nLABORATORIO DI SERIGRAFIA VERSO IL CORTEO DEL 25N!\na cura dell’ Atelier popolare d’arte di Lab!Puzzle\nore 16.00\nPRESENTAZIONE DEL LIBRO DI BELL HOOKS\nInsegnare comunità. Una pedagogia della speranza\nne discutiamo con Valentina Paravano\, Stefania N’kombo\, Rahma Nur\, Sara Pantoni\nore 18.00\nPROIEZIONE DOCUFILM dall’apecar di Eikon:\n• Un altro genere di storia (24’) di Maria Iovine\n• Lato T (9’) di Flaminia Giuliani\nore 19.15\nREADING di poesie\na cura di Onda poetica\nore 19.30\nCONCERTO JAZZ – Raccontare la libertà\nFalato-Salsone-Machisanti Trio\nore 21:30\nSFILATA QUEER LIBER3 di Gioire\na cura di Dar Bazar\, accompagnata dalla trash degli angeli delle BOOMBAMBINAS\npresentata da Cristina Prenestina\n… E TUTTO IL GIORNO:\n• Librerie di quartiere in piazza:\nBookish\, Libreria Pucciarelli e Armillaria\n• OPERA OMNIA\npartecipiamo insieme alla realizzazione dell’opera Liberə di Gioire\n• MOSTRA “DONNE STRORDINARIE”\na cura di Spazio Donna San Basilio – BeFree\npresso i locali del Centro Antiviolenza Via Titano 3\n——————————————————–\nQuesto e tanto altro per stare insieme in piazza\, contro la violenza di genere\, verso la mobilitazione nazionale del 25 novembre a Roma \nVIENI E FAI VENIRE
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