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SUMMARY:Eroine\, luchadoras e altre personagge mitiche
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SUMMARY:Femminicidi: la soluzione è politica. Tavola rotonda online
DESCRIPTION:𝘍𝘦𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘤𝘪𝘥𝘪: 𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 è 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘢.\n𝘛𝘢𝘷𝘰𝘭𝘢 𝘳𝘰𝘵𝘰𝘯𝘥𝘢 𝘰𝘯𝘭𝘪𝘯𝘦\nPromuove e coordina la Casa delle Donne Lucha y Siesta.\nIntervengono:\nDottoressa Maria Monteleone\, ex Procuratrice aggiunta di Roma e Coordinatrice del pool antiviolenza della Procura\nOn. Valeria Valente\, Presidente Commissione femminicidi del Senato\nMariangela Zanni\, Consigliera nazionale della rete D.i.RE. dei centri antiviolenza italiani\nOria Gargano\, Presidente di Be free Cooperativa sociale contro tratta\, violenza e discriminazioni\nNon Una di Meno Roma\n\nNel contrasto alla violenza di genere\, i cambiamenti positivi sono spesso frutto della pratica politica delle organizzazioni femministe\, in dialogo con altri movimenti\, e delle occasioni virtuose di interlocuzione con le istituzioni.\nLe associazioni scambiano strumenti e pratiche per trasformarli in rivendicazioni e lotte\, consapevoli che la via politica al contrasto alla violenza di genere debba precedere le misure di emergenza e i piani operativi che le istituzioni applicano.\nNella crisi pandemica si riducono intenzionalmente le risorse e le libertà delle donne nella sfera pubblica; fino ad oggi sono andati perduti 200.000 posti di lavoro e migliaia di percorsi di autonomia si sono interrotti a causa di maggiori e acute discriminazioni di genere\, che hanno cancellato gli obiettivi raggiunti fino a poco prima in termini di autonomia e autodeterminazione.\nI centri antiviolenza lavorano con crescenti difficoltà e con minori strumenti per costruire i percorsi di uscita dalla violenza delle donne seguite e non dispongono del necessario appoggio da parte della società e delle istituzioni\, dove trovano ancora spazio le dinamiche della violenza e degli abusi.\nStereotipi\, rivitimizzazione e stigma sono alcune delle dinamiche che intendiamo svelare per costruire un fronte comune che formuli politiche di genere strutturali in grado di intuire il valore delle case delle donne e degli spazi transfemministi\, presidi di democrazia e sostegno concreto per costruire gli anticorpi necessari alla cultura che produce il crescente numero dei femminicidi.\nQuesti sono\, in estrema sintesi\, i motivi per cui abbiamo deciso di costruire questa tavola rotonda e darci lo spazio e il tempo per approfondire i temi e delineare nuove strategie possibili.\n\n\nRingraziamo LabTv per l’organizzazione tecnica dell’evento.
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SUMMARY:Biancaneve nel Novecento... a Lucha y Siesta
DESCRIPTION:Biblys\, la biblioteca di Lucha y Siesta\, riprende le sue attività con il nuovo romanzo di Marilù Oliva\, BIANCANEVE NEL NOVECENTO.\nNe parliamo in diretta fb mercoledì 24 febbraio dalle 18.30 con l’autrice e Maria Rosa Cutrufelli.\nIL LIBRO\nGiovanni è un uomo affascinante\, generoso e fallito. Candi è una donna bellissima che esagera con il turpiloquio\, con l’alcol e con l’amore. E Bianca? È la loro unica figlia\, che cresce nel disordinato appartamento della periferia bolognese\, respirando un’aria densa di conflitti e di un’inspiegabile ostilità materna. Fin da piccola si rifugia nelle fiabe\, dove le madri sono matrigne ma le bambine\, alla fine\, nel bosco riescono a salvarsi. Poi\, negli anni\, la strana linea di frattura che la divide da Candi diventa il filo teso su un abisso sempre pronto a inghiottirla. Bianca attraversa così i suoi primi vent’anni: la scuola e gli amori\, la tragedia che pone fine alla sua infanzia e le passioni\, tra cui quella per i libri\, che la salveranno nell’adolescenza. Negli anni Novanta\, infatti\, l’eroina arriva in città come un flagello e Bianca sfiora l’autodistruzione: mentre sua madre si avvelena con l’alcol\, lei presta orecchio al richiamo della droga. Perché\, diverse sotto ogni aspetto\, si somigliano solo nel disagio sottile con cui affrontano il mondo? È un desiderio di annullarsi che in realtà viene da lontano\, da una tragedia vecchia di decenni e che pure sembra non volersi estinguere mai: è cominciata nel Sonderbau\, il bordello del campo di concentramento di Buchenwald. \nMostra meno
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SUMMARY:la lucha è FICA | CHEAP + Lucha y Siesta per Bande de Femmes
DESCRIPTION:in occasione di\n#BandedeFemmes 2020\nfestival del fumetto e illustrazione delle donne organizzato dalla libreria Tuba\nci vediamo (online) per\nLA LUCHA È FICA\nRita Petruccioli\nincontra\nCHEAP street poster art\n&\nLucha y Siesta\nlunedì 7 dicembre\nH 18.30\nsulla pagina Facebook di Bande de Femmes e Tuba bazar\, oltre che sul canale Youtube di Tuba
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SUMMARY:Presentazione online di "Cuore Allegro" di Viola Lo Moro
DESCRIPTION:Il 5 novembre alle ore 18.30 presenteremo online la raccolta poetica “Cuore Allegro” di Viola Lo Moro.\nLa diretta si svolgerà dalla Casa delle donne Lucha y Siesta versione zoom\, a questo link https://us02web.zoom.us/j/86241109873…\nDialogano con l’autrice Tiziana Triana e Serena Patrignanelli.\nÈ possibile acquistare una copia del libro al seguente link: https://www.bookdealer.it/libro/9788860045522/cuore-allegro\n—xxx—\nIl libro\nIl cuore anatomico è diviso in quattro camere. Questa raccolta poetica racconta quattro camere accumunate tra loro dalla presenza – a temperature diverse – di un sentire incarnato\, che si ostina a rilevare le asperità del tempo che passa\, i conflitti irrisolvibili e gli abbandoni.\nLa prima e l’ultima sezione sono legate insieme da una ricerca di avvicinamento a una identità precaria dell’io narrante: i sogni\, la memoria familiare\, i nomi\, le case. La parola poetica gira ossessivamente intorno a tutto ciò che non costituisce un io solido e si sostanzia di oggetti e di immagini concrete (animali\, fili elettrici\, liste della spesa\, viscere) come a svelarne – per contrasto – la caducità. Tutto esiste quindi tranne l’identità\, anche se – proprio in questa approssimazione epidermica – è possibile infine rintracciare un mosaico a specchio infranto di una ricerca perpetua.\nLe due sezioni intermedie hanno a che fare con gli affetti e le relazioni.\nLa seconda camera è quella della relazione con alcuni momenti precisi in cui la poeta ha assistito al passaggio di una persona cara dalla vita alla morte. Dominano i contrasti tra luce e ombra\, il tempo è scandito da orologi a ricarica e gocce di flebo. Il cuore rallenta.\nNella terza camera l’io narrante si confronta con i corpi immersi nella dimensione sensuale e amorosa. Accanto alla carne viva degli atti d’amore\, come per giustapposizione\, emerge una lacerazione data dall’abbandono costante di una prospettiva comune. Ancora una volta torna la solitudine nella città come dimensione costruita in contrapposizione con il desiderio di abitare insieme quello spazio dei sentimenti e del tempo.\n—xxx—\nL’autrice\nViola Lo Moro è nata a Roma il 20 Dicembre del 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma\, Tuba\, della quale cura la programmazione. È\, insieme ad altre\, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste letterarie e femministe (Leggendaria\, DWF\, Letterate Magazine\, Femministerie)
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SUMMARY:Lucha y Crea - Rome Art Week
DESCRIPTION:La Casa delle Donne Lucha y Siesta è un luogo materiale e simbolico di autodeterminazione\, contro ogni discriminazione di genere. Un esperimento innovativo e riuscito: un progetto politico che promuove nuove formule di welfare e di rivendicazione dei diritti; un progetto ibrido tra casa rifugio\, casa di semiautonomia e centro antiviolenza; un progetto nato dalla lotta e dall’autorganizzazione\, che da più di 12 anni fornisce informazione\, orientamento\, ascolto e accoglienza alle donne che ne hanno necessità.\nLucha y Siesta è anche uno spazio di socialità\, condivisione di esperienze e competenze che si manifestano attraverso una ricca tessitura di attività culturali e laboratoriali.\nÈ in questo contesto che una vasta comunità di artist* ha scelto di condividere esperienze\, riflessioni e lotta politica attraverso molteplici forme creative.\nNegli ultimi anni Lucha y Siesta ha dovuto mettere in campo tutta la sua energia creativa per rispondere alle continue minacce di chiusura. La risposta dal mondo dell’arte è stata forte e fondamentale.\nPer continuare\, insieme\, la battaglia in difesa dello spazio\, è importante ricordarci perché siamo qui. Per cosa stiamo lottando? Per quali diritti\, contro quali oppressioni?\nLa selezione di artist* che viene oggi presentata in occasione della Roma Art Week\, ha provato a rispondere\, creando un immaginario visivo collettivo dove ogni singola opera trova continuità e relazione con l’altra. Un immaginario che delinea nuovi confini di un mondo possibile.\na cura di Tracey Miniaci e Anahi Mariotti.\nArtist* in mostra\nABOUT PONNY\, PERCY BERTOLINI\, BLACK DOVE\, BOL PIETRO MAIOZZI\, C_SKA\, CHEAP\, MARIANNA COPPO\, D1R7\, DEZ\, DOUBLEWHY\, EIKNARF\, EX-VOTO\, FAKEISEASY\, DANIELE FANTOZZI\, FRAD\, GOJO\, GRIGIO\, HATERISK\, HOGRE\, J. D. BLACKCAP\, KRAYON\, ISABELLA LACQUANITI\, LEDIESIS\, NEMEA\, RITA PETRUCCIOLI\, SARA PICHELLI\, RAME\, MARCO REA\, TO/LET\, TRACEY\, SIMONE TSO\, WARIOS.\nCogliamo l’occasione per ringraziare tutta la comunità di artist* che ci sostiene.\nLa mostra si articolerà in tre sezioni:\n– Esposizione collettiva all’interno della Casa\n– Opere permanenti realizzate all’esterno\n– Live painting ANNULLATO!\n\nPer visitare la mostra e partecipare agli eventi è necessario prenotarsi inviando una mail a segreterialys@gmail.com segnalando nell’oggetto data e nome dell’evento\nLa mostra si tiene all’interno\, tutti gli altri eventi invece sono nel giardino di Lucha quindi verranno annullati in caso di maltempo. Vi ricordiamo di mantenere le distanze\, di indossare la mascherina\, disinfettarvi spesso le mani (ci sarà abbondante gel a disposizione) e tenere conto che potrebbe far freddo!\n26/10 Vernissage dalle 19:00 alle 21.30\nINFO https://romeartweek.com/it/eventi/?id=3036\nANNULLATO 27/10 Spettacolo teatrale Lesbagliate ore 19:00\nQuali sono le parole e gli atteggiamenti che possono offendere le persone non eterosessuali e obbligarle a essere invisibili? Possiamo creare una cultura in cui il coming out non fa più paura? Con questo spettacolo di teatro forum vogliamo esplorare queste domande e allenarci ad affrontare\, in modo piacevole\, diverse situazioni di lesbofobia\, dalla più latente alla più manifesta.\nA cura di Parteciparte\, teatro dell’oppressa\nINFO https://romeartweek.com/it/eventi/?id=3033\nANNULLATO 28/10 Concerto live Livia Ferri ore 19:00\nIl giardino di Lucha y Siesta torna ad illuminarsi con le note di Livia Ferri. La musica di Livia Ferri è un viaggio nelle sonorità\, una timbrica che penetra sotto pelle e una chitarra – protagonista dei suoi live – che dà vita a melodie ricercate. Minimalismo\, potenza\, essenzialità.\nINFO https://romeartweek.com/it/eventi/?id=3032\n29/10 Esposizione dalle 19:00 alle 21.30\n30/10 Esposizione dalle 19:00 alle 21.30\n31/10 Finissage dalle 19:00 alle 21.30\n\n\nLe opere in mostra sono in vendita e una percentuale del ricavato andrà a sostegno della Casa delle donne Lucha y Siesta.
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SUMMARY:Non un passo indietro! Nessun compromesso sull'omolesbobitransintersexafobia
DESCRIPTION:#NONUNPASSOINDIETRO!\nNessun compromesso contro l’omolesbobitransfobia e la misoginia.\n𝐌𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟕 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞\, 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟕\, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨\n——————————————————————–\nIl 20 ottobre ricomincia in Parlamento l’iter della legge contro l’omo-lesbo-bi-trans-intersex-afobia e la misoginia e vogliamo far sentire la voce della nostra comunità.\nTante realtà che quotidianamente vivono e lottano nel territorio romano hanno deciso di unirsi per continuare un percorso che ci ha vistə in piazza già nei mesi scorsi in diverse occasioni e per costruire una manifestazione aperta\, partecipata e attraversabile da tuttə\, per prendere parola e dire con forza che non devono esserci compromessi sulle nostre esistenze.\nIl 17 ottobre\, alle ore 17\, in piazza San Silvestro\, in contemporanea a tante altre piazze in giro per il Paese\, daremo vita ad una manifestazione colorata\, favolosa\, inclusiva e ovviamente rispettosa delle norme anticovid\, con tutte le persone e le realtà che vorranno aderire e partecipare per unirci in una lotta che è solo all’inizio. Saremo in piazza\, inoltre\, per contrastare le fake news diffuse su questa legge e la cultura dell’odio\, della violenza e della discriminazione nei confronti della nostra comunità.\nCrediamo che la legge in discussione vada approvata senza giochi politici al ribasso. Al suo interno si propongono aspetti penali e alcuni provvedimenti nell’ambito delle cosiddette “azioni positive”. Crediamo però che il piano penale e repressivo non sia sufficiente a risolvere problemi radicati profondamente nella cultura e nella società del nostro Paese\, dovendo intervenire con più efficacia sugli altri fronti spesso solo accennati all’interno del DDL. Vogliamo infatti politiche attive sul lavoro\, educazione alle differenze\, all’affettività e alla sessualità nelle scuole\, pieno riconoscimento della genitorialità per tuttə.\nReclamiamo l’accessibilità\, su tutto il territorio nazionale\, dei centri antiviolenza autonomi per donne e persone LGBTQIA+\, con finanziamenti adeguati alle esigenze della nostra comunità; vogliamo la fine della mutilazioni genitali alla nascita per le persone intersex\, la piena depatologizzazione e depsichiatrizzazione dei percorsi di transizione e una riforma della legge 164/1982\, l’accesso ai farmaci gratuito e garantito per tuttə\, qualunque sia il percorso\, una legge che vieti le cosiddette “terapie di riconversione”.\nVogliamo dar vita ad un percorso partecipato che coinvolga la città\, per questo il 16 ottobre costruiremo un’assemblea pubblica aperta a tuttə\, dove discutere della legge\, ma anche delle condizioni esistenziali della nostra comunità e delle prossime iniziative.\nCrediamo poi che si debba fare una discussione importante sul binarismo e sulle soggettività non-binarie\, che ancora una volta rischiano di essere invisibilizzate nel dibattito pubblico. Per questo\, il 17 ottobre mattina ci sarà un evento alla Casetta Rossa\, organizzato dall’associazione Libellula\, dal titolo “Non binary: saper vedere il genere”.\nInfine\, questo percorso è solo all’inizio e faremo costante vigilanza sulla legge e sul suo percorso parlamentare: il 20 ottobre\, quindi\, saremo in presidio in piazza Montecitorio per dire che la legge va approvata e che non accetteremo nessun compromesso nella lotta all’omo-lesbo-bi-trans-intersex-afobia e alla misoginia.\n__________________________\nOrganizzazioni aderenti:\nCircolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli\nAssociazione Famiglie Arcobaleno\nCGIL – Nuovi Diritti\nRete Genitori Rainbow\nAgedo – Roma\nGaynet\nAssociazione Libellula\nDi Gay Project\nUAAR – Roma\nUnione degli Studenti Roma\nLink Roma Tre\nMarielle – Collettivo Femminista e LGBTQIA+ Roma Tre\nGayroma.it\nTGenus\nLink Roma\nLink Sapienza\nPrisma – collettivo lgbtqia+ Sapienza\nAltro Ateneo Tor Vergata\nArci Roma\nMolto più che consultori\nPlus Roma\nCasa delle donne Lucha y Siesta\nDegender Communia\nANPI Roma\nRete degli Studenti Medi Roma\nFridays For Future Roma\nPer mandare la propria adesione:\ninfo@mariomieli.org
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SUMMARY:Presentazione del libro "Separate in Casa" per Feminism3
DESCRIPTION:Mercoledi 7 ottobre ore 19 vi aspettiamo alla Casa Internazionale delle Donne per la presentazione del libro “Separate in casa. Lavoratrici domestiche\, femministe e sindacaliste: una mancata alleanza” a cura di Beatrice Busi\,\ncon Beatrice Busi\, Valeria Ribeiro Corrossacz e Alessandra Gissi.\nCoordina Sara Picchi.\nL’evento sarà all’aperto e in streaming\nL’evento di sarebbe dovuto svolgere a Lucha y Siesta ma per motivi organizzativi si terrà alla Casa.\n**********\nMentre negli anni 60 e 70 il femminismo metteva in luce la funzionalità all’economia capitalistica del lavoro di riproduzione e di cura svolto atuitamente dalle donne\, “bucava” al contempo una necessaria alleanza con le lavoratrici domestiche salariate\, provenienti dalle zone rurali o migranti dalle ex colonie italiane in Africa.\nQuelle che si chiamavano “la donna”\, “la donna di servizio”\, se non “la serva”\, la “servetta”\, nonostante il processo di sindacalizzazione in atto fin dagli anni 50. Anche se questi appellativi svelavano al contempo l’equivoca indistinguibilita’ tra lavoratrici domestiche salariate e l’ambigua figura della casalinga\, al tempo stesso signora e serva\, padrona e bambinaia. ..Così Vincenza Perilli nel libro Separate in casa\, che nel suo saggio ripercorre questi stereotipi nel percorso del cinema italiano e delle pubblicità\, con illustrazioni davvero emblematiche. Ma così tutta questa raccolta di saggi\, curata da Beatrice Busi\, che da una\n“riflessione sulle mancate alleanze del passato” si riconnette alle condizioni delle donne native e migranti nel mercato del lavoro di cura\, affrontate da diverse autrici (Valeria Ribeiro Corossacz\, Alessandra Gissi\,ecc).\nOggi e’ in particolare il movimento transnazionale Non una di meno che ripropone queste tematiche\, non a caso “lo sciopero” indetto annualmente dai movimenti femministi di tutto il mondo esprime la centralita’ del lavoro di riproduzione\, un “vero lavoro” in base al quale “le donne scioperano”.
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SUMMARY:"Lucha y Siesta 2.0" - Laboratorio di Progettazione Partecipata
DESCRIPTION:“Lucha y Siesta 2.0”\nLaboratorio di progettazione partecipata.\nVerso un nuovo bene comune\, aperto e transfemminista\nPER PARTECIPARE È OBBLIGATORIO COMPILARE IL FORM\nhttps://forms.gle/iLeHbWnxLfM3dcXk7\nProgramma\nSabato 19 Settembre\nore 10.30-14.00: assemblea plenaria\nBeni comuni\, città solidali e partecipate\, diritto alla città\, case delle donne come beni comuni trasfemministi.\nLa due giorni prende avvio con un momento di autoformazione centrata sull’incontro fra la riflessione prodotta in questi anni dal movimento per i beni comuni su come articolare il diritto a una città partecipata\, aperta e solidale\, e la riflessione del movimento femminista e transfemminista sulla necessità dell’autonomia dei luoghi delle donne. Partecipano al dibattito esperienze provenienti da città e Paesi diversi\, per delineare il quadro delle proposte e degli avanzamenti prodotti in vari contesti territoriali.\nPartecipano:\n*Casa delle Donne Lucha y Siesta\, Roma\nIl percorso di Lucha y Siesta verso il riconoscimento come bene comune transfemminista\, tra costruzione dell’immaginario\, pratiche e battaglie.\n*Casa Internazionale delle Donne\, Roma\nLa battaglia nazionale per il riconoscimento dell’evidenza pubblica per i luoghi delle donne.\n*Ex Asilo Filangieri\, Napoli\nIl percorso delle delibere napoletane e le dichiarazioni di uso civico.\n*Macao\, Milano\nL’esperienza del Comune di Milano\, gli acquisti condivisi.\n*Fabio Giglioni\, Professore di diritto amministrativo all’Università La Sapienza di Roma\nLa legge dei Beni Comuni della Regione Lazio.\n*Osservatorio permanente dei Beni Comuni della città di Napoli\nMovimento dei Beni Comuni. Inquadramento teorico e giuridico.\n*Ri-make\, Milano\nL’esperienza di Ri-make e i progetti mutualistici\, il percorso del patto di collaborazione\, le dinamiche di autogestione.\n*Ana Mendez\, coordinadora de programa de Ahora\, Madrid\nBeni comuni\, neomunicipalismo e femminismo.\n*Adriana Goni Mazzitelli\, Professoressa di Urbanistica Partecipata all’Universidad de la República di Montevideo\, Uruguay\, Coordinatrice di REACTOR usi civici in vuoti urbani\nReinventare la città attraverso il co disegno dei commons.\n*Silvana Pisano\, Assessora all’urbanistica di Montevideo\nLa Legge nazionale d’immobili vuoti\, la Strategia di Accesso al Suolo Urbano e l’esperienza del Programma di recupero di Fincas Abandonadas (Uruguay)\n*Federica Giardini\, Docente di Filosofia politica all’Università Roma Tre\, Presidente del Comitato Lucha alla Città\nL’inchiesta di automappatura della Casa delle Donne Lucha y Siesta.\nOre 14.00-15.00: pranzo\nOre 15.00-18.00: gruppi di lavoro paralleli\nSi entra nella fase più operativa\, i partecipanti si dividono in gruppi di lavoro tematici che proseguiranno anche durante la giornata di domenica.\nGruppo di lavoro 1\nLa Governance dei Beni Comuni\nIl ragionamento collettivo del primo tavolo parte da un approfondimento sugli aspetti amministrativi e giuridici della definizione dei beni comuni e dalla consapevolezza che questi costituiscono l’unica forte alternativa alla dialettica bando sì/bando no\, pubblico/privato\, rimettendo al centro la comunità che si organizza e che collettivamente si dà delle regole di condivisione e gestione diretta del bene che ha. Lo spazio fisico appartiene a tutt* e in questo senso si producono e si elaborano collettivamente degli strumenti di gestione aperti alla partecipazione di tutt*.\nIl gruppo discuterà di cosa è una dichiarazione di evidenza pubblica o una dichiarazione di uso civico\, di come quest’ultima si redige e a quali scopi\, del modo in cui l’evidenza pubblica del processo si articola o può articolarsi con modalità collaborative e non competitive\, e infine di come ciò si possa applicare\, nel solco e nei limiti della Legge Regionale dei Beni Comuni\, all’esperienza di Lucha y Siesta come progetto pilota per l’intera città e regione.\nSecondo fondamentale ambito di discussione è la risignificazione del pubblico da un punto di vista femminista e transfemminista.\nGruppo di lavoro 2\nVerso il regolamento di autogoverno di Lucha 2.0: pratiche di una comunità femminista e transfemminista.\nIl secondo tavolo discute e approfondisce\, alla luce dell’esperienza maturata e rilevata dal processo di auto-mappatura promosso da Federica Giardini e Chiara Belingardi\, i principi\, le pratiche e le attività dell’ambizioso progetto Lucha 2.0. Dall’accoglienza alla cultura\, dal centro antiviolenza alla biblioteca\, quali spazi\, quali suggestioni\, quali sogni per una Casa delle Donne che finalmente pensa con serenità al suo futuro nella città? Sono invitat* a partecipare al tavolo tutt* le/i singole/i e le realtà associative che hanno partecipato alla vita della casa nei 12 anni di attività\, che fanno parte del Comitato Lucha alla Città\, che hanno svolto attività analoghe\, che vogliono portare il loro contributo.\nIl gruppo cercherà di rispondere alle seguenti domande: quali sono i bisogni della città e della comunità territoriale rispetto alle politiche di genere? cosa vorremmo includere nel progetto Lucha 2.0? come si sostiene economicamente il progetto?\nObiettivo del tavolo è produrre una bozza delle attività e del meccanismo di funzionamento\, per avviare il processo partecipativo che porterà alla stesura del regolamento di autogoverno.\nDomenica 20 Settembre\nore 10.30-12.00: gruppi di lavoro paralleli 1 e 2\nIn questa seconda sessione i due gruppi di lavoro si riuniscono nuovamente per continuare la discussione ed elaborare la relazione finale da sottoporre alla plenaria.\nore 12.00-14.00: Gruppo di lavoro 3\nLa parola pubblica\, chiara e trasparente\nIl ragionamento condiviso del terzo tavolo muove dall’esperienza dei due tavoli precedenti ed è orientato alla definizione di posture\, pratiche e strategie comunicative che permettano di veicolare in maniera efficace la complessità del progetto.\nIl gruppo riflette innanzitutto sulla comunicazione interna: di quali metodi di discussione interna ci si vuole dotare per rendere il processo di partecipazione e fruizione dello spazio aperto e inclusivo? quali linguaggi\, quali media\, quali strumenti si vogliono utilizzare per mantenere lo spazio fluido\, aperto alla contaminazione\, allo scambio\, alla crescita\, alla relazione?\nSi riflette poi sulla comunicazione verso l’esterno: come rendere chiaro il processo all’esterno? come narrarlo e promuoverlo? come favorire lo scambio di idee e pratiche con esperienze vicine e lontane?\nore 14.00-15.00: pranzo\nore 15.00-18.00: assemblea plenaria\nLa due giorni si conclude con un fondamentale momento di discussione che parte dalla condivisione del lavoro svolto nei gruppi tematici e si proietta verso le successive tappe del percorso di progettazione partecipata. Quanto elaborato durante i tavoli sarà infatti la base da cui partire per compiere insieme un lavoro di sintesi\, confronto e ricerca di equilibrio che tenga conto degli aspetti giuridici e organizzativi senza rinunciare all’immaginario e ai desideri; il confronto che animerà la plenaria sarà quindi essenziale per delineare i prossimi passi del percorso per arrivare alla Lucha y Siesta che vogliamo.
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SUMMARY:Lucha Social Wine
DESCRIPTION:LUCHA SOCIAL WINE\nVino in giardino\na cura di\nResistenze Naturali e Passioni da Bere\nGiovedì 23 Luglio\, ore 19.00\nAlba e Loris\nVi invitano a scoprire 4 diversi vini per 4 diversi metodi di vinificazione.\nSe avete sempre voluto fare un corso di avvicinamento al vino questa è l’occasione per capirci qualcosa in una sola serata.\nUna degustazione con “lezione breve”\, vino per vino.\nGiovedì 23 Luglio\nore 19.00 accoglienza e registrazione\ndalle 19.30 alle 21.30 lezione e degustazione\nospiti nel meraviglioso giardino di Lucha y Siesta\, la Casa delle Donne\nIscrizione obbligatoria e a numero chiuso\, costo € 20\,00\ncon mail a a resistenzenaturali@gmail.com\nUna parte del ricavato va a sostegno delle attività di Lucha y Siesta\nNato in vigna e prodotto in cantina\, il vino racconta sempre una propria storia.\nQuesto è un invito rivolto sia ad appassionat* della materia che a neofit*.\nSi tratta di una degustazione inclusiva\, un breve viaggio tra calici\ndiversi per tipologia di vino.\nUn excursus sulle tecniche di vinificazione\, pratiche di cantina e\naffinamento sempre con riferimenti alle caratteristiche del\nvitigno e del territorio che lo rappresenta.\nQuesta comparazione ha proprio lo scopo di evidenziarne le\ncaratteristiche specifiche e le qualità mettendone in risalto le\ndifferenze.\nGli argomenti non hanno la pretesa di esaustività di una lezione\ndidattica ma sono presi a pretesto per suscitare curiosità\, stimolare\nl’approfondimento e migliorare le proprie capacità sensoriali.\n4 calici completamente diversi per tipologia:\n– Ribolie\, cantina Ribelà\, riferimentato in bottiglia\n– Ribelà Bianco\, 2019\n– Bianco dei Colli Aprutini\, 2017\, lunga macerazione\, Cantina Rasicci\n– Montepulciano d’Abruzzo\, 2016\, Cantina Rasicci\nLa lezione/degustazione dei vini sarà accompagnata da:\nPane multicereali aromatizzato con le erbe dell’orto di Lucha\nPane alle erbe spontanee\nPane con segale\nda accompagnare con\nBabaganoush\nZucchine marinate\nPomodori confit\nIl pane\, con lievito madre e impastato a mano\, è prodotto a Lucha\nLa lezione finirà alle 21.30 circa\, a seguire due chiacchiere in compagnia nel fresco del giardino\nCi sarà anche un banchetto con una selezione dei libri a tema enoculturale di Armillaria
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SUMMARY:Il Cineforum di "Lucha y Siesta"
DESCRIPTION:Senza il Cineforum di Lucha y Siesta… Non è Estate!\nQuindi vi presentiamo una Special Edition: tre date\, tre titoli e molte sorprese.\nPerché siamo indomabili.\nPerché il cambiamento parte dagli spazi femministi.\n❋❋❋ DAL 07 LUGLIO AL 21 LUGLIO ❋❋❋\n❋❋❋ Tutti i martedì ❋❋❋\n❋❋❋ Ingresso libero e consapevole @ via Lucio Sestio 10 ❋❋❋\n❋ ORE 19.30 APERITIVO/DIBATTITO\n❋ ORE 21.00 PROIEZIONE CORTO ALL’APERTO\n❋ ORE 21.30 PROIEZIONE FILM\n\n☞ 07 LUGLIO 2020 – TRE VOLTI di Jafar Panahi\n19.30 presentazione dell’ultimo numero di DWF donnawomanfemme – “Stelle senza cielo. Note per il cinema”\ncon Roberta Paletti e Patrizia Cacioli\n21.00 Proiezione film – durata 102 min.\n☞ 14 LUGLIO 2020 – RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME di Céline Sciamma\n19.30 apertura giardino e\nintroduzione alla visione – “Uno sguardo a fuoco sulla giovane in Fiamme” a cura di Viola Lo Moro\n21.00 proiezione del film – durata 120 min\n☞ 21 luglio 2020 – LE INVISIBILI di Louis-Julien Petit\n19.30 apertura giardino\n21.00 proiezione del corto STEAL THIS POSTER\, artivism and the struggle of Lucha y Siesta di Hogre & Doublewhy\n21.30 Proiezione film – durata 102 min\n***\nNel rispetto della norme di sicurezza l’evento si svolgerà all’aperto\, nel giardino di Lucha y Siesta.\nInvitiamo a partecipare rispettando le distanze di sicurezza per far sentire tutt* a proprio agio.\nVi chiediamo di prenotare scrivendo nei commenti dell’evento.\nIl limite massimo è di 35 partecipanti.\n*Prenotazione all’evento nei commenti*
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SUMMARY:Assemblea Non una di Meno Roma - Giovedì 9 luglio
DESCRIPTION:Il 26 Giugno scorso abbiamo portato in Piazza Esquilino i panni sporchi della pandemia e del patriarcato\, per dire con fermezza che non li laviamo noi a casa!. Abbiamo ripreso lo spazio pubblico con foce ferma e più energiche di prima. Abbiamo urlato la nostra rabbia e abbiamo ballato con i nostri corpi finalmente visibili e non più virtuali. Nei giorni precedenti e successivi al 26 abbiamo attraversato tanti momenti di mobilitazioni sui temi cruciali del nostro piano\, la scuola\, sanità e salute\, autodeterminazione dei corpi e aborto\, ci siamo ritrovat* favolos* e abbiamo queerizzato le strade dei nostri quartieri generando ri-PRIDEamoci\, questa domenica abbiamo ascoltato le voci e i corpi di piazza san Giovanni.\nQuesto Giovedì 9 Luglio ci ritroviamo in assemblea romana per continuare la nostra auto-determinazione\, presenza e lotta contro una crisi che non vogliamo pagare e una normalità alla quale non vogliamo tornare!
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SUMMARY:Signorina di Chiara Sfregola con Giulia Blasi (posti limitati)
DESCRIPTION:Giovedì 02 luglio alle 19.30 ritorniamo a vivere il meraviglioso giardino di Lucha y Siesta e per questo gran giorno abbiamo pensato che presentare #Signorina fosse l’ideale.\nNe parleranno:\nChiara Sfregola – autrice\nGiulia Blasi – Giornalista e scrittrice\nAnahi Angela Mariotti – Casa delle Donne Lucha y Siesta\n“Adesso si dà della signorina a tutte\, almeno finché si può\, sempre per educazione\, talvolta per complimentarsi. Signora è da vecchia. E dire a una donna che è vecchia oggi è un insulto\, né più né meno di quanto lo fosse zitella qualche anno fa.\nAl giorno d’oggi possiamo anche essere single (certo\, fino a un’età molto più avanzata rispetto al passato) ma non vecchie”.\n***\nNel rispetto della norme di sicurezza l’evento si svolgerà all’aperto\, nel giardino di Lucha y Siesta.\nInvitiamo a partecipare rispettando le distanze di sicurezza per far sentire tutt* a proprio agio.\nVi chiediamo di prenotare scrivendo nei commenti dell’evento.\nIl limite massimo è di 30 partecipanti.\nCi sarà anche la diretta fb della presentazione.\n*Prenotazione all’evento nei commenti*
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SUMMARY:Assemblea nazionale Emergenza\, Democrazia\, Diseguaglianze
DESCRIPTION:MERCOLEDì 24 GIUGNO ore 18 CaseMatte L’Aquila ex o.p. Collemaggio e in streaming su Facebook\n ASSEMBLEA NAZIONALE \nEMERGENZA\, DEMOCRAZIA\, DISEGUAGLIANZE\nI nostri diritti\, dal terremoto aquilano alla pandemia globale\nCosa hanno in comune la gestione di un’emergenza post-sisma e quella di un’emergenza dovuta a una pandemia? E che cosa invece ne fa due situazioni radicalmente diverse?\nL’emergenza planetaria che stiamo affrontando ci pone di fronte a molte sfide\, vecchie e nuove. Negli ultimi mesi\, in particolare\, abbiamo assistito nel nostro Paese a una reazione scomposta da tanti punti di vista: mediatico\, istituzionale e in parte anche popolare. Come per i terremoti\, anche in questo caso non eravamo affatto preparati\, nonostante avessimo ormai da tempo l’obbligo di adottare e aggiornare puntuali piani pandemici.\nNella gestione di questo periodo abbiamo subito\, come spesso accade nelle situazioni emergenziali\, un accentramento senza precedenti del potere territoriale\, un vasto uso di decreti presentati come l’espressione di un solo uomo al comando\, una sospensione di fatto dei luoghi democratici\, persino istituzionali e\, last but not least\, un crescente atteggiamento autoritario e prevaricatore da parte delle forze dell’ordine. Cittadine e cittadini sono stati considerati soltanto come destinatari di direttive volte a limitare le libertà e di una strategia di controllo coadiuvata dalla delazione tra pari.\nPer la prima volta nella Storia\, abbiamo vissuto inoltre una situazione in cui tutto\, anche le più piccole scelte individuali\, era deciso dai dati. Ma sono stati i dati condivisi adeguatamente? La popolazione e i media erano pronti a utilizzarli consapevolmente e a comportarsi di conseguenza? Non sono forse le informazioni state fornite in maniera scorretta e strumentale?\nStiamo vivendo anche un’emergenza in cui in moltissime e moltissimi sono divenuti letteralmente invisibili e in cui lo Stato nulla ha fatto per loro\, decidendo scientemente di ignorarli.\nDalle misure di sostegno economico ai poveri\, in molti casi decise con criteri discriminatori o addirittura non ancora a disposizione delle famiglie bisognose; al carico di cura in famiglia\, sempre sulle spalle delle donne\, e alle mancate misure di protezione per le donne esposte al rischio di violenza domestica; dalla chiusura di spazi di formazione e crescita per bambini e bambine\, alla sospensione delle libertà personali e degli spazi di integrazione e socialità per le persone con problemi di salute mentale; al sistema di accoglienza chiuso e lasciato a se stesso\, senza nessun supporto. Le categorie di persone che in un modo o nell’altro sono finite nel dimenticatoio sono quelle che sempre pagano purtroppo il prezzo più caro delle crisi: i bambini e le bambine\, le donne\, le fasce deboli delle comunità\, siano essi migranti\, indigenti o persone con problemi di salute mentale.\nLa distanza ha spesso interrotto anche la ri-costruzione delle nostre comunità\, da praticare innanzitutto dal basso. Oggi più che mai sentiamo allora il bisogno di ritessere le fila\, di ritrovarci per affrontare con forza e condivisione d’intenti le crisi violente attualmente in corso e quelle che accadranno nel futuro prossimo: psicologiche\, sociali\, economiche e forse ancora sanitarie.\nLo vogliamo organizzare da Casematte\, partendo dall’esperienza collettiva di una realtà di aggregazione sociale nata nel 2009 per rispondere all’emergenza democratica causata dalla gestione post-catastrofe centralizzata e militarizzata della Protezione Civile e dell’allora Governo Berlusconi e cresciuta negli anni come luogo di contrasto delle diseguaglianze cittadine.\nLo vogliamo fare con tante organizzazioni e persone che hanno vissuto sulla propria pelle le dinamiche autoritarie e ingiuste delle emergenze passate – da L’Aquila a Napoli\, all’Appennino Centrale – e delle emergenze attuali: dalle reti di solidarietà nate nei mesi del lockdown al racconto anche più drammatico dell’emergenza sanitaria nel nord Italia.\nLo vogliamo pensare come un momento di riflessione per ricominciare a costruire un percorso di consapevolezza condiviso\, con la speranza che contribuisca a rafforzare reti e proposte nazionali. Per continuare ad alimentare un dibattito reale che sia davvero aperto alle istanze di una società sempre più in difficoltà di fronte alle dinamiche politiche statali e allo strapotere degli interessi economici\, che le prime sovrastano. Per\, insomma\, rivendicare e esigere ancora una volta i nostri diritti.\nModalità:\nL’Aquila lancia un’assemblea nazionale “a” e “da” CaseMatte\, con la partecipazione tanto in presenza (all’aperto) che a distanza.\nPensiamo infatti sia assolutamente necessario riprenderci lo spazio di parola e l’iniziativa del fare insieme comunità in maniera consapevole\, senza cioè ignorare il rischio legato alla possibilità di contagio\, ma senza allo stesso tempo farci paralizzare dalla minaccia che esso rappresenta.\nDobbiamo fare i conti infatti con una contraddizione: abbiamo il bisogno della vicinanza dei nostri corpi – senza di essa la costruzione attiva del ragionamento collettivo è impossibile – e allo stesso tempo dobbiamo adottare le giuste misure di autoprotezione verso noi stessi e la comunità. Non bisogna scindere libertà e responsabilità\, in questo caso meno che mai.\nPer questo abbiamo pensato di accogliere nell’area all’aperto di CaseMatte il maggior numero di persone possibile relativamente alla vastità dello spazio\, in totale sicurezza\, senza rinunciare alla tecnologia digitale come opportunità per allargare la capacità d’analisi con un uno scambio di conoscenze che travalichi le distanze geografiche e permetta una condivisione utile a ripensare in autonomia la situazione attuale.\nPer rendere possibile il distanziamento necessario sul posto\, allestiremo un impianto che diffonda il segnale audio e video in tutta l’area dell’incontro\, mentre la partecipazione di altri ospiti che interverranno da varie parti d’Italia avrà luogo a distanza\, tramite l’utilizzo di piattaforme digitali appropriate\, che consentiranno così l’interazione con i presenti dotati di dispositivi di protezione individuali e la diffusione in diretta nel web tramite lo streaming.\n Partecipanti:\n Casematte: dall’Aquila al Covid\, l’emergenza come sospensione degli spazi democratici\n Francesca Nava\, giornalista: gestione dell’emergenza a Bergamo\n Lab. Occ. Insurgencia\, Napoli: dai rifiuti ai terremoti all’emergenza sanitaria\, gli effetti dello shock economy e del controllo sociale\n TerreinMoto\, Marche: le emergenze dimenticate. Il terremoto del centro italia e i tentativi di speculazione nelle aree interne\n Antonello Ciccozzi: comunicazione del rischio\, cos’è cambiato dall’Aquila al Covid\n Alberto Puliafito\, Slow News: comunicare l’emergenza. Meno\, meglio\n Andrea Borruso\, Ondata: Dati\, informazione\, emergenza e istituzioni: alcune note sui primi mesi della COVID-19\n Alberto Campailla\, Nonna Roma: mutualismo a Roma e la situazione degli esclusi dalle situazioni emergenziali\n Rete Solidale: mutualismo a L’Aquila e la situazione degli esclusi dalle misure emergenziali\n Giovanna Cavallo\, Pensando Migrante: le persone di origine straniera e l’esclusione dalle misure emergenziali\n Michela Cicculli\, LuchaYSiesta: la situazione delle donne e le risposte del movimento femminista\n Silvia Frezza\, maestra: crescere nelle emergenze. Le bambine e i bambini ignorate nella gestione della ricostruzione post terremoto e da quella sanitaria\n FuoriGenere: Per una lettura intersezionale delle emergenze\n Simona Giannangeli: CAV L’Aquila
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SUMMARY:Assemblea Nudm Roma a Lucha y Siesta-venerdì 19.06
DESCRIPTION:Venerdì 19 giugno\, ore 18.30\nAssemblea pubblica a Lucha y Siesta\nDurante la quarantena la solidarietà femminista non si è fermata: dalle campagne online contro la violenza sulle donne e il revenge porn\, alle azioni mutualistiche diffuse sui territori online e offline. Ora in questa fase tre di riapertura\, le proposte che vengono dai piani alti del governo non sono cambiate rispetto a quelle che conoscevamo: centralità alle imprese\, competitività e individualismo.\nTantissime donne non sono tornate a lavorare perché\, con le scuole di ogni grado chiuse\, il lavoro riproduttivo torna a ricadere soprattutto sulle loro spalle.\nDietro le finestre chiuse di questi mesi è aumentata la violenza domestica e la violenza online contro le donne e le persone LGBTQIA+. E la violenza economica di bassi salari e pochi diritti incombe sulle condizioni lavorative di tant*.\nNon Una di Meno Roma si è continuata a vedere online in questi mesi\, ma questo venerdì vuole tornare a fare assemblea nel giardino di Lucha Y Siesta\, rispettando le distanze spaziali\, ma diminuendo quelle sociali. Tornare a parlarsi e incontrarsi perché questa crisi sanitaria\, e ora economica\, ci ha dimostrato\, ancora una volta\, la centralità del nostro “fare politica femminista”.\nVerso la giornata di mobilitazione del 26 giugno di Non Una DI Meno contro la violenza domestica\n**\n*Foto di Sara Cervelli
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SUMMARY:Giornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia
DESCRIPTION:Domenica 17 maggio\, ore 18\nTeatro Biblioteca Quarticciolo e Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli\npresentano il talk\nGiornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia\nintervengono: Elly Schlein (vicepresidente e assessore al contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica dell’Emilia Romagna)\, Marilena Grassadonia (attivista Lgbt+)\, Chiara Franceschini (attivista Lucha y Siesta) e Daniele Gattano (attore). Al dibattito partecipa anche Sebastiano Francesco Secci\, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che afferma: ”Il Covid-19 non può fermare la nostra lotta contro l’omolesbobitransfobia perché gli odiatori non si sono fermati. In questi mesi di lockdown\, purtroppo\, troppe persone della nostra comunità sono state costrette a vivere gomito a gomito con chi le discrimina per il proprio orientamento sessuale o identità di genere\, senza il sollievo del mondo esterno. Negli ultimi giorni\, inoltre\, la fase 2 ha fatto registrare nuovi casi di aggressioni omofobe nelle nostre strade. Anche e soprattutto quest’anno abbiamo bisogno di continuare la nostra lotta contro l’omolesbobitransfobia\, perché non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno”.\nCon #IncursioniArtisticheDiMutualità il programma di iniziative social del Teatro Biblioteca Quarticciolo si inserisce nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune – l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale\, coordinato dal Teatro Argentina – Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale.\n#TBQ #TBQweb #TBQvoices #TiCOnline #IncursioniArtisticheDiMutualità #teatriincomune\n\nSeguiteci su: Facebook\, Instagram\, TBQvoices.com
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SUMMARY:Calpurnio Fiamma ripristina la collettività
DESCRIPTION:A #CALPURNIOFIAMMA si è azionata la forza motrice #RIPRISTINIAMOLACOLLETTIVITA’\nOrganizziamo una Raccolta di BENI di PRIMA NECESSITA’\, per coloro che navigano in acque agitate.\nQuando abbiamo occasione di spesa\, allunghiamo una mano acquistando un pacco di pasta in più\, o di carta igienica\, o di legumi\, ecc…\nTutto ciò che occorre per le PRINCIPALI FUNZIONI DI VITA QUOTIDIANA.\nPreme mantenere costante il focus di questa iniziativa sull’aspetto ETICO prima ancora che su quello materiale.\nSgretolare l’INDIVIDUALISMO che negli ultimi tempi si è radicato portando all’isolamento.\nTUTTI INSIEME possiamo dimostrare che siamo ESSERI UMANI RESPONSABILI – idealmente e concretamente – della COLLETTIVITA’.\nIn collaborazione con:\n– Casa delle Donne Lucha y Siesta\n– Cinecittà Bene Comune\n– Csoa Spartaco\n– Associazione Via Libera\n– Scup- Sport e Cultura Popolare\nInfo: ilcivico33@gmail.com
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SUMMARY:Il Primo maggio ci facciamo sentire!
DESCRIPTION:IL PRIMO MAGGIO CI FACCIAMO SENTIRE!\n Dalle ore 11 e per tutto il giorno in rete: contributi audio e video individuali o collettivi da postare su questo evento facebook di Non una di meno Roma con l’hashtag #primomaggiofemminista \, oppure manda selfie con cartelli o meme con la scritta\n“la nostra sicurezza è il reddito di autodeterminazione! #primomaggiofemminista”.\nInondiamo i social con i nostri contenuti per tutto il giorno utilizzando l’ht #primomaggiofemminista e #iolottoperchè. Sui tuoi canali social fb e instagram tagga Non una di meno Roma\, su twitter tagga Non una di meno.\n Dalle ore 11 e per tutto il giorno dal balcone\, dalla finestra\, dal terrazzo\, da ovunque ti trovi: appendi il tuo pañuelo; crea ed esponi striscioni\, cartelli\, lenzuola\, con la scritta #primomaggiofemminista\nFLASHMOB alle ore 18: dal balcone\, dalla finestra\, dal terrazzo\, da ovunque ti trovi\, partecipa al RUIDAZO\, un’azione globale\, SUONI E RUMORI DI RIVOLTA. Sbattiamo pentole\, cantiamo\, mandiamo musica e messaggi.\nDonne e libere soggettività in tutto il mondo si uniscono ancora una volta per convocare un Primo Maggio Femminista Globale.\nVogliamo denunciare come l’emergenza generata dal COVID-19 sta intensificando la precarietà e lo sfruttamento del lavoro produttivo e di quello riproduttivo e vogliamo farlo ancora una volta insieme\, ORGANIZZANDOCI e LOTTANDO.\nSiamo ancora noi a farci carico della crisi. Il lavoro domestico non retribuito aumenta mentre le scuole chiudono\, la disoccupazione si moltiplica\, i casi di violenza domestica sono sempre di più e il sistema sanitario\, deteriorato da anni di tagli\, non riesce a fronteggiare l’emergenza.\nInfermiere\, addette alle pulizie e alla sanificazione\, cassiere dei supermercati\, operaie\, rider e lavoratrici della logistica\, hanno continuato a lavorare per pochi soldi e a rischio della salute. Colf\, cameriere\, babysitter\, guide turistiche\, operatrici dello spettacolo e della cultura\, sex workers\, lavoratrici al nero e grigie un reddito non ce l’hanno più.\nSi torna a lavorare\, per chi un lavoro ancora ce l’ha. Ma a quali condizioni di sicurezza? Si continua a mettere al centro le esigenze del profitto senza occuparsi della salute\, della vita sulla terra\, della dignità del lavoro\, del fatto che si chiudono le scuole ma non le fabbriche di armi.\nRifiutiamo il debito come fuoriuscita dalla crisi\, perché sappiamo che a ripagarlo sarà il maggiore sfruttamento del lavoro\, l’impoverimento\, i tagli al welfare. La cassa integrazione e le misure di sostegno indette dal governo sono inadeguate e insufficienti per far fronte ad un impoverimento che pesa doppiamente sulle donne e sulle persone LGBTQIA*.\nVogliamo un reddito individuale e senza condizioni\, per essere libere dalla povertà e dalla violenza. Vogliamo accesso gratuito alla sanità\, ai servizi e ai dispositivi di sicurezza. Vogliamo congedi parentali equiparati e retribuiti\, la garanzia del diritto all’aborto\, e una programmazione della riapertura delle scuole. Vogliamo superare la divisione sessuale e razzista del lavoro.\nNON TORNEREMO ALLA NORMALITÀ PERCHÉ LA NORMALITÀ ERA IL PROBLEMA!\nNella giornata internazionale delle lavoratrici e dei lavorator* affermiamo ancora una volta che la società può essere organizzata su nuove basi\, che è possibile una vita senza violenza patriarcale e razzista e libera dallo sfruttamento.\n**\nEvento fb transnazionale: https://www.facebook.com/events/2560684267514544/\nEvento fb nazionale: https://www.facebook.com/events/235142261067954/\nL’appello del 1 maggio sul blog di Non una di meno: https://nonunadimeno.wordpress.com/…/1-maggio…/\nVideo di lancio su Vimeo: https://vimeo.com/412389445\ne sulla pagina di Non una di meno: https://www.facebook.com/1863649617188588/posts/2816017431951797/\n#feministastransfronterizas\n#primomaggiofemminista
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SUMMARY:Calpurnio Fiamma ripristina la collettivitá - Appio Claudio -
DESCRIPTION:A Calpurnio Fiamma si é azionata la forza motrice #RipristiniamoLaCollettivitá\nOrganizziamo una Raccolta di Beni di Prima Necessitá\, per coloro che navigano in acque agitate.\nOlio\, Caffé\, Carta Igienica\, Scottex\, Prodotti Igiene Persona e Casa\, Album da Disegno\, Colori e Pennarelli\, Assorbenti\, Cibo per Animali\, Marmellata…\nTutto ciò che occorre per le PRINCIPALI FUNZIONI DI VITA QUOTIDIANA.\nPreme mantenere costante il focus di questa iniziativa sull’aspetto ETICO prima ancora che su qullo materiale.\nSgretolare l’INDIVIDUALISMO che negli ultimi tempi si é radicato portando all’isolamento.\nTUTTI INSIEME possiamo dimostrare che siamo ESSERI UMANI RESPONSABILI – idealmente e concretamente – della COLLETTIVITÁ.\nIn collaborazione e a sostegno di:\n– Casa delle Donne Lucha y Siesta\n– Cinecittà Bene Comune\n– Csoa Spartaco\n– Associazione Via Libera\n– Scup – Sport e Cultura Popolare\ninfo: ilcivico33@gmail.com
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SUMMARY:Accentrica a Lucha y Siesta
DESCRIPTION:l nuovo spettacolo di Accentrica Storytelling “Pane e Rose”\, inizia il suo tour da Lucha y Siesta\, Casa delle Donne\, luogo di anima e resistenza. Otto storie di donne che hanno cambiato il mondo tra racconti a braccio\, musica acustica e disegni sulla sabbia in presa diretta.
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SUMMARY:Serata a Sostegno di Lucha y Siesta @ Not2Series live
DESCRIPTION:SOSTEGNO ALLA CASA DELLE DONNE LUCHA Y SIESTA!!!\nVisti i recenti sviluppi sosteniamo ancora insieme Lucha y Siesta\,\nQuesta sera passeranno a trovarci i Not2Series\, che con le loro versioni unplugged ci faranno riascoltare le colonne sonore che hanno contribuito a rendere indimenticabili alcune delle serie tv più famose degli ultimi anni.\nAndrea Allocca – guitar & loop station\nValeria Palma – vocals & percussions\nIngresso free con tessera annuale dell’associazione (5€con consumazione)\nluchaysiestanonsivende@gmail.com\nsegreterialys@gmail.com\nCOMUNICAZIONE IMPORTANTE:\nL’evento di stasera prevederà l’accesso ad un numero limitato di persone così da poter rispettare le direttive nazionali. Si prega pertanto di prenotare o comunque di arrivare in anticipo. Raggiunto il numero massimo l’ingresso verrà precluso ad ulteriori persone.\nGrazie per la comprensione.
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SUMMARY:Crowdfunding Winter Ladies per Lucha Y Siesta
DESCRIPTION:https://www.eppela.com/…/26666-winter-ladies-artbook\nWinter Ladies è una raccolta di illustrazioni originali realizzate da venti artiste italiane alle quali è stato chiesto di rappresentare ognuna una figura iconica femminile\, reale o di fantasia\, in una ambientazione invernale o natalizia. Il progetto nasce per sostenere le attività a sostegno delle donne in difficoltà promosse da Lucha alla Città e\, in particolare la Casa delle Donne Lucha Y Siesta\, che da 11 anni provvede a dare rifugio e sostegno a donne in difficoltà\, che subiscono discriminazioni e violenza di genere. Un luogo materiale e simbolico di autodeterminazione delle donne\, un progetto femminista\, nonché punto di incontro tra casa rifugio\, casa di semiautonoma e centro antiviolenza.\nSe raccolta fondi avrà successo\, la parentesi invernale sarà solo la prima parte di un serie in quattro volumi dedicati a tutte le stagioni.\nIl progetto dell’artbook è stato ideato e promosso dalla Lovelace – The Geek Ladies’ Allegiance\, associazione femminista sui generis\, che si occupa della riscoperta e della promozione della figura femminile nella cultura presente e passata.\nPer maggiori informazioni sugli obbiettivi del comitato Lucha alla Città\, consultate il sito Luchaysiesta.com
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SUMMARY:Diamo Lucha Alla Città E Csoa La Torre A Cena Insieme
DESCRIPTION:Lucha y Siesta è un’esperienza preziosa ed irrinunciabile. Mentre in questi anni il taglio del welfare cancellava diritti\, Lucha y Siesta sorgeva dentro il deposito abbandonato di Atac a Lucio Sestio. In questi anni Lucha ha offerto riparo e supporto a donne e ai loro bambini e bambine\, che hanno trovato il coraggio di intraprendere un percorso di autodeterminazione che purtroppo non sembra interessare invece alle istituzioni\, ha fatto rete\, ha rimesso al centro il tema dei consultori\, combattuto l’emergenza sociale e culturale dei femminicidi quotidiani nel nostro paese\, ha difeso il diritto di decidere della propria vita e del proprio corpo\, ha resistito agli attacchi di chi ha provato a mettere in discussione l’aborto. La nostra società patriarcale vuole cancellare esperienze come Lucha\, e le istituzioni continuano il loro attacco senza proporre soluzioni di continuità credibili. Lucha y Siesta è in presidio permanente perché minacciata di veder staccate le utenze\, senza vere alternative per le donne ospitate\, e senza certezze per la prosecuzione della propria attività. Invece che salvaguardare un patrimonio provano a farlo sparire\, ma le donne e le compagne di Lucha resistono. E La Torre lo fa con loro\, animando la serata di Mercoledi 4 Marzo con una cena collettiva. se conoscete già Lucha sapete di quanta ricchezza parliamo\, e se non l’avete ancora attraversata\, è il momento buono per farlo. Mercoledi sera il centro sociale La Torre chiude e si sposta a Lucha\, vi invitiamo ad essere li con noi\, tutte e tutti\, a partecipare alla cena vegana offerta dalla Torre\, a sottoscrizione libera per sostenere Lucha. Mercoledì 4 si possono fare tante cose belle\, ma una sola giusta.\nDiamo Lucha alla città.
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SUMMARY:Ecologia e femminismi: Donne in lotta durante la crisi climatica
DESCRIPTION:ECOLOGIA E FEMMINISMI\nLe donne in rivolta ai tempi della crisi climatica\nIn Cile e in Argentina\, le donne Mapuche si organizzano contro la repressione e la militarizzazione delle loro terre da parte delle istituzioni. Nella penisola di La Guajira\, tra Colombia e Venezuela\, le donne Wayuu si oppongono alla miniera di carbone del Cerrejon responsabile dell’emergenza idrica nei loro territori. In Italia è sempre maggiore il protagonismo delle donne nei movimenti per la giustizia ambientale e all’interno di comitati territoriali contro l’imposizione di grandi opere inutili e dannose. Nelle montagne del sudest del Messico\, le donne Zapatiste non arretrano di fronte alla minaccia di governi e aziende che vorrebbero trarre dalle loro terre profitto e vedono nella lotta per la loro terra e nella lotta di genere due facce della stessa resistenza. In Rojava\, l’esperimento del Confederalismo democratico si basa sui pilastri del femminismo e dell’ecologia. In Svezia\, la diciasettenne Greta Thunberg sciopera ogni venerdì da più di un anno chiedendo ai governi misure concrete per contrastare l’emergenza climatica\, ispirando le giovani e i giovani di tutto il mondo che hanno dato vita al movimento di Fridays for Future che si prepara al suo quinto sciopero globale.\nIn tutto il mondo c’è uno stato di agitazione permanente contro la violenza e l’oppressione del sistema patriarcale e neocoloniale e contro la devastazione e lo sfruttamento del modello economico capitalista ed estrattivista.\nIn quanto giovani attive tanto negli scioperi globali per il clima quanto nelle mobilitazioni contro la violenza di genere\, a pochi giorni dallo sciopero globale femminista dell’8 e 9 Marzo\, vogliamo introdurre il significato del concetto di ecofemminismo\, approfondendo le alleanze e le contaminazioni esistenti tra i movimenti femministi e transfemministi e quelli ambientalisti e in difesa dei territori.\nMercoledì 4/03 h18:30 @ Lucha y Siesta\, via Lucio Sestio 10\n\nInterverranno:\n– Sara Pollice\, Be Free\n– Giulia Barlozzari\, Progetto Su
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SUMMARY:Lucha non si spegne - Presidio Permanente
DESCRIPTION:Dal 25 febbraio Lucha y Siesta è in presidio permanente ed è strapiena di vita e di attività (ve lo abbiamo raccontato qui https://www.facebook.com/notes/lucha-y-siesta/la-lucha-non-si-spegne/2550924638519276/).\nIn questo evento contenitore trovate tutte le iniziative che animano la Casa OGNI GIORNO.\n* tutti i lunedì ore 15-20 assemblea Fridays for future\n* tutti i venerdì per 5 settimane ore 14-19.30 Laboratorio Lineamenti del Master Studi e Politiche di Genere di Roma3 (programma http://www.masterstudiepolitichedigenere.it/…/lineamen…/) aperto a tutt*\n2 marzo lunedì\nh 18 gruppo generi e consumi NUDM\nh 20 Brancoro\n3 marzo martedì\nh 15 coro Fimmene\nh 18:30 assemblea di NUDM\n4 marzo mercoledì\nh 9.30 laboratorio di serigrafia panueli NUDM\nh 18:30 Ecologia e femminismi: Donne in lotta durante la crisi climatica\nh 20.00 cena – Diamo Lucha Alla Città E Csoa La Torre A Cena Insieme\n5 marzo giovedì\nh 20:30-22 laboratorio teatrale di Spartaco con Laura Garofoli\n6 marzo venerdì\nh 14-19 Laboratorio Lineamenti Master Studi e politiche di genere\n7 marzo sabato\nh 09-11 Modulo Storico-Filosofico Master Studi e Politiche di genere\nh 11-14 IX Edizione Premio Donne Pace e Ambiente Wangari Maathai\nh 14-19 laboratorio MAGIE INCANTATE (per bambin* grandi e piccol*)\nin aggiornamento…
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SUMMARY:Solidarietà al quadrato fa quadrato per Lucha
DESCRIPTION:Domenica 1 marzo ore 10-18\nVia Flavio Stilicone (lato pedonalizzato)\nSolidarietà al quadrato\nfa quadrato per Lucha\nuna giornata di festa e solidarietà per la casa delle donne Lucha y Siesta\nOre 10 apertura della festa e Lezione di Hatha Yoga per il risveglio della guerriera interiore\, condotta da Sara di Cuore Yoga\nore 11\,30 Dixie Flyer Passengers – Swing & Traditional American Song\nore 12 sfilata degli abiti ad uncinetto ad opera di Solidarietà al quadrato e della sartoria di Lucha y Siesta\nore 15\,30 Daniele Anzalone spettacolo di burattini\nore 16\,00 GEO – Gift Economy Orchestra Un po’ banda\, un po’ orchestra\nore 17 Riflessioni su un mondo malato. Laboratorio trasversale per adulti e bambini a cura di Eventi Atelier\ne inoltre\n“3 al quadrato = scatti quadrati”\, tre fotografe\, nove fotografie di Roma in bianco e nero in formato quadrato (G. Buonanno\, T. Fusco e D. Pisano)\nhttps://facebook.com/events/s/scatti-quadrati/226860861684882/?ti=as\ne ancora\nEsperanza . Opera grafica di Maria Giovanna Mulè .\nore 18 Chiusura della festa\nL’evento è finalizzato ad una raccolta fondi per la casa delle donne Lucha y Siesta
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SUMMARY:LUCHA non si spegne: presidio permanente e assemblea pubblica
DESCRIPTION:Da domani 25 febbraio è previsto il definitivo distacco delle utenze della Casa delle Donne Lucha y Siesta.\nNoi però continueremo a fare luce: invitiamo tutta la nostra comunità ad un presidio permanente durante la giornata e a una grande assemblea pubblica alle ore 17 perché Lucha y Siesta non ha nessuna intenzione di fermarsi\, né tanto meno di spegnersi!\nIl Presidio Permanente inizia alle\nORE 9 con la COLAZIONE RESISTENTE\nDurante la giornata proseguono le normali attività della Casa\, aperta come sempre a chi vorrà attraversarla anche con le proprie proposte.\nORE 17 ASSEMBLEA PUBBLICA\n*\n*\nIl nostro comunicato\nIl 25 febbraio è previsto il definitivo distacco delle utenze\, ed è solo l’ultimo colpo inferto di una lunga serie.\nDa dicembre a oggi tutte le donne che animano la casa di via Lucio Sestio\, sia le ospiti sia le operatrici\, hanno vissuto un vero e proprio inferno\, che ha confermato il primato del “rispetto delle procedure” e dei profitti sulle vite umane.\nLa giunta capitolina\, nonostante i tentativi interlocutori della Regione\, ha continuato a perseguire l’obiettivo di cancellare Lucha\, smembrandone la comunità\, con la minaccia del distacco delle utenze\, di volta in volta rinviata per brevissimi periodi\, imponendo l’uscita delle 14 ospiti e degli 8 minori senza alcuna considerazione per i singoli progetti di autonomia avviati nel corso di questi anni. Inoltre senza alcun rispetto per la vita e la dignità delle donne in fuoriuscita\, del lavoro decennale svolto gratuitamente per sopperire carenze che il pubblico continua a non soddisfare\, arrivando\, ieri 21 febbraio\, a non presentarsi nel giorno stabilito per la consegna delle chiavi di due stanze messe a disposizione.\nLa Sindaca\, l’assessora Mammì e la delegata Fruci rispondono così a chi la violenza l’ha già vissuta per mano di uomini maltrattanti\, sradicando le esistenze a fatica riconquistate e ricostruite. Chi dovrebbe gestire le politiche sociali di Roma preferisce\, in totale accordo con Atac\, di far ricadere anni di mala gestione e sperperi dell’azienda del trasporto pubblico sul corpo delle donne.\nDavvero ci immaginiamo di affidare a tali persone le politiche sociali di Roma?\nOppure si è forse pensato che la presa di posizione della Regione Lazio sulla vicenda di Lucha Y Siesta sarebbe bastata per salvarne la totalità dell’esperienza?\nO che forse l’istituzione regionale potesse incidere sull’amministrazione capitolina? O che la politica stesse riacquisendo la capacità di governare la burocrazia e non farsi governare da essa? Mere illusioni.\nTutto ciò ha il sapore dell’approssimazione e dell’incapacità\, diventate accanimento.\nCi verrebbe da pensare che un tale accanirsi derivi dal possibile profitto personale che qualcuno possa trarre dalla vendita dell’immobile.\nE che chi governa Roma stia facendo tabula rasa dell’eredità tramandata e rinnovata delle lotte femministe che\, paradosso dei paradossi\, ci permettono oggi di avere una Sindaca donna. Così in una città dilaniata da criminalità organizzata\, appetiti speculativi\, soffocata dai miasmi dell’immondizia\, con centrali di spaccio a cielo aperto\, culturalmente e socialmente oramai ombra di sé stessa\, Raggi e giunta mostrano solerzia solo nel garantire la corretta procedura che porterà l’immobile di via Lucio Sestio all’asta prevista per il 7 aprile\, quasi fosse un problema della città\, avere un presidio funzionante per la salvezza di donne e minori che produce cultura e contrasto alle violenze di genere.\nMa il 25 febbraio nel giorno del distacco\, noi continueremo a fare luce\, invitando tutta la nostra comunità ad un presidio permanente durante la giornata e a una grande assemblea pubblica alle ore 17\, perché\, cara Sindaca\, la Casa delle Donne Lucha y Siesta non si fermerà.\n#diamoluchaallacittà
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SUMMARY:Dai nostri corpi sotto attacco verso lo sciopero transfemminista
DESCRIPTION:Verso lo #sciopero femminista e transfemminista dell’8 e 9 marzo 2020\, Lucha y Siesta e Non Una Di Meno – Roma si incontrano per parlare di #aborto e politica con il volume:\n“DAI NOSTRI CORPI SOTTO ATTACCO”\nCon le autrici Caterina Botti\, Laura Fano\, Valeria Ribeiro Corossacz\, Laura Ronchetti dialogano Maura Cossutta della Casa Internazionale delle Donne delle Donne e Graziella Bastianelli del Coordinamento delle Assemblee delle Donne dei Consultori di Roma.\nIn un contesto politico profondamente mutato\, la questione dell’aborto continua ad essere – come fu negli anni Settanta del Novecento – questione cruciale per la libertà\, soggettività e convivenza civile di tutte e tutti. In un panorama che sembra segnato dalla rottura di vecchi schemi gerarchici e dal trionfo neoliberale dei diritti individuali emergono con grande forza\, in Italia e in molti paesi\, forme di nostalgia per un passato governato dalle certezze patriarcali e sovraniste che incidono ancora una volta sui corpi delle donne. In molti paesi del mondo l’aborto torna ad essere oggetto di politiche criminalizzanti. Le donne però reagiscono\, in forme politiche forti e interessanti. In questo volume\, che pensiamo come strumento di riflessione e di attivismo\, si racconta il protagonismo politico femminista in Spagna\, Polonia\, Irlanda\, Brasile\, Argentina e Cile\, dove\, attraverso forme di resistenza e sperimentazione inedite\, è stato posto un freno a riforme reazionarie e sono state aperte brecce nell’ordinamento per la regolamentazione dell’aborto. Le esperienze maturate in Italia e nei diversi contesti sono narrate nella cornice del dibattito politico\, giuridico e filosofico più articolato che si interroga sui modi di rappresentare la questione dell’aborto\, la soggettività e l’autodeterminazione femminile\, e non solo.
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SUMMARY:Un altro genere di forza-Alessandra Chiricosta a Lucha y Siesta
DESCRIPTION:I maschi sono forti\, le donne sono deboli: sembra un’ovvietà che spiega molto dei rapporti tra uomini e donne\, di come si sono strutturati e organizzati nel corso della Storia. I forti tendono a combattere e distruggere\, i deboli ad accudire e proteggere la vita: così si è creata una dicotomia che fa della forza una via maestra verso la violenza\, e della cura una premessa della mitezza e della pace.\nMa siamo sicuri che questa differenza si radichi nella “natura”? E che non sia invece una costruzione culturale\, un “dispositivo biopolitico” da smontare per svelare un paradigma che ha limitato fortemente l’esplorazione di altre dimensioni ed elaborazioni di concetti come “femminilità” e “mascolinità”. È il paradigma\, non l’oggettività corporea\, ad aver articolato le relazioni tra i generi alla stregua di una lotta tra vittima – reale o potenziale – e carnefice – reale o potenziale.\nNel pieno del dibattito sulla violenza di genere – dalle molestie ai femminicidi – in un percorso in più tappe\, teorico ed esperienziale\, l’autrice ridisegna il maschile e il femminile e con essi la mappa del discorso sulla forza distinguendolo da quello della violenza: perché ci vuole una particolare forza sia per non essere “vittime” sia per non esercitare un potere soggiogante.\ndi UN ALTRO GENERE DI FORZA ne parliamo giovedì 20 con l’autrice Alessandra Chiricosta\, Chiara Franceschini di Lucha y Siesta\, Gaia Leiss e Rita Petruccioli.
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SUMMARY:Le CASE DELLE DONNE non si toccano
DESCRIPTION:Le Case delle donne non si toccano!\nLe Case delle donne siamo tutte!\nCampidoglio piazza aperta\nPerché torniamo in piazza:\nPerché la Casa Internazionale delle donne rischia ogni giorno lo sfratto. Da agosto 2018 il Comune di Roma ha revocato la convenzione ma le associazioni della Casa continuano a svolgere i servizi per tutte le donne\, senza riconoscimento del loro valore sociale\, senza alcun finanziamento da parte del Comune. Si cancellerebbe un luogo storico e simbolico del femminismo romano\, patrimonio della storia dei diritti e delle libertà delle donne ma anche di tutta la città.\nPerché per Lucha y Siesta il 20 febbraio è previsto il distacco delle utenze\, per volere di Atac spa con il sostegno del Comune\, nella procedura di concordato per evitare il fallimento della municipalizzata più indebitata d‘Italia\, nonostante la Regione Lazio abbia avviato le procedure per partecipare all’asta e acquistare l’immobile. Si vuole chiudere così un presidio sociale e politico contro la violenza e un luogo prezioso con 14 stanze in una città drammaticamente carente di posti in case rifugio e ben al di sotto degli standard previsti nella Convenzione di Istanbul.\nLucha y Siesta e la Casa Internazionale delle donne sono laboratori culturali e politici riconosciuti che puntano sui sogni liberi ed autonomi delle donne che li attraversano. Noi siamo il sogno vivo\, libero ed autonomo.\nPerché le Case delle donne devono restare aperte e moltiplicarsi in ogni territorio rivendicando progetti di sviluppo nati sui desideri delle donne che lì vivono.\nPerché si deve riconoscere la loro autonomia e il valore sociale\, politico ed educativo che riversano intorno\, sulle scuole\, nelle associazioni e per le strade di tutti i quartieri. Noi siamo valore sociale\, politico ed educativo.\nPerché il regolamento del patrimonio comunale in discussione disconosce di fatto il tessuto sociale\, culturale e associativo che in questi anni ha tenuto insieme la città.\nPerché non siamo aziende e non ci curiamo di interessi privati\, ma tuteliamo i nessi comunitari indeboliti dall’impoverimento culturale e dalla precarietà.\nPerché siamo in agitazione permanente verso lo sciopero globale femminista 2020.\nL’8 marzo sarà giornata di mobilitazione sui territori e il 9 marzo sarà sciopero femminista. Incroceremo le braccia e ci riprenderemo il tempo e lo spazio che vogliamo.\n#lacasasiamotutte\n#luchallacitta\n#FateciSpazio
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