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SUMMARY:Vita di una strega di Franca Romano. BellaStoria x LuchaYSiesta
DESCRIPTION:Diamo Lucha alla città. Laboratorio culturale permanente\ne BellaStoria – Festival – Narrazioni di Strada\na sostegno di Lucha y Siesta propongono:\n________________________\nSPECIALE #BellaStoria – #narrazionidistrada\n“Saperi di donne.\nVita di una strega nella Venezia del ‘600.”\ndi Franca Romano\n________________________\nVenezia. Primi anni del 1600. Laura Malipiero nasce da Isabella Malipiero e da Teodorin da Rodi. La madre è un’infilatrice di perle e il padre un marinaio\, spesso imbarcato per mesi. A un anno e mezzo d’età\, Laura viene abbandonata nel monastero dei Greci dove vive sino ai dodici o tredici anni. Nel 1623 sposa il mercante di seta Francesco Bonomin\, vedovo con quattro figli\, a cui dà altri due figli. Il matrimonio è un fallimento: l’uomo la picchia e la tradisce\, cacciandola di casa. Nel 1630 perviene al Sant’Uffizio una denuncia del marito che accusa Laura di stregoneria assieme alla madre Isabella. Secondo l’accusa\, le due donne sono responsabili della sua malattia.\n.\nLa principale fonte del racconto è costituita dai processi inquisitoriali\, i quali permettono di scoprire le vite degli invisibili che vivono ai margini di una Venezia del 1600.\n.\nIl concetto di liminalità è la chiave interpretativa che permette di vedere quanto due donne che vivono un’anomala condizione di solitudine\, riescano a trovare spazi impensabili di libertà e di azione\, in netto contrasto per quelli che di norma la società patriarcale riserverebbe loro. Le streghe veneziane sono riconosciute dalla comunità di base come socialmente utili\, come guaritrici\, conferendole quindi un ruolo definito\, un potere che non è tollerato e tollerabile dalla medicina ufficiale e dalla Chiesa del Seicento.\n________________________\nFranca Romano ha insegnato storia delle tradizioni popolari all’Università degli studi di Roma “La Sapienza” con particolare attenzione a temi di ritualità magica e religiosa e agli studi di genere.\n________________________\nSarà disponibile il Podcast della lezione\n– a cura del Centro di giornalismo permanente\n________________________\nSostieni il Festival!\nSostieni #BellaStoria!\nIngresso a sottoscrizione libera: iniziativa a sostegno del Comitato Lucha alla città contro lo sgombero e la vendita della Casa delle Donne Lucha y Siesta.\n#luchaallacittà
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SUMMARY:Azione perform contro violenza e femminicidio - Alì presente
DESCRIPTION:Diamo Lucha alla città. Laboratorio culturale permanente di Lucha y Siesta\nospita\nAlì presente\nL’azione parte dal desiderio di trasformare il dolore in un evento creativo nel decimo anniversario del femminicidio di Alì Cuevas\, uccisa il 19 settembre 2009 dal suo ex fidanzato a Città del Messico.\nRipartiamo dalle nostre ferite causate dalla violenza machista e patriarcale che provoca: invisibilità\, paura\, vergogna\, isolamento\, impotenza\, frustrazione\, silenzio\, rabbia\, per portarle alla luce.\nPortiamo i nostri corpi e le nostre storie per proteggere la casa di Lucha y Siesta e rompere il silenzio.\nA seguire ci sarà un incontro/chiacchierata con la compagna messicana Diana Barreto .\n#luchallacittà
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SUMMARY:Oltre le frontiere: parlare di immigrazione senza stereotipi
DESCRIPTION:Nell’ambito di Diamo Lucha alla città. Laboratorio culturale permanente presentiamo\nOLTRE LE FRONTIERE: Come parlare di immigrazione senza stereotipi\nLa giornalista di Internazionale Annalisa Camilli\, autrice de “La legge del mare.Cronache dei soccorsi nel Mediterraneo” (Rizzoli)\, ne discute con Diego Bianchi\, autore di Propaganda Live\, e le attiviste di Lucha y Siesta.\nLa campagna contro le ong e il discorso sull’immigrazione in Italia\nPer lungo tempo li abbiamo chiamati “angeli del mare”. Le Ong impegnate nel Mediterraneo per soccorrere i migranti erano considerate il simbolo della società civile europea pronta all’accoglienza\, quella della solidarietà e degli striscioni “Refugees Welcome”\, che aveva scelto di non abdicare al proprio ruolo dopo il conflitto in Siria e l’esodo legato al fallimento delle primavere arabe. Poi qualcosa è cambiato. Nel 2017\, nel giro di pochi mesi\, il discorso pubblico è stato deviato: gli angeli sono diventati vicescafisti\, le loro navi taxi del mare. Un processo di criminalizzazione segnato da tappe precise: un dossier dell’agenzia europea Frontex\, una campagna mediatica\, la commissione d’indagine del Senato\, poi le accuse (perlopiù archiviate) di alcune procure siciliane\, i sequestri delle navi\, infine le dichiarazioni dei politici di casa nostra e di esponenti della destra sovranista di tutta Europa. Fino allo stallo dei porti chiusi via Twitter\, ai casi della Aquarius e della Diciotti\, alla guerra di posizione sulla redistribuzione dei migranti che segna ogni giorno il dibattito politico italiano ed europeo. “La legge del mare” ripercorre da vicino le fasi di questa evoluzione\, partendo da Josefa\, la donna camerunense salvata dalla nave Open Arms nel luglio 2018\, e dalla strumentalizzazione della foto delle sue unghie smaltate di rosso. Annalisa Camilli\, giornalista di “Internazionale” da anni impegnata a seguire le rotte delle migrazioni verso l’Europa\, racconta la caduta degli angeli del mare\, la loro messa sotto accusa\, l’origine della propaganda contro le Ong che contamina l’informazione in Rete e il dibattito pubblico. Lo fa portandoci a bordo delle navi dei soccorritori\, spiegandoci chi sono davvero\, come operano e in che modo finanziano le loro attività. Un viaggio necessario per capire che la legge del mare ha un unico obiettivo: salvare la vita di chi rischia di sparire tra le onde.
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SUMMARY:Assemblea di NonUnaDiMeno Roma-10.09
DESCRIPTION:Proseguono le Assemblee di Non Una Di Meno a Lucha y Siesta (via Lucio Sestio 10)\nDopo il nostro primo nuovo incontro della setimana scorsa\, e dopo l’emozionante Conferenza Stampa che ha presentato il Comitato Lucha alla Città\, continuiamo a riempire la Casa delle Donne in via Lucio Sestio\, di idee\, aggiornamenti\, corpi e pensieri rispetto ai prossimi passi da fare assieme\, in vista delle importanti settimane che ci attendono.\nCome proseguire la difesa degli spazi delle donne\, come contrastare e ribaltare la narrazione della violenza che non sembra mai voler cambiare\, come rilanciare le lotte per ribadire le nostre libertà di scelta e di autodeterminazione\, come bloccare i più recenti rigurgiti di limitazione e coercizione di queste libertà\, dal ddl Pillon al codice rosso\, passando per i decreti sicurezza.\nVerso la prossima assemblea nazionale che si terrà il 19-20 ottobre a Napoli
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SUMMARY:Conferenza stampa e presentazione del Comitato Lucha alla città
DESCRIPTION:Siete tutt* invitat* sabato 7 settembre alle ore 12.00 alla conferenza stampa che si terrà alla Casa delle Donne Lucha y Siesta (Via Lucio Sestio 10\, Roma) in cui verrà costituito pubblicamente il Comitato “Lucha alla città”.\nLa Casa delle Donne Lucha y Siesta è minacciata di sgombero e distacco delle utenze dal 15 settembre 2019.\nIn questo ultimo anno e mezzo i tentativi di interlocuzione con le Istituzioni preposte si sono rivelati fallimentari\, poiché hanno preferito lasciare il destino di una parte della città nelle mani di liquidatrici e tribunali fallimentari\, trincerandosi dietro procedimenti amministrativi burocratici e svuotando la Politica della sua funzione pubblica.\nMa essendo noi delle “incorreggibili ottimiste”\, di fronte al vuoto istituzionale e a un attacco tanto feroce scegliamo di reagire puntando lo sguardo a un orizzonte futuro.\nVogliamo costituire il Comitato di sostegno all’esperienza della Casa delle Donne Lucha y Siesta “Lucha alla città”\, risignificare in termini comunitari la funzione di un bene pubblico e lanciare l’esperienza di Lucha y Siesta oltre l’ottusità di chi ci amministra\, dettando noi i tempi e i modi di fare politica.\nCosa fare quando le istituzioni non hanno più a cuore il benessere pubblico?\nCome mantenere comune un bene che produce valore in termini di benessere sociale?\nQuali alleanze sono necessarie per ricostruire la resistenza del valore sociale e relazionale contro quello finanziario e speculativo?\nCome costruire un luogo femminista e resistente fuori dalla logica del bando\, che rafforzi la più ampia battaglia contro la violenza di genere?\nSabato ne parleremo insieme\, con gli interventi delle realtà e delle personalità che hanno già aderito al Comitato\nLe attività del Comitato saranno quelle di promuovere e diffondere i risultati raggiunti in 11 anni di Lucha\, favorire iniziative di sostegno e raccolte fondi con l’obiettivo di partecipare tutt* a una grande impresa: costituire un fondo che ci permetta di acquistare lo stabile di Via Lucio Sestio 10.\nDiamo Lucha alla città con un grande azionariato popolare che tuteli l’esperienza e la faccia crescere oltre le sue stesse mura.\nDopo la conferenza tutt* coloro che vogliono aderire al comitato e supportare questa grande impresa potranno farlo pubblicamente.\nVi aspettiamo!\nLe attiviste della Casa delle donne Lucha y Siesta
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SUMMARY:5.09 - Dopo l'estate si ricomincia! Assemblea di Nudm Roma
DESCRIPTION:Nel terremoto politico che attraversa l’Italia non vediamo segni di discontinuità ma il preoccupante aggravarsi dell’attacco machista e razzista.\nMentre in mare e a terra la guerra a donne\, uomini\, bambini migranti e alla solidarietà prosegue con più forza a causa dei decreti sicurezza\, l’attacco al diritto di famiglia e ai diritti della donne diventano terreno di scambio e mediazione tra partiti\, nei tribunali e negli ospedali l’autodeterminazione e la salute delle donne sono sempre più calpestate.\nIn questo clima\, la casa delle donne Lucha y Siesta è a rischio imminente di sgombero. La giudice fallimentare di Atac e il Comune di Roma hanno accelerato i tempi indicando la data del 15 settembre\, senza prevedere alcuna soluzione alternativa per il progetto e per le donne e i minori ospiti.\nDiamo appuntamento a tutt* per giovedì 5 settembre ore 18\,30 a Lucha y Siesta – Via Lucio Sestio 10 per riprendere a immaginare\, costruire e rilanciare insieme le prossime mobilitazioni.\n#LuchaySiestaNonSiVende\n#nonunadimeno\nverso l’assemblea nazionale – Napoli 19-20 ottobre
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SUMMARY:Villa Ada Racconta il Mondo: Donne
DESCRIPTION:Giovedì 1 Agosto nell’ambito della rassegna Villa Ada Roma Racconta il Mondo il panel #Donne organizzato da Arci Roma e Villa Ada Roma Incontra Il Mondo con AIDOS Associazione italiana donne per lo sviluppo\n Villa Ada Roma Incontra Il Mondo\n Via di Ponte Salario 28\, Roma\n Dalle 19:00 alle 21:00 ● Free Entry \nL’ultimo appuntamento della rassegna Villa Ada Roma Racconta il Mondo è dedicato alle #DONNE\, ai loro diritti e alle loro lotte per l’autodeterminazione. In particolare affronteremo il tema della violenza di genere nelle sue varie forme. Riguardo al fenomeno l’Italia presenta stime imbarazzanti rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea…\nCOORDINA:\nBarbara Bonomi Romagnoli – Giornalista freelance\nINTERVENGONO:\n– Valentina Fanelli\, Programme Officer AIDOS Associazione italiana donne per lo sviluppo: Costruire ponti tra Africa e Europa per fermare le mutilazioni genitali femminili\n– Assunta Cestaro\, avv. D.i.Re Donne in Rete contro la violenza e attivista Centrodonna L.I.S.A. : Femminicidio\, violenza domestica in Italia e DDL Pillon\n– Simona Ammerata\, Casa delle Donne Lucha y Siesta + Francesca Kock\, Presidente Casa Internazionale delle Donne: La resistenza degli spazi femministi\n– Francesca De Masi\, BeFree Cooperativa: Presentazione del rapporto “Mondi connessi. La migrazione femminile dalla Nigeria all’Italia e la sorte delle donne rimpatriate”\nProprio in questi giorni è ripresa la mobilitazione per contrastare il DDL Pillon e far emergere le gravi perplessità sul Codice Rosso “si sbandiera un piano condiviso\, ma i centri antiviolenza non sono stati coinvolti. Il DDL Pillon è un disegno mostruoso\, che oscura e silenzia la violenza e penalizza donne\, bambine e bambini” afferma D.i.Re\, Donne in Rete contro la violenza\, che sarà presente al dibattito. Con Simona Ammerata della Casa delle donne Lucha y Siesta e Francesca Kock presidente della Casa Internazionale delle Donne\, affronteremo il tema dell’attacco agli spazi femministi oggetto di sgombri o minacce di sfratto. Sedi storiche e punti nevralgici e irrinunciabili inseriti nei territori che portano avanti attività politiche e sociali\, prima di tutto quelle di contrasto alla violenza sulle donne e di genere.\nE ancora grazie al contributo di Aidos avremo uno sguardo internazionale sulla violenza di genere\, attraverso l’esempio del lavoro che l’Associazione porta avanti da oltre trent’anni sulle mutilazioni genitali femminili; lo faremo con Valentina Fanelli che illustrerà le sfide aperte nel contrasto alla pratica e l’importanza della costruzione di “ponti” tra donne e tra Africa ed Europa..\nInfine con Francesca De Masi\, dal 2010 coordinatrice della cooperativa Be Free\, che lavora e offre servizi per donne sopravvissute a tratta a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo\, discuteremo dei risultati della recente ricerca condotta\, con ActionAid\, sul legame tra violenza di genere e tratta fino a cercare di inquadrare le ricadute e le conseguenze del decreto sicurezza su un fenomeno tutt’altro che marginale.\nNon mancate!\nVilla Ada Roma incontra il mondo dalla parte dei #dirittiumani\n#Vada19 #donne #estateromana #tratta #ddlpillon #antiviolenza #nudm
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SUMMARY:Villa Ada Roma Racconta il Mondo
DESCRIPTION:Villa Ada Roma Incontra Il Mondo e apre le porte ai diritti umani con 4 grandi convegni e 6 presentazioni di libri e saggi per approfondire i temi salienti della nostra attualità con i principali protagonisti del terzo settore.\n Il prossimo 20 giugno\, in occasione di Villa Ada per la Giornata Mondiale del Rifugiato in collaborazione dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani – UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati approfondiremo il tema Migranti dal salvataggio all’accoglienza.\nA far luce su un fenomeno oggetto di strumentalizzazioni e narrative retoriche il contributo esperto dell’ ASGI Associazione Studi Giuridici Immigrazione e la preziosa testimonianza di Mediterranea Saving Humans\n● La presentazione del libro Riace: una storia italiana di Chiara Sasso\, ospite di Villa Ada il prossimo 27 giugno assieme ad Alex Zanottelli ci darà la possibilità di parlare ancora di accoglienza e di Riace\, che assieme al suo ex sindaco\, sono l’espressione di un’Italia impegnata contro l’esclusione\, il razzismo e le mafie.\n Il 4 luglio a Villa Ada Roma Racconta il Mondo con Ndileka Mandela sarà la volta del tema ‘conflitti’ che approfondiremo con il contributo competente di Un Ponte Per… co-organizzatore del convegno. Afghanistan. Yemen. Iraq. Siria. Libia. Da circa 20 anni un’area del globo dalle dimensioni pari a quelle dell’Unione Europea è attraversata da conflitti e instabilità che stanno generando una crisi umanitaria senza precedenti. Nuove armi e nuovi modelli di conflitto\, che includono attacchi deliberati contro i civili\, hanno cambiato la guerra tradizionale. Sono cambiate le vittime e sono anche cambiati gli attori\, milizie irregolari che non depongono le armi per lungo tempo e trasformano le guerre in business. Quale connessione tra questo e il mercato delle armi? Quali le responsabilità e quali le prospettive?\n● E ancora\, daremo spazio alla Palestina con Cecilia Dalla Negra\, autrice di “Si chiamava Palestina. Storia di un popolo dalla Nakba ad oggi” che sarà intervistata da Serena Fiorletta\, antropologa\, esperta di postcolonialismo e studi di genere; e alla Libia con la presentazione del capolavoro di Francesca Mannocchi “Io Khaled vendo uomini e sono innocente”.\n Villa Ada Racconta il Mondo: Ambiente è un altro tema caldo che non potevamo non affrontare. Man mano che la domanda globale di risorse naturali aumenta\, l’ambiente sta diventando la nuova linea di fronte per i diritti umani e il nostro futuro. Con la co-organizzazione di Terra! onlus appuntamento il 18 luglio alla tavola tematica che vedrà la partecipazione di Francesco Martone\, portavoce della rete In Difesa Di…per i diritti umani e chi li difende per parlare dei difensori della terra e dell’ambiente e la partecipazione di Monica Di Sisto che ci racconterà a che punto sta la campagna #NOCETA #NOTTP. E ancora Francesco Paniè di Terra! ci spiegherà l’impatto ambientale dell’agricoltura industriale e non mancherà l’approfondimento di A Sud sul contesto giuridico: dagli accordi di Parigi del 2015 all’ultima Conferenza delle parti ONU sui cambiamenti climatici.\n● Ad arricchire il quadro tre meravigliose presentazioni: Non chiamatemi eroe. Storie di ribellione\, resistenza e coraggio. Per difendere i diritti umani. Ad ogni costo” di Ilaria Sesana e Lorena Cotza che sarà intervistata da Maria Panariello co-direttrice della neonata testata romana Il Paese Sera\n● “Water Grabbing: le guerre per l’acqua del XXI secolo” di Marirosa Iannelli (ricercatrice) e Emanuele Bompan (giornalista) entrambi ospiti di Villa Ada assieme a Chicco Elia che avrà il compito di intervistarli per parlare dell’ acqua\, divenuta ormai oggetto della smania neoliberista di possedere le risorse naturali\n● Il grande carrello. Chi decide cosa mangiamo di Fabio Ciconte\, direttore di Terra! e Stefano Liberti che saranno intervistati da Laura Filios per capire cosa si nasconde dietro i passaggi che portano la grande distribuzione organizzata a fatturare decine di miliardi di euro ogni anno.\n Il quarto tema è quello che più ci sta a cuore: Villa Ada Racconta il Mondo: Donne. Vogliamo parlare di #DONNE e dei loro diritti in un paese che sulla violenza domestica e sulla violenza di genere vanta stime imbarazzanti rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea. Fondamentale la co-organizzazione di una delle Associazioni più longeve e impegnate al riguardo: AIDOS Associazione italiana donne per lo sviluppo onlus. I focus che andremo a discutere: lo shadow report sulla Convenzione di Istanbul con il contributo di Di.re. Donne in rete contro la violenza; con la Casa Internazionale delle Donne e la casa delle donne Lucha y Siesta ci occuperemo di resistenza degli spazi femministi.\nE ancora affronteremo le delicatissime questioni inerenti le mutilazioni genitali femminili per capire come fermare il fenomeno e costruire ponti tra Africa ed Europa e grazie al contributo della Cooperativa sociale Befree parleremo di ‘tratta’ con la presentazione del rapporto “Mondi connessi. La migrazione femminile dalla Nigeria all’Italia e la sorte delle donne rimpatriate” redatto in collaborazione con ActionAid.\nCalendario TAVOLE TEMATICHE / MINI D’ADA\nPanel #MIGRANTI – 20 giugno ore 18\,30\nPanel #CONFLITTI – 4 luglio ore 19\,00\nPanel #AMBIENTE – 18 luglio ore 19\,00\nPanel #DONNE – 1 agosto ore 19\,00\nCalendario PRESENTAZIONI /VA19 #minidada #VAracconta\n● 23 giugno ore 19\,00 Lorena Cotza\, Ilaria Sesana Non chiamatemi eroe. Storie di ribellione\, resistenza e coraggio Per difendere i diritti umani ad ogni costo – collana dei saggi di Altreconomia. Intervista Maria Panariello\, co-direttrice Il Paese Sera\n● 25 giugno ore 19\,00 Fabio Ciconte\, Stefano Liberti Il grande carrello. Chi decide cosa mangiamo – Laterza Editore. Intervistati Laura Filios – giornalista\n● 27 giugno ore 19\,00 Chiara Sasso Riace: una storia italiana – Edizioni GruppoAbele. Intervista Alex Zanotelli.\n● 3 Luglio ore 19\,00 Cecilia Dalla Negra Si chiamava Palestina. Storia di un popolo dalla Nakba a oggi Aut Aut Edizioni. Intervista Serena Fiorletta\, antropologa\, esperta di postcolonialismo e studi di genere.\n● 19 Luglio ore 19\,00 Marirosa Iannelli (ricercatrice) e Emanuele Bompan (giornalista) “Acqua Grabbing: le guerre per l’acqua del XXI secolo” – EMI. Intervista Chicco Elia – direttore di Q Code Mag\n● T.B.A. Francesca Mannocchi “Io Khaled vendo uomini e sono innocente” – Einaudi. Intervista Alessio Romenzi.\n MINI D’ADA è il Festival parallelo // sempre ad ingresso gratuito // all’interno del Festival Villa Ada Roma Incontra Il Mondo che espone ogni sera un punto di vista diverso su cultura e società\, alternando concerti live di band indipendenti di alto livello a incontri\, dibattiti e presentazioni.
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SUMMARY:Il Cineforum di Lucha
DESCRIPTION:LyS casa delle donne apre le porte al pubblico con 8 successi della stagione cinematografica. Proiezioni gratuite e autogestite\, con titoli scelti dalle donne di Lucha mantenendo lo sguardo attento alle questioni di genere.\nPerché il cambiamento parte dagli spazi femministi.\n❋❋❋ DAL 04 GIUGNO AL 23 LUGLIO ❋❋❋\n❋❋❋ Tutti i martedì ❋❋❋\n❋❋❋ Ingresso libero e consapevole @ via Lucio Sestio 10 ❋❋❋\n❋ ORE 19.30 APERITIVO\n❋ ORE 21.00 PROIEZIONE ALL’APERTO\n☞ 04 GIUGNO: IO SONO FEMMINISTA di Teresa Rossano\n☞ 11 GIUGNO: LA FAVORITA di Yorgos Lanthimos\n☞ 18 GIUGNO: VIA DELLA FELICITA’ di Martina di Tommaso\n☞ 25 GIUGNO: UN SOGNO CHIAMATO FLORIDA di Sean Baker\n☞ 2 LUGLIO: MANIFESTO di Julian Rosefeldt\n☞ 9 LUGLIO: LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Erlingsson\n☞ 16 LUGLIO: VITE CANCELLATE di Joel Edgerton\n☞ 23 LUGLIO: NORMAL di Adele Tulli
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SUMMARY:Giulietta non temere.
DESCRIPTION:Mercoledì #3luglio h 19.30 – Parco Nemorense\n Giulietta non temere. L’attacco alle donne ai tempi del Ddl Pillon\nh 19:30 Letture da “Ferite a morte” di Serena Dandini (OFFICIAL) e Maura Misiti\, con le attrici Annagaia Marchioro – Giulia Maulucci – Michela Giraud – Guia Scognamiglio\nIncontro con Cecilia D’Elia Riviello\, Assessore Politiche Sociali Municipio Roma II – Francesca Brezzi\, filosofa – Oria Gargano\, BeFree Cooperativa – Simona Ammerata\, Lucha y Siesta; Emma Bonino\, senatrice.\nh 21:30 Asta di beneficenza. Quattro fotoreporter per la Casa delle Donne Lucha y Siesta. Roma Italia. Yara Nardi (Reuters)\, Sara Cervelli (freelance)\, Cecilia Fabiano (LaPresse) e Filippo Monteforte (France Presse) mettono a disposizione alcune delle loro foto a sostegno del progetto di autonomia e autodeterminazione della Casa delle Donne Lucha y Siesta di Roma.\nIl Congresso mondiale delle famiglie che si è svolto a Verona dal 29 al 31 marzo ha rappresentato uno snodo importante per il nostro Paese: gruppi di estremisti antiaborto\, contrari alle unioni tra persone dello stesso sesso\, si sono riuniti per elaborare una strategia politica comune profamily\, con tanto di feti di plastica come gadget. La reazione è stato molto forte e trasversale e ha rilanciato una nuova stagione di attivismo per difendere uguaglianza e diritti delle donne.\nNe parliamo con Cecilia D’Elia\, studiosa di politiche di genere\, prevenzione e contrasto della violenza contro le donne; Francesca Brezzi\, filosofa\, Osservatorio Interuniversitario studi di genere\, parità e pari opportunità (GIO); Oria Gargano\, presidente della cooperativa sociale Be Free impegnata da anni contro tratta\, violenza e discriminazioni; Simona Ammerata\, di Lucha y Siesta\, la casa delle donne nel quartiere Tuscolano\, attiva dal 2008; Emma Bonino\, senatrice radicale.\nPer i più piccoli alle 17.00 c’è #Bimbipop! – street performance a cura di Andrea Cappelletto.\n+++Durante l’incontro sarà garantito il servizio di interpretariato #LIS.+++\n++ Tutti gli incontri sono con ingresso libero. Il Caffè Nemorense rimarrà aperto per l’intera rassegna con una ricca offerta di bar\, cocktail bar\, gastronomia\, gelati e aperitivi. ++\nPer saperne di più:\nhttps://www.bepopgroup.it/la…/2019/giulietta-non-temere/\nVedi il programma completo:\nhttps://www.bepopgroup.it/…/be-pop-al-via-la-rassegna…/
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SUMMARY:Ti chiamo domani\, con Rita Petruccioli e Zerocalcare
DESCRIPTION:Siamo contentissime di ospitare la presentazione del nuovo lavoro della “nostra” Rita Petruccioli!\nTI CHIAMO DOMANI\, da poco pubblicato da BAO Publishing\, è una storia ricca di spunti\, delicata e magnificamente disegnata.\nLunedì ne parliamo con Rita\, Simona Ammerata di Lucha e (Z)ZeroCalcare\, in un appuntamento imperdibile.\nLa serata sarà impreziosita dal concerto di Livia Ferri e ovviamente dall’immancabile aperitivo di Lucha y Siesta\nIL LIBRO\nChiara fa l’Erasmus in Francia. Deve tornare a casa\, e siccome il padre lavora nel ramo trasporti\, accetterà il passaggio su un camion che torna in Italia\, guidato da Daniele\, un tipo schivo e taciturno. Due giorni sulla strada insieme porteranno i due a raccontarsi\, a mettersi un poco a nudo. Impareranno qualcosa di prezioso ascoltandosi a vicenda\, ma anche riflettendo entrambi sul modo in cui si raccontano. Da quell’incontro fortuito arriverà\, per entrambi\, la realizzazione del bisogno di dare una svolta alla propria vita.\nRita Petruccioli\, qui al suo debutto come autrice completa\, racconta una storia di importanza capitale\, tratteggiata con una delicatezza e una compiutezza che hanno del miracoloso. Questo è un libro destinato a scivolare sottopelle ai lettori\, e a restare loro dentro molto\, molto a lungo.\nDOVE: Casa delle donne Lucha y Siesta\, via Lucio Sestio 10 RM
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SUMMARY:R-esistenze Quotidiane. Corpi e cure integrate in oncologia
DESCRIPTION:[ R-ESISTENZE QUOTIDIANE\nCorpi\, Autodeterminazione e Cure integrate nella malattia oncologica]\n ORE 18 – DIBATTITO\nIntroduce:\n– Simona Ammerata\, Casa delle Donne Lucha Y Siesta\nDiscutono:\n– Dott.ssa Sabina Bietolini\, biologa nutrizionista\, fondatrice ‘La Fenice’\n– Dott.ssa Annalisa Dimicco – servizio terapie integrate Policlinico Gemelli\n– Alessandra Capone\, attivista\, campagna “aléAle torna a ballare”\n– Giulia Diamanti\, Donne in movimento\n– Ilenia Rossini\, militante e ricercatrice\n ORE 20 APERITIVO in giardino a cura delle donne di Lucha y Siesta con LETTURE di:\n– Marzia Ercolani Atto Nomade Teatro\n– Francesca Fornario\, il Manifesto\, MicroMega\, Fatto Quotidiano\, Un giorno da Pecora\n-Incursioni di AttriceContro\n ORE 21 SPETTACOLO INFUOCATO\na cura di Le Lapille in “Tully\, Judith e il galateo” 
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SUMMARY:Non sono sessista ma - Incontro con Lorenzo Gasparrini
DESCRIPTION:Siamo molto felici di presentare il nuovo libro di Lorenzo Gasparrini\, blogger e attivista antisessista con cui in diverse occasione abbiamo avuto l’opportunità di collaborare.\n“Non sono sessista ma…Il sessismo nel linguaggio contemporaneo”\, pubblicato da Tlon\, prosegue il percorso di consapevolezza affrontato dall’autore nei suoi contributi e nei suoi incontri pubblici; in particolare\, si approfondisce il collegamento tra linguaggio e cultura patriarcale.\nCome si è sviluppato tale collegamento?\nCome i femminismi hanno agito per scardinare tale ingranaggio?\nQuali sono state le origini di stereotipi\, modi di dire e luoghi comuni derivanti da una cultura patriarcale preesistente a noi?\nUn libro guida per riconoscere il sessismo\, per capire come ci viene imposto e trovare le vie per evitarlo.\nA dialogare con noi in questa presentazione ci sarà Francesca Dragotto\, Professoressa di Linguistica generale e sociolinguistica\npresso la facoltà di Lettere e Filosofia Università di Roma Tor Vergata.\nA seguire l’aperitivo preparato dalla Casa delle Donne Lucha y Siesta.\nDOVE: via Lucio Sestio 10\, fermata metro A
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SUMMARY:Dal PINKwashing al PINKwatching. Lotta queer in Palestina
DESCRIPTION:Una serata per capire come il femminismo queer agisce nella lotta per la giustizia e la libertà in Palestina.\nL’evento si colloca nella cornice del tour di ASWAT in Italia https://www.facebook.com/events/659160477845388/\nh 19:30 Incontro con un’attivista di ASWAT (Centro femminista palestinese per le libertà sessuali e di genere)\nhttps://www.aswatgroup.org/\nSegue aperitivo preparato dalla Casa delle donne Lucha y Siesta\nIsraele usa il PINKwashing per dare un’immagine di paese aperto e democratico quando in realtà non permette il matrimonio tra persone dello stesso sesso\, ha un alto tasso di aggressioni e attentati omotransfobici oltre a una costante discriminazione contro le minoranze etniche\, di genere e di diverso orientamento sessuale soprattutto rispetto alla popolazione palestinese originaria.\nQuello che Israele cerca di nascondere dietro queste campagne di costruzione di un’immagine democratica e avanzata è la violazione costante del diritto internazionale con la incessante costruzione di colonie illegali in Cisgiordania\, il mancato rispetto di decine di risoluzioni ONU e della sentenza di condanna della costruzione del muro da parte della Corte Penale internazionale dell’Aia. È uno stato militarizzato che punisce con il carcere gli israeliani (Refusnik) che si rifiutano di prestare servizio nell’esercito di occupazione.\nIsraele mantiene la popolazione palestinese\, incluse tutte le soggettività LGTBQI+\, imprigionata tra muri\, torri di controllo\, checkpoint\, frontiere invalicabili.\nIsraele ha fatto della Palestina\, grazie al silenzio e alle complicità internazionali una delle più grandi prigioni a cielo aperto nella storia dell’umanità.\nL’incontro è organizzato da ASWAT\, casa delle donne Lucha y Siesta\, Non Una di meno\, Cultura è Libertà\, Rete Romana di Solidarietà con la Palestina\, Terra Corpi Territori Spazi Urbani\, DWF\, BDS Roma
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SUMMARY:L'unica volta che ho usato il rossetto- per la Pecora Elettrica
DESCRIPTION:“L’unica volta che ho usato il rossetto” è una mostra fotografica che si trasforma in un reading. Un album di famiglia dove sono raccolti i volti delle nostre nonne. Immagini che attraverso tempo narrano storie. Le storie orali che incontrano i documenti d’archivio per trasformarsi in un racconto in prima persona. In questo primo step\, dall’album emergono alcuni eventi accaduti tra il 1943 e il 1944 a Roma. Uno scambio di sguardi postumo con le protagoniste della guerra di liberazione dal nazi-fascismo\, le combattenti antifasciste. Una narrazione soggettiva\, epica\, intrisa di identità sociale e di politica. Un racconto\, drammatico e arrabbiato\, letto attraverso la lente delle emozioni personali. Le emozioni delle donne costrette dalla violenza fascista a cambiare la loro vita e a scegliere anche il più estremo sacrificio per prendersi il futuro.\nLA SERATA SARÀ A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA DI RICOSTRUZIONE DE La Pecora Elettrica\nPROGRAMMA\nore 19.30 chiacchierata con Sonia Verzegnassi\, attivista antifascista\nore 21 Spettacolo\nAperitivo preparato dalle donne di Lucha y Siesta\n\nL’unica volta che ho usato il rossetto\ndi – Diego Zerbini\ncon – Velia Esposito\nsound design – Provvidenza Tesauro\nart work – Claudia Romagnoli (Croma)\ncostumi – Silvia Marsano\n\nDOVE: Casa delle donne Lucha y Siesta\, via Lucio Sestio 10 (fermata metro A)
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DESCRIPTION:“L’unica volta che ho usato il rossetto” è una mostra fotografica che si trasforma in un reading. Un album di famiglia dove sono raccolti i volti delle nostre nonne. Immagini che attraverso tempo narrano storie. Le storie orali che incontrano i documenti d’archivio per trasformarsi in un racconto in prima persona. In questo primo step\, dall’album emergono alcuni eventi accaduti tra il 1943 e il 1944 a Roma. Uno scambio di sguardi postumo con le protagoniste della guerra di liberazione dal nazi-fascismo\, le combattenti antifasciste. Una narrazione soggettiva\, epica\, intrisa di identità sociale e di politica. Un racconto\, drammatico e arrabbiato\, letto attraverso la lente delle emozioni personali. Le emozioni delle donne costrette dalla violenza fascista a cambiare la loro vita e a scegliere anche il più estremo sacrificio per prendersi il futuro.\nLA SERATA SARÀ A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA DI RICOSTRUZIONE DE La Pecora Elettrica\nPROGRAMMA\nore 19.30 chiacchierata con Sonia Verzegnassi\, attivista antifascista\nore 21 Spettacolo\nAperitivo preparato dalle donne di Lucha y Siesta
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SUMMARY:Stralciamo le Multe_ Assemblea Pubblica\, Teatro e Musica
DESCRIPTION:Giovedi 13 giugno\nSTRACCIAMO LE MULTE! Il blocco stradale non può essere reato\n>>>> h 18 ASSEMBLEA PUBBLICA CON:\n– Valentina Caldarone\, A Buon Diritto\n– Cesare Antetomaso\, Giuristi Democratici\n– Tatiana Montella\, avvocatessa di movimento\n– Attivisti del movimento per il diritto all’abitare\n– Attiviste di Non Una Di Meno – Roma\n– Sindacalisti delle lotte nella logistica\, SI Cobas Roma e USB Logistica\n>>>>>>>>>>>>> a seguire INCURSIONI TEATRALI di Scena Bandita con un reading migrante\n>>>>>>> a seguire GuitarSolo Jazz con Antonio Carboni\n>>>> h 21.30 Madama Cie di e con attricecontro\n[ spettacolo teatrale di e con Alessandra Magrini che ripercorre e attualizza le avventure di Lady Oscar. Ironia e dramma si fondono per attraversare il decreto sicurezza\, la reclusione migranti e i viaggi di speranza che ancora finiscono in tragedia.]\n\nCibo e bar a prezzi popolari a sostegno della campagna Il blocco stradale NON può essere reato. Stralciamo le multe\n\n“Il blocco stradale NON può essere reato. Stralciamo le multe!” è la\ncampagna nata in solidarietà di coloro i quali si sono visti recapitare\nun’ammenda salatissima (2600 euro) per aver partecipato al corteo\nsolidale dopo lo sgombero\, nell’agosto del 2015\, dello studentato occupato Degage. Una fattispecie giuridica e amministrativa che\, el corso degli anni\, militanti\, attivisti\, operai della logistica\, disoccupati di tutta Italia si sono visti piovere addosso per blocchi stradali\, manifestazioni non autorizzate\, picchetti anti-sfratto\, mobilitazioni per il diritto all’abitare e per tante altre lotte che hanno animato le piazze del nostro paese contro l’austerity.\nSu questo tema riteniamo sia importante riflettere collettivamente in\nmaniera ampia e costruttiva con l’obiettivo di comprendere come le\nistituzioni in difesa di un modello di sviluppo in crisi permanente\nabbia preso le misure delle lotte che hanno – seppur in maniera\ninsufficiente – messo in discussione i tagli al welfare\, l’indebitamento\ncome possibilità di riproduzione sociale\, l’aumento della violenza e il restringimento della libertà di scelta delle donne e di tutte le soggettività non binarie\, la stagnazione dei salari\, la distruzione dei\nterritori in cui viviamo.\nChiunque provi ad inceppare un meccanismo fatto di precarizzazione\, atomizzazione\, incattivimento della società e richiesta di sicurezza a tutti i costi; chiunque si trovi nella condizione di essere all’ultimo gradino della scala sociale e si ribelli alla disuguaglianza imperante può essere soggetto a provvedimenti creati ad hoc per polarizzare la società\, per creare marginalità e renderla punibile. Il Decreto Sicurezza\, i fogli di via\, le espulsioni\, il daspo per le manifestazioni sportive prima e il daspo urbano oggi\, la pericolositá sociale e la sorveglianza speciale sono tutti provvedimenti che hanno come obiettivo quello di diffondere e rendere di massa una certa legalità – non il diritto – ai fini della difesa dell’ordine di chi governa. L’elemento di novità rispetto al passato sembra\, infatti\, essere l’ampliamento del raggio di queste misure non solo a chi\, consapevole di un percorso di lotta partecipa a momenti di piazza e di protesta\, ma a tutti coloro – e questi potrebbero essere tanti date le condizioni sociali in cui ci troviamo – che potrebbero potenzialmente rivoltarsi\, scioperare e bloccare strade\, flussi\, reti.\nNon si può infatti non pensare all’efficacia dei picchetti durante gli\nscioperi degli operai della logistica\, ai blocchi stradali dei gillet\ngialli francesi\, allo sciopero del latte dei pastori sardi attraverso il\nblocco delle principali arterie dell’isola con annesso controllo dei\ncamion che trasportavano animali\, latte e latticini.\nNon si può non pensare quando guardiamo alle misure come le multe e a tutti i provvedimenti che questi governi stanno mettendo in campo che siano preventive rispetto alla possibilità di un conflitto sociale. Per questo motivo\, vorremmo discutere di questi temi guardando a noi\, in solidarietà con chi ha ricevuto queste ammende\, ma con un occhio rivolto in avanti verso quegli spazi di conflitto aperti che si tende preventivamente a criminalizzare tanto da arrivare a punire con sanzioni pecuniarie ma anche condanne penali pesantissime chi si permette di usare il proprio corpo in contrapposizione alla violenza quotidiana\, scientifica e costante di chi ci vuole pronti a subire; tanto da arrivare ad allontanare dal centro delle città-vetrine chiunque sia considerato sgradito; tanto da penalizzare chiunque si opponga alle nuove regole di disciplinamento sociale volte esclusivamente a creare una popolazione pronta ad accettare nuovi limiti\, nuovi confini\, nuovi\nlivelli di sopportazione della disuguaglianza.\nDi tutto questo vorremmo discutere e confrontarci anche grazie al\ncontributo dei relatori che abbiamo scelto di coinvolgere e delle\nesperienze di chi su livelli diversi ha toccato con mano questi processi ancora in corso
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LOCATION:Nuovo Cinema Palazzo
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SUMMARY:Chilografia di Domitilla Pirro con Loredana Lipperini
DESCRIPTION:Giovedì 11 luglio alle 18.30 presentiamo un romanzo di potenza rara.\nSarà con noi infatti Domitilla Pirro\, autrice di “Chilografia. Diario vorace di Palla” (edito da effequ) che ne parlerà con Loredana Lipperini.\nNon potevamo pensare modo migliore per chiudere la stagione delle presentazioni di Biblys\, la biblioteca di Lucha y Siesta!\nIL LIBRO\nDisturbo alimentare\, violenza fisica e verbale\, solitudine\, realtà virtuale sono alcuni dei temi di questo romanzo inquieto e tuttavia leggero\, che con notevole potenza narrativa e realismo racconta gli anni Ottanta\, Novanta e il recente inizio del millennio\, facendoli scorrere attraverso gli occhi di una ragazza che mangia troppo.\nQuesta è una storia fatta di chili: la storia di Palma\, che cresce in una normalissima famiglia disfunzionale\, tra una madre volubile\, un padre lontano e una sorella fin troppo perfetta. Palma mangia\, e nel suo turbolento percorso di formazione\, in cui scorrono trent’anni di Roma e d’Italia\, trova in un videogioco la via d’uscita dall’incubo delle relazioni\, del giudizio\, del peso. Attraverso il gioco scopre le chatroom: lì conosce Angelo\, un ragazzo con la passione per le donne grasse\, con cui inizia una storia vera e al quale ha il coraggio e la gioia di mostrarsi per come è. Ma non è facile distinguere l’amore dall’ossessione\, e presto il rapporto con Angelo arriverà a farsi vessatorio. Palma saprà risolverlo a modo suo\, mettendoci il cuore.\n\n\nDOVE: Casa delle Donne Lucha y Siesta\, via Lucio Sestio 10\, Roma
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SUMMARY:TRAME - Donne che tessono storie (Lucha y Siesta)
DESCRIPTION:IL 9 GIUGNO REPLICHIAMO!!!!!\nPer uno spettacolo interpretato da donne\, che rappresenta le loro storie e le loro vite\, attraverso luci e ombre\, non c’è posto più adatto di uno spazio tutto al femminile che da oltre dieci anni si occupa di accogliere\, ascoltare\, orientare\, dare forza e molto altro proprio alle donne!\nStiamo parlando di Lucha y Siesta!!!\n9 GIUGNO\, ORE 21\nLucha y Siesta\, Via Lucio Sestio 10\nEVENTO A SOTTOSCRIZIONE LIBERA\nSpettacolo di teatro d’ombre\nRegia: SilviOmbre – Silvio Gioia\nCoreografie\, movimento scenico e canti: Daniela De Angelis\nMusiche: Arianna Consoli e Gianfranco Giufà Galati\nEVENTO A SOTTOSCRIZIONE LIBERA\nInfo: contatti@asinitas.org – tel. 3288539929\nFondazione Alta Mane Italia\nMigrArti – La Cultura Unisce\nMunicipio Roma I Centro
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SUMMARY:Corpi impuri. Il tabù delle mestruazioni\, di e con M. Manicardi
DESCRIPTION:“Si dice: ho le mie cose\, sono indisposta\, sai è il periodo\, ho il marchese. Il marchese?!? In quei giorni mia madre mi vietava il bagno e lei non preparava la maionese\, sarebbe impazzita. E non toccava i fiori: sarebbero morti.\nPer moltu di noi il ciclo è una scocciatura se non una disgrazia\, per altr* un imbarazzo\, per altre ancora una vergogna. Gli uomini poi spesso non ne vogliono nemmeno sentir parlare: che schifo!\nMa sei matta a voler parlare di mestruazioni in scena?\nSe il sangue mestruale provenisse\, non so\, da un braccio forse non sarebbe coperto da censure e imbarazzi. Ma quel sangue proviene da dove ha origine la vita.\nE lì\, in quel punto\, lì attorno al sesso femminile si è scatenata una battaglia esilarante e tragica. Scienza e religione si sono affrontate con dogmi strampalati e teorie scientifiche fantasiose. Fino al 1875\, quando finalmente hanno cominciato a capirci qualcosa.\nMa c’è ancora molto da capire.\nEppure è semplicemente sangue\, naturale\, così naturale che senza mestruazioni non ci sarebbero nemmeno i bambini\, cioè noi. E allora perché le tre religioni monoteiste: cattolica\, ebraica e mussulmana considerano il corpo mestruato della donna\, la donna\, un corpo impuro.\nPerché impuro? Mentre il corpo insanguinato del Cristo è sinonimo di santità e la sua ferita sul costato assomiglia straordinariamente a un sesso femminile: un caso?”\nMarinella Manicardi\nCORPI IMPURI. IL TABÙ DELLE MESTRUAZIONI è un libro e uno spettacolo teatrale di Marinella Manicardi\, che l’autrice porta a Lucha y Siesta il 7 giugno in una serata densa e da non perdere!\nAvremo anche l’occasione di discutere della campagna #ecomestruazioni per l’eliminazione di assorbenti\, coppette mestruali\, assorbenti lavabili dall’elenco dei beni di lusso tassati al 22%. Non lasciamo che i nostri corpi siano strumentalizzati come recentemente ha fatto il capogruppo dei cinquestelle alla camera Francesco D’Uva che non solo da “uomo cis” si permette di prendere parola al posto delle persone che hanno un utero ma utilizza le tematiche ambientali per giustificare l’assenza di attenzione\, informazione\, educazione sulle mestruazioni con l’unico scopo di fare propaganda politica preelettorale. #seNONhaiUTEROstaizitto\nVieni e parliamone!\nProgramma:\nh 20:00 apericena RossoSangue a cura di Lucha y Siesta\nh 21.00 spettacolo teatrale Corpi impuri\nh 22:00 dibattito e presentazione del libro con Marinella Manicardi\n+++++\nCorpi impuri\ndi e con\nMarinella Manicardi\nfoto di scena Marco Caselli Nirmal\nproduzione Catarsi passeggere\ncommissionato da Festivalfilosofia\nin collaborazione con\nCentro documentazione donna Modena\n+++++\nDOVE: Casa delle donne Lucha y Siesta\, via Lucio Sestio 10 (metro A\, fermata Lucio Sestio)\n#luchaysiestanonsivende #luchaliberatutte
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SUMMARY:Reincantare il Mondo
DESCRIPTION:Silvia Federici è un’attivista femminista scrittrice e docente universitaria\, ha individuato nella dicotomia tra lavoro produttivo e lavoro riproduttivo non retribuito uno dei perni del capitalismo sin dalle sue origini. Il capitale e le sue risorse si situano dentro le nostri vite di lavoratrici e di lavoratori\, nelle nostre esistenze vive.\nLa violenza sui corpi delle donne\, non maschili e non etero sono forme repressive contro le critiche e le pratiche dissidenti del meccanismo stabilito dal capitale per continuare a riprodursi. Sfruttare\, depauperare\, punire corpi per arricchire centri di potere e devastare territori per accumulare risorse\, sono le dinamiche distruttive che Federici individua come esiti nefasti delle dinamiche economiche globali.\n“La globalizzazione non va intesa tanto o solo come svolta economica\, ma come una vera e propria macchina politica che\, permanentemente\, spossessa e disloca persone. Essa è un processo continuo di ricolonizzazione\, che avviene con la massima violenza”\nLa politica dei commons e le pratiche comunitarie che il femminismo conosce come carattere e pratica propri\, sono gli esiti non ultimi di un continuo lavoro di ripensamento della riproduzione sociale e riorganizzazione della vita e delle relazioni.\nNon una di meno a Roma ne discute con\nSilvia Federici\nAnna Curcio\nFederica Giardini.\nA seguire\, il primo appuntamento del Cineforum di lucha y siesta
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SUMMARY:Bambini\, politica e vini naturali nel giardino di Lucha y Siesta
DESCRIPTION:Venerdì 31 maggio\, a partire dalle ore 17\, il giardino di Lucha y Siesta accoglierà 4 viticoltrici che si dedicano alla produzione di vini naturali.\nPotremo degustare e chiacchierare con\nLorella Reale di Piero Riccardi Lorella Reale Viticoltori\nGiovanna Tiezzi di Pacina\nLidia Carbonetti di Rocco di Carpeneto\nBeatrice Arweiler di Corva gialla\nche ci parleranno delle loro aziende spiegandoci cos’è il “vino naturale” e che significa oggi fare questa scelta specifica da un punto di vista economico-aziendale ed etico. Ci racconteranno cosa le ha portate a scegliere di diventare vignaiole – in alcuni casi\, vedremo\, cambiando nettamente rotta a vite che andavano in tutt’altra direzione – e com’è essere donna nel mondo della viticoltura…\nPoi alle 18.30 presentazione del libro “Bambini. Un manifesto politico” di Matteo Meschiari edito da Armillaria. L’autore ne parla con le Cattivemaestre e Lorella Reale.\nPerché Bambini? Perché è tempo di svegliarsi. Perché per disinnescare la forza eversiva dell’infanzia\, la biopolitica famigliare e sociale non si limita a intervenire in età scolare e prescolare\, ma risale alle fasi precoci: svezzamento\, parto\, gravidanza. Assimilato a un pet da investire di cure\, deresponsabilizzato rispetto a corpo\, alterità e ambiente\, iperresponsabilizzato come un piccolo adulto\, il bambino è onnipresente a livello mediatico ma è il perenne assente politico.\nLa delega elettorale scoraggia la partecipazione diretta\, i guru dell’azione paralizzano l’individuo con macroproblemi inaffrontabili. È probabilmente arrivato il momento di elaborare delle tattiche di resistenza domestica\, di ripensare l’idea di comunità a partire dal bambino. Perché concentrarsi sui piccoli di Sapiens non significa propugnare un’assurda bambinocrazia o avallare una retorica del futuro-a-tutti-i-costi\, ma vuol dire selezionare un tema sociale occulto\, esplorarlo\, metterlo a nudo\, per criticare i fondamenti di un’ideologia totalitaria. La nostra.\nIngresso libero (sottoscrizione consapevole gradita)\nA seguire aperitivo a cura delle donne di Lucha y Siesta.\nDOVE\nCasa delle donne Lucha y Siesta\, v. Lucio Sestio 10 Roma (metro A\, fermata Lucio Sestio)
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SUMMARY:Fuori luogo 2 - Fantascienza e Femminismo
DESCRIPTION:Dopo il grande successo della prima edizione\, torna Fuori luogo\, la rassegna pensata per approfondire e discutere insieme\, da una prospettiva femminista e attraverso lo sguardo altro di grandi scrittrici\, alcune tematiche di stringente attualità.\nQuest’anno il focus è sul postumano e il programma è ancora più ricco.\nOrganizzati da #Biblys\, la biblioteca della Casa delle Donne Lucha y Siesta\, in collaborazione con DWF donnawomanfemme\, rivista storica del femminismo romano\, i 4 incontri di Fuori luogo sono gratuiti e accompagnati dal rinomato aperitivo delle donne di Lucha y Siesta.\nLa seconda edizione si chiuderà con una grande festa in maschera!\nPROGRAMMA\n**Venerdì 12 aprile ore 18.30**\nLa notte delle stelle lucenti\nPresentazione del libro “Quando nascesti tu\, stella lucente” di Nadia Tarantini. Con l’autrice interviene Lorella Reale.\nA seguire aperitivo spaziale\, accompagnato dai vini dell’azienda vitivinicola biodinamica Piero Riccardi Lorella Reale Viticoltori.\n“Siederà a gambe incrociate per un tempo di cui non avverte il battito\, e nel vuoto che si dilata dentro di lei affioreranno immagini dimenticate da più di un secolo. Il giorno prima è arrivata a Marcela una chiamata dall’istituto in cui gli Esploratori dello Spazio passano l’ultimo periodo della vita. I viaggi fuori dalla galassia consumano i giorni di uomini e donne\, l’invecchiamento è rapido.”\n\n**Venerdì 26 aprile ore 18.30**\nUrsula – Sister of the Revolution\nIncontro dedicato a Ursula K Le Guin.\nCon Gaia Leiss\, Alessandra Chiricosta\, Federica Castelli\, Mara Bevilacqua. Letture di Paola Tarantino.\n“Farò il mio rapporto come se narrassi una storia\, perché mi è stato insegnato\, sul mio mondo natale\, quand’ero bambino\, che la Verità è una questione di immaginazione. Il più solido dei fatti può soccombere o prevalere\, a seconda dello stile in cui è esposto: come quel bizzarro gioiello organico dei nostri mari\, che si fa più brillante quando una donna lo indossa e\, indossato da un’altra\, sbiadisce\, si fa opaco\, diventa polvere. I fatti non sono più solidi\, coerenti e rotondi\, e reali\, di quanto non lo siano le perle. Entrambi\, però\, sono sensibili.”\n\n**Venerdì 17 maggio ore 18.30**\nOltre WESTWORLD: tra rivolte e promesse di cyborg\, ghost e mostri\nCon Angela Balzano\, traduttrice di Donna Haraway\, intervengono DWF e Biblys. Proiezioni video.\n“Un corpo cyborg non è innocente\, non è nato in un giardino\, non cerca un’identità unitaria e quindi non genera antagonistici dualismi senza fine (o fino alla fine del mondo). Il cyborg presume l’ironia; uno è troppo poco\, e due è solo una possibilità. L’intenso piacere della tecnica\, la tecnica delle macchine\, non è più un peccato\, ma un aspetto dello stare nel corpo. La macchina non è un quid da animare\, adorare e dominare; la macchina siamo noi\, i nostri processi\, un aspetto della nostra incarnazione.”\n\n**Venerdì 24 maggio ore 18.30**\nDi donne e altre creature mostruose\nUn omaggio a Mary Shelley e al suo Frankenstein\, con Anna Maria Crispino e Nina Ferrante.\nEstratto dallo spettacolo “Io\, la Creatura – Mary Shelley” di e con Paola Tarantino.\nA seguire festa in maschera (per chi vuole) con dj-set di Silvia Calderoni!\n“Siamo tutti creature incomplete\, dimezzate\, se qualcuno più saggio\, migliore\, più caro a noi di noi stessi – e tale è un amico – non ci aiuta a perfezionare la nostra debole\, imperfetta natura. Vi è stato un tempo in cui ho avuto un amico ed era la più nobile delle creature\, e perciò posso ben valutare l’amicizia.”\n—\nCasa delle Donne Lucha y Siesta\, via Lucio Sestio 10 (metro A – fermata Lucio Sestio)\ncontatti: biblys.luchaysiesta@gmail.com\nLa grafica di Fuori luogo è opera di Carlotta Cacciante.
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SUMMARY:Lucha va in città! - Carovana femminista
DESCRIPTION:Se Atac\, il Comune e le istituzioni non hanno ancora capito che #luchaysiestanonsivende\, noi lo andiamo a gridare in giro!\nIn questo momento particolare di lotta e resistenza\, Lucha y Siesta parte con una carovana che andrà a toccare luoghi fuori dal pezzo di città in cui ci siamo radicate in questo decennio\, per farci conoscere portando i nostri temi altrove. #diamoluchaallacittà perché siamo convinte di aver sviluppate delle buone pratiche e che sia importante parlare con le persone di temi transfemministi antirazzisti e antifascisti\, creare COMUNITÀ\, spiegare perché un luogo come Lucha è vitale e deve rimanere e anzi moltiplicarsi.\nEcco il programma degli incontri:\n– 3 APRILE ore 18.30 alla Libreria Teatro Tlon -> “Da Lucha y Siesta agli spazi delle donne nel mondo”\nCon noi\, Rosa Sanchez\, musicista e attivista di Casa Cereza di San Cristobal de las Casas\, in Chiapas; Loretta Bondi di BeFree Cooperativa; Serena Olcuire di IAPh Italia – Associazione Internazionale delle Filosofe.\nProietteremo video\, discuteremo dell’importanza degli spazi femministi che vanno moltiplicati (una casa delle donne in ogni municipio!)\, ascolteremo la melodia intensa della chitarra di Rosa e brinderemo insieme.\n– 24 APRILE ore 19.00 al Grandma -> “Asta Lucha siempre! Come raccontare storie di donne al di là degli stereotipi”\nAsta fotografica delle opere di Sara Cervelli e Yara Nardi + dibattito con le due fotografe\, Maysa Moroni photoeditor di Internazionale e la moderazione della giornalista Annalisa Camilli.\nCome banditrice d’asta d’eccezione sarà con noi l’attrice Liliana Donna Fiorelli\nA seguire dj-set delLa Reina Del Fomento\n-28 APRILE ore 18.00 Spettacolo teatrale AAA AGATA CERCA LAVORO (regia di Mario Scandale).\nA seguire (h 19.00) la Compagnia Ginkgo Teatro e la Casa delle Donne Lucha y Siesta si confronteranno\, a partire da alcune scene dello spettacolo\, sulla figura della donna nel mondo del lavoro.\n“La riflessione su questi temi è stata ed è tutt’oggi affrontata in tanti ambiti e attraverso tanti linguaggi\, dalla politica alle arti. Tuttavia\, – conclude Mario Scandale – crediamo fortemente che continuare a interrogarsi e confrontarsi con il pubblico su questo argomento sia ancora urgente e necessario.”\n– 16 MAGGIO ore 19.00 da Riccio Capriccio Eco-parrucchieri ->\n“Bombe sexy\, madonne\, madri\, amanti: immagini preconfezionate… ma tu chi sei? Come vorresti essere?”\nCon noi la sociologa Elisa Giomi e le artiste Giorgia Frisardi\, Lilith Primavera e Giuditta Sin.\nSarà una serata scoppiettante e ricca di anteprime…
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SUMMARY:Le donne Moso a Roma
DESCRIPTION:Incontro con Xion Yan\, studiosa di sciamanesimo\, esperta della cultura Moso e Saji Yongzhen\, conoscitrice e raccoglitrice di erbe curative.\nSaranno presenti Francesca Rosati Freeman\, regista di “Nu Guo – Nel nome della madre” e Tami Bluemenfield\, antropologa\, che ci guideranno alla scoperta di questa cultura millenaria.\nAlle 15.30 proiezione del film documentario “Nu Guo – Nel nome della madre” e a seguire benvenuto alle donne Moso con il coro delle donne “Le Coeur” di Lucha y Siesta dirette da Daniela De Angelis.\nIncontro dibattito aperto con le donne Moso.\nA seguire apericena.
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SUMMARY:Giornata Aperta. Non una di meno Roma si confronta
DESCRIPTION:Non una di meno Roma intende costruire un incontro ampio e dinamico sul percorso fatto e sugli scenari aperti davanti a tutte e tutti noi in tema di diritti\, di libertà e di nessi patriarcali che insistono ancora pesantemente sulle nostre esistenze.\nLa marea ha invaso le strade del mondo crescendo nelle pratiche e nei territori e ha reso evidente che il movimento Non una di meno dà voce e linguaggi comuni alle donne e alle soggettività lgbtqi+ nel mondo.\nLa difesa della libertà di scelta e dell’affettività consapevole\, il continuo svelamento delle pressioni del sessismo e del patriarcato e il grido di denuncia della violenza strutturale e trasversale sui nostri corpi hanno attraversato\, insieme ad altre rivendicazioni\, la stesura del Piano femminista contro la violenza maschile e sono state al centro di cortei e nuove forme di protesta che continuano ad opporsi ad ogni forma di oppressione e sovradeterminazione\, tanto care a neo fascismi e politiche securitarie in Italia e in Europa.\nRoma\, laboratorio delle nuove destre e scenario triste del contratto di governo al potere\, rappresenta un terreno sempre più controverso dove i vuoti e i silenzi della politica decadente si trasformano in rivendicazioni possibili o in terreno scivoloso per chi vuole spazi\, diritti e libertà. Per questo chiamiamo ad un confronto ampio anche i nodi che in questi ultimi mesi si sono fatti spazio nei territori a noi più vicini\, per avere una visione su più livelli e dimensioni verso il prossimo incontro nazionale di Non Una di meno.\nNel corteo fiume e nell’assemblea internazionale di Verona Transfemminista eravamo in centinaia di migliaia a riconoscerci in ogni lotta presente\, a dirci NON SEI SOLA PERCHÉ’ SIAMO MAREA\, IO TI CREDO.\nQuella forza ci tiene insieme in un’unica lotta per i diritti e le libertà tutte. La strada è tanto lunga da richiedere soste come questa per confrontarci su limiti\, obiettivi\, pratiche e metodologie per attraversare l’agitazione permanente ed essere pronte ad ogni tempesta.\nProposta di discussione della giornata:\nIntroduzione\nForze e debolezze\, conflitti e alleanze: Quali i successi negli ultimi tre anni e quali le perdite nel percorso? Come si costruisce l’agitazione permanente oltre le date rituali ? Come sentire meno la pressione dell’ “agenda” e avere allo stesso tempo presa sul presente? Come non attestarsi su una postura difensiva che rischia di disconoscere la maturità che ha raggiunto il movimento? Come si rinnova la forma corteo?\nAssemblee e decisioni\, infrastrutture in movimento\, asimmetria fra centri piccoli e città: Pratiche assembleari e pratiche decisionali all’interno di Non una di Meno. Infrastrutture\, strumenti di open democracy e comunicazione.Come pensare di nuovo la comunicazione di Non una di meno in senso più creativo e in grado di conoscere un maggior numero di soggettività?\nRoma e regione sfide e terreni di intervento\, allargamento della partecipazione nei territori\, metodo e assemblee: Quali sono i limiti che non ci permettono di allargare la mobilitazione? Possiamo immaginare gruppi di lavoro e gruppi territoriali? Come consolidare la forza messa in campo fino ad ora con un intervento territoriale e capillare? Quali sono gli spazi femministi che attraversiamo e come possiamo renderli patrimonio comune?
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SUMMARY:Punta creativa verso il 18 aprile: Le Città Femministe Resistono
DESCRIPTION:Nella settimana dall’11 al 19 aprile portiamo gli spazi femministi nelle strade\, dove risuonerà ancora una volta l’energia della Marea!\nAlla vigilia della giornata del 18 aprile in Campidoglio\, ci vediamo a Lucha y Siesta\, Via Lucio Sestio 10 (vicino metro A Lucio Sestio)\, per costruire insieme i materiali per la mobilitazione: cartelli\, striscioni e tutto quello che ci viene in mente! Portate: cartoni\, pennarelli\, scotch\, forbici\, palloncini rosa e…la vostra favolosa fantasia e creatività!\nUna Stanza sicura per riposare\, una Casa comune per solidarizzare\, un Centro anti violenza per vivere e sognare. In ogni territorio\, in ogni città!\n***\n Evento fb: Le Città Femministe Resistono! 18 Aprile\, Insieme in Campidoglio\nhttps://www.facebook.com/events/1398096183666856/
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SUMMARY:Brave con la lingua - Una presentazione sfacciata
DESCRIPTION:“Siamo brave con la lingua perché ci piace raccontare storie\, adoriamo inventare universi sempre nuovi. Siamo brave con la lingua quando otteniamo un risultato per il quale abbiamo lavorato tanto\, quando diamo consigli\, quando apriamo bocca e diciamo a voce alta cosa non ci sta bene.\nSiamo brave con la lingua anche a letto con un uomo che ci piace\, e difendiamo queste abilità tanto quanto difendiamo il diritto di non essere giudicate per questo.”\nDOMENICA 31 marzo alle 18.30 Biblys\, la biblioteca della Casa delle Donne\, presenta “Brave con la lingua. Come il linguaggio determina la vita delle donne” insieme alla curatrice Giuli Muscatelli e Domitilla Pirro\, tra le autrici della raccolta.\nA seguire\, l’aperitivo preparato dalle donne di Lucha y Siesta ma vi consigliamo di venire ben prima perché l’intera domenica sarà dedicata alla Festa dell’Arte II con mercato artigianale!
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SUMMARY:Lucidarabbia verso Verona
DESCRIPTION:Una serata dedicata all’arte come strumento di lotta politica\, a una settimana dalla tre giorni di Verona Città Transfemminista contro il congresso internazionale delle famiglie che vi avrà luogo il 29-31 marzo.\nIniziamo alle ore 18.00 con la proiezione di “Aborto\, le nuove crociate”\, un documentario di Alexandra Jousset e Andrea Rawlins-Gaston\, non distribuito in Italia e che vogliamo diffondere per far conoscere meglio questo attacco all’autodeterminazione delle donne.\nIl documentario descrive la situazione in Italia\, Spagna\, Portogallo\, Ungheria\, Polonia e Francia\, paese in cui un giovane esperto di social media ha fondato “Les Survivants”\, gruppo che ha rivoluzionato la comunicazione antiabortista rendendo credibile e appetibile la lotta contro l’aborto.\nIl documentario verrà proiettato in lingua originale con i sottotitoli in italiano.\nAlle 19.00 l’aperitivo preparato dalle donne di Lucha y Siesta.\nE alle 20.00\n#Lucidarabbia di Giorgia Frisardi – Organetto e Voce\nUna performance poetica antipatriarcale e femminista\, un’esibizione sulla vocalità\, che aspira alla metafora e alla materia.\nNaviga tra le poesie tratte dall’omonima raccolta e l’improvvisazione vocale\, approdando in musiche di parole e suoni\, attraverso la musica elettronica\, la voce parlata\, quella cantata e il suono remoto dell’organetto\, immagini di parole che mangiano di politica e intimità.\nGiorgia Frisardi\, classe ‘88\, si occupa di antropologia culturale\, teatro fisico\, sperimentale e sociale\, ed è una attivista della rete Non Una Di Meno.
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SUMMARY:Presentazione del dossier "Per un'Europa Femminista"
DESCRIPTION:In collaborazione con la Casa delle donne Lucha y Siesta\, domenica 10 marzo nella loro sede di Via Lucio Sestio 10 a Roma\, alle ore 17:30\, avrà luogo la seconda presentazione del Dossier “Per un’Europa femminista. Prospettive di genere su politiche economiche e commercio internazionale”.\nAll’inizio della legislatura del parlamento europeo nel 2014\, uno studio confermava il carattere «gender blind» (ovvero indifferente alle prospettive di genere) della politica commerciale europea.\nA seguito di Studi\, audizioni\, incontri\, approfondimenti\, l’approvazione in Parlamento del rapporto sull’uguaglianza di genere negli accordi commerciali dell’Ue porta verso clausole vincolanti che impongono il rispetto di quei diritti umani fondamentali che sono i diritti delle donne.\nVi aspettiamo domenica per raccontarci le tappe e gli esiti di questo percorso e provare a capire come progredire.\nInterverranno alcune delle autrici dei contributi presenti nel dossier\, che hanno collaborato con me\, dentro e fuori il Parlamento\, in questi anni di lotte contro i trattati di libero commercio come TTIP e CETA.\nSaremmo felici di continuare a confrontarci.\nIn sede troverete il Dossier stampato!
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