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SUMMARY:Doppio appuntamento: LGBTQIA+ / VEDI CARO
DESCRIPTION:1 APRILE con un doppio appuntamento che animerà il giardino di Lucha. Sarà un venerdì col botto\, e non è uno scherzo!\nore 18.30\nDialoghiamo insieme a partire da LGBTQIA+. MANTENERE LA COMPLESSITA’ di Antonia Caruso con Alessia Crocini (Famiglie arcobaleno) e Prisma Collettivo LGBTQIA+ La Sapienza\n[ingresso libero]\nore 21.30\nVEDI CARO\, uno show di Frad e Claudia Vernier\n𝐈𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝟓€ con 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐎𝐁𝐁𝐋𝐈𝐆𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 via mail => biblys.luchaysiesta@gmail.com\n\nIL LIBRO\nLGBTQIA+ è una sigla che contiene tanti significati\, uno strumento di rappresentazione per le soggettività che non si riconoscono nella norma eterocissessuale\, secondo la quale tutte le persone dovrebbero essere eterosessuali e riconoscersi nel genere assegnato alla nascita. Spesso si obietta che questa sigla non è chiara\, che c’è un controsenso tra il pretendere una libertà e utilizzare delle lettere che sembrano creare delle categorie. Ma le lettere che compongono questa sigla rappresentano una possibilità di rappresentazione e autodeterminazione\, oltre che di creazione di diverse comunità. La sigla non raccoglie una singola comunità\, con regole e dettami univoci\, ma richiama un universo di possibilità. Questo libro\, utilizzando una forma frammentaria che raccoglie eventi storici\, citazioni\, racconti di pratiche ed esperienze collettive\, cerca di comunicare che cosa questa sigla vuole significare davvero e come è nata la necessità di riconoscersi in essa. Qui dentro non troverete categorizzazioni o norme\, ma prima di tutto il tentativo di mantenere una complessità che rappresenta le persone\, e che non vuole essere ridotta né annullata.\nLO SPETTACOLO\n“Vedi caro” è un monologo comico arricchito da incursioni musicali\, scritto e interpretato da FRAD e musicato e interpretato da Claudia Vernier.\nLo spettacolo tocca i ruoli di genere\, il femminismo\, il privilegio\, il lesbismo e la queerness con ironia provocatoria\, leggerezza e momenti di serietà.\nUno spettacolo che fa ride ma fa anche riflette…
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SUMMARY:Disertiamo La Guerra manifestazione sabato 19 marzo
DESCRIPTION:Sabato 19 marzo ore 17:30 area pedonale via Flavio Stilicone\nNESSUN’ARMA NESSUN SOLDATO\nDisertiamo la guerra sempre e dovunque\nDopo la grandissima manifestazione nazionale del 5 marzo\, sentiamo di mobilitarci in maniera permanente a partire dai nostri territori. Sentiamo la necessità di impegnarci per informare su quanto sta accadendo\, sostenendo chi resiste ai bombardamenti\, chi fugge dalla guerra ma anche tutte le voci che ora sfidando le super potenze in conflitto e si mobilitano per fermare la guerra\, come il movimento pacifista in Russia. Dopo una pandemia e una crisi senza precedenti con una disoccupazione da record e un’inflazione in rapida crescita\, questa guerra ci sembra ancora più insensata e inaccettabile. Le minacce di un conflitto nucleare e le restrizioni energetiche con il paventato ritorno al carbone e al nucleare\, ci dicono che dobbiamo invertire la direzione e cambiare una volta per tutte modello di società favorendo le democrazie e una reale riconversione ecologica attraverso fonti rinnovabili\, creando una nuova giustizia sociale e ambientale. Per fermare le guerre non servono altre armi o l’ingresso nel conflitto di altri eserciti ma la parola deve essere riconsegnata alla diplomazia e ai negoziati per un cessate il fuoco immediato.Per questo ci dichiariamo contrari alla scelta del governo italiano di inviare armi in Ucraina.Per questo abbiamo indetto una manifestazione pubblica con l’obiettivo di costruire una mobilitazione permanente sul nostro territorio. Rafforziamo la voce della pace e del disarmo\, partecipiamo portando tutta le nostre capacità e la nostra creatività. Alziamo la voce\, facciamoci sentire.\nCsoa Spartaco\, Cinecittà Bene Comune\nCasa delle donne Lucha y Siesta\, Cdlt CGIL Roma Sud Pomezia Castelli\, SPI CGIL VII Municipio\, Rete Cinest\, Altro Ateneo Tor Vergata\, Sinistra Civica Ecologista\, POP VII Municipio\, Presidio Libera Rita Atria\, Associazione culturale Enrico Berlinguer\, Solid Roma\, Quadrante sezioni ANPI VII Municipio\, Quadraro Gym\, Banda Cecafumo\, QuadraCoro APS\, Collettivo Giovani Roma Sud\, Associazione Iqbal Masih\, Circolo PRC L. Longo\, Spin Time Labs\, Soc. Coop. Le Rose Blu\,\nAssociazione Cittadini del Mondo\, Associazione daSud\, Accademia Popolare dell’antimafia e dei diritti\, CNCA Lazio
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SUMMARY:Costruire la città transfemminista. Milano Atlante di Genere
DESCRIPTION:Lucha y Siesta riflette sullo spazio urbano da molto tempo. Come attraversarlo\, come renderlo più inclusivo\, come modificarlo in una prospettiva intersezionale.\nIn pratica: come si costruisce la città trasfemminista?\nGiovedì 17 marzo facciamo un altro passo in questa direzione\, partendo dalla discussione intorno a MILANO ATLANTE DI GENERE (edito da LetteraVentidue).\nCi ritroveremo quindi in dialogo con\n Florencia Andreola\, coautrice del volume\, co-curatrice del progetto Sex & the City (Urban Center Milano) e ricercatrice indipendente nell’ambito di varie discipline che ibridano la ricerca sull’architettura e la città\n Azzurra Muzzonigro\, coautrice del volume\, co-curatrice del progetto Sex & the City (Urban Center Milano) e ricercatrice urbana indipendente\nClaudia Pratelli\, assessora alla Scuola\, Formazione e Lavoro di Roma Capitale\n Teresa Maisano\, attivista di Non Una di Meno Roma\n Marie Moïse\, attivista di RiMake bene comune\n IL LIBRO\n𝘔𝘪𝘭𝘢𝘯𝘰 𝘈𝘵𝘭𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘦 è parte della più ampia ricerca Sex & the City commissionata da Milano Urban Center e nasce dall’urgenza di esplorare un campo d’indagine che intrecci gli studi urbani e gli studi di genere. Questo lavoro si propone di decostruire lo spazio urbano contemporaneo milanese attraverso lenti di osservazione specifiche che consentano di leggere le risposte offerte alle esigenze delle donne e delle minoranze di genere. Ne sortisce uno strumento teorico e pratico per pianificare contesti più inclusivi e attenti alle necessità dei molteplici soggetti e dei differenti corpi che abitano lo spazio urbano.\n Sarà possibile acquistare il libro grazie al supporto della Libreria Antigone
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SUMMARY:8 MARZO A ROMA: SCIOPERO TRANSFEMMINISTA NON UNA DI MENO
DESCRIPTION:8 MARZO 2022: SCIOPERO FEMMINISTA E TRANSFEMMINISTA CONTRO LA GUERRA!\nMATTINA\nFlashmob… More info soon…Stay tuned\nPOMERIGGIO\nOre 17 Corteo femminista e transfemminista da Piazza della Repubblica\nATTENZIONE! Non più da Piazza Esquilino\, aiutaci a diffondere la notizia!\nAPPELLO DI NUDM VERSO L’8 MARZO\n\n\nCOMUNICAZIONE DI NON UNA DI MENO A DELEGAT3 E SINDACATI: LO SCIOPERO FEMMINISTA E TRANSFEMMINISTA È PER TUTT\n\n\nPROCLAMAZIONI SCIOPERO 8 MARZO E LISTA SINGOLE ADESIONI DI CATEGORIA IN AGGIORNAMENTO\n\n\nAPPELLO DI NUDM VERSO L’8 MARZO\nSiamo donne\, persone lgbt*qia+\, lavoratrici\, disoccupate\, delegate sindacali\, migranti\, sex workers attive nel movimento transnazionale Non Una di Meno. Due anni di pandemia hanno colpito duramente le nostre condizioni di vita e di lavoro e sentiamo il bisogno di dire perché\, anche se oggi è più difficile organizzarsi\, crediamo che il nostro sciopero contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere – che continua ad aumentare tutti i giorni – sia ancora più urgente. Troviamo insieme modi per farlo: lo sciopero femminista e transfemminista è per tutte e tuttə.\nCi rivolgiamo alle lavoratrici e alle delegate sindacali\, alle precarie con contratti a chiamata e bonus insufficienti per sopravvivere\, costrette a non alzare la voce perchè da quel lavoro dipende la possibilità di pagare l’affitto. Prima della pandemia ci siamo organizzate insieme per portare in ogni posto di lavoro la lotta contro la violenza patriarcale e spingere i sindacati a proclamare e organizzare lo sciopero. È stata da subito una grande sfida perché a causa della nostra precarietà scioperare ci espone al rischio di perdere anche le briciole di salario o di trovarci a gestire un aumento del carico di lavoro a nostre spese.\nOra la situazione è ancora più complicata: aziende o cooperative di servizi hanno approfittato della pandemia per licenziare o cambiare i turni\, che sono diventati ingestibili soprattutto per le donne madri. Nelle scuole e negli ospedali il lavoro è diventato senza fine. La transizione ecologica sta diventando il pretesto per licenziare ancora di più\, mentre non risolve lo sfruttamento dell’ambiente e del nostro lavoro. Portiamo le ragioni dello sciopero nei luoghi di lavoro\, organizziamolo insieme. Se l’interruzione dal lavoro non è fattibile\, individuiamo insieme i modi perché quella giornata sia un momento di costruzione di forza e di condivisione. Lo sciopero dell’8M è per chi crede che unite siamo più forti.\nCi rivolgiamo alle donne che sono state licenziate\, che hanno dovuto lasciare il lavoro o sono state obbligate al part-time o allo smart-working perché a causa della pandemia e in assenza di servizi hanno dovuto occuparsi più di prima di figlie\, figlə\, anziani. Noi abbiamo scelto di chiamare sciopero la nostra lotta per dire che non vogliamo essere sfruttate due volte\, dentro e fuori casa\, mentre la casa diventa un luogo sempre più violento. Sappiamo che nessuna di noi è disponibile ad accettare questo ritorno obbligato a casa\, e crediamo sia necessario più che mai esporre questo rifiuto collettivamente superando le difficoltà di comunicare\, organizzarsi\, lottare. Lo sciopero dell’8M è per chi vuole rompere l’isolamento.\nCi rivolgiamo alle donne e persone Lgbt*qia+ di ogni età\, a tutte e tuttə coloro che oggi – per la loro anzianità\, per problemi di salute\, perché hanno pensioni bassissime nonostante per anni hanno lavorato dentro e fuori casa\, per la loro disabilità – sentono tutto il peso dei tagli al welfare e dell’incapacità di una sanità pubblica devastata dalle privatizzazioni\, ma continuano a lottare per conquistare la possibilità di avere risposte ai propri bisogni. L’8M è l’occasione per recuperare insieme che è necessario per il nostro benessere e la nostra autodeterminazione.\nCi rivolgiamo alle persone lgbtqai+ che nell’ultimo anno hanno subito ancora più pesantemente la violenza delle istituzioni che\, appoggiate da un sedicente femminismo\, hanno affossato una legge già di per sé insufficiente. La pandemia ha ristretto gli spazi del supporto e del riconoscimento reciproci\, ma non ha soffocato i nostri desideri. I ruoli di genere che ci vengono imposti prevedono anche una sessualità normativa che non ci rappresenta. Per questo vogliamo costruire insieme l’8M e scendere in piazza in tante e tantə. Lo sciopero femminista e transfemminista è anche sciopero dei e dai generi.\nCi rivolgiamo alle studentesse e student* che da più di due anni stanno lottando per poter avere un’istruzione che apra possibilità di autodeterminazione e non solo un destino precario\, e contro le politiche pandemiche che hanno trattato la scuola come qualcosa di irrilevante\, che si può interrompere in ogni momento mentre la produzione deve andare a tutti i costi. Sappiamo quanto è pesato l’isolamento della didattica a distanza sulle vite di tutte e tuttə\, quanto ha aumentato la difficoltà di sentirsi e liberə da situazioni familiari opprimenti e dal peso delle disuguaglianze sociali. L’8M è per chi in tutte le scuole sta lottando per liberare l’istruzione dalle disuguaglianze\, per chi vuole un’educazione che finalmente riconosca la ricchezza delle nostre differenze.\nCi rivolgiamo alle donne migranti: sappiamo che i licenziamenti fanno ancora più paura quando bisogna rinnovare il permesso di soggiorno. Sappiamo che questo ricatto costringe ad accettare condizioni di lavoro molto pesanti\, o rapporti con uomini violenti. Sappiamo che non avere i documenti rende quasi impossibile ribellarsi\, soprattutto se si lavora nelle case giorno e notte. Conosciamo le lotte quotidiane per non dover sopportare tutto questo in silenzio. L’8M è l’occasione per gridare insieme che non è possibile porre fine alla violenza se il razzismo continua. Lo sciopero femminista e transfemminista è per noi che non sopportiamo il razzismo e la violenza dei confini.\nCi rivolgiamo anche agli uomini che riconosco l’urgenza e il valore della nostra lotta\, affinché l’8M si astengano dal lavoro produttivo per assumersi la responsabilità e il carico del lavoro di cura di altre\, garantendoci partecipazione e protagonismo nelle piazze che promuoviamo.\nNoi continuiamo a parlare di sciopero anche se portare questa lotta femminista e transfemminista nei posti di lavoro non è mai stato facile\, e oggi è ancora più complicato perché tante di noi un posto di lavoro non ce l’hanno più\, lavorano in casa\, o non sono nemmeno riconosciute come lavoratrici. Ma lo sciopero femminista e transfemminista non è mai stato e non è soltanto interruzione della produzione o dei servizi\, anche se rimane un nostro obiettivo bloccarli per fare sentire in questo modo tutta la nostra forza contro la violenza patriarcale. Lo sciopero femminista è l’occasione che abbiamo per ribellarci contro l’oppressione\, per mettere in collegamento le diverse condizioni in cui viviamo e conquistare la forza di dire che non vogliamo più essere vittime o solo numeri nelle statistiche della violenza\, dei femminicidi\, della disoccupazione\, della povertà. Nessuno parlerà per noi\, dobbiamo parlare in prima persona.\nL’8M dimostriamo che non siamo sole e solə\, che siamo una forza collettiva. Facciamo in modo che partecipi chiunque non vuole più subire violenza\, povertà\, razzismo. Ne siamo convinte: lo sciopero femminista e transfemminista è per tutte e tuttə. L’8M può essere un grande momento per far sentire la nostra rabbia\, i nostri bisogni\, le nostre richieste. Insieme a quelli di tante e tantə che in tutto il mondo\, quello stesso giorno\, sciopereranno e scenderanno nelle piazze insieme a noi.\nCon amore e rabbia\nNon una di meno\n#ScioperoPerTutt #8marzo #lottomarzo #scioperofemminista #scioperotransfemminista
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SUMMARY:Transizioni a LuchaySiesta. Corpi fuori norma dialogano e mangiano verso lo sciopero transfemminista
DESCRIPTION:Il giardino di Lucha y Siesta vi aspetta per un incontro dedicato ai nostri meravigliosi corpi fuori norma\, come tappa di avvicinamento dello sciopero transfemminista globale dell’8 marzo!\nSabato 5 marzo alle 11 faremo partire la riflessione presentando la rivista TRANSIZIONI. CITTÀ E CORPI FUORI NORMA – il quarto di numero di Dinamoprint.\nParleremo di dissidenze sessuali\, corpi fuori norma\, soggettività lgbtqi+\, movimenti e realtà che vogliono superare il binarismo come modalità di pensare e organizzare la nostra società\, nella convinzione che – come afferma Marlene\, attivista argentina – «essere trans è una posizione politica».\nIn dialogo con:\n Rachele Borghi\, contributor del numero nonché professora di Geografia all’Università Sorbona di Parigi\, geografa queer\, pornosecchiona transfemminista\n Nitx\, contributor del numero nonché attivista e buffonx queer\n Veronica Bignetti\, dietista antidieta\, femminista\n Anahì Mariotti\, attivista transfemminista di Lucha y Siesta\n Vanessa Bilancetti\, redazione di Dinamo Press\nA seguire BRUNCH in sostegno alle attività della Casa.\n\n«Transizioni. Città e corpi fuori norma» è l’ultimo numero della rivista Dinamo Print\, preparati a sfogliare 150 pagine di interviste\, analisi\, reportage e fotografie:\n-> Leggi l’editoriale iniziale e scorri l’indice: \nTra i contributi: Saskia Sassen\, Alessandro Coppola\, Abdoumaliq Simone\, Giorgio De Finis\, Augusto Illuminati\, Rossella Marchini\, Sarah Gainsforth\, Lucia Tozzi\, Porpora Marcasciano\, Silvia Calderoni\, Federica Giardini\, Anna Simone\, Antonia Caruso\, Rachele Borghi\, Nitx\, Claudia Acuňa\, Marco Bascetta\, Roberto Ciccarelli\, Teresa Numerico\, Giso Amendola.\n\nL’ingresso è libero ma sarebbe molto utile\, anche per evitare sprechi mangerecci\, se vi prenotaste via mail biblys.luchaysiesta@gmail.com
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SUMMARY:Contestualizzare la violenza ostetrica in Catalogna: riflessioni fra attivismo e ricerca
DESCRIPTION:Chiudiamo il calendario di incontri del 2021 con una tavola rotonda su un tema che va affrontato molto di più: la violenza ostetrica.\nAbbiamo il piacere di ospitare per l’occasione delle attiviste spagnole con cui\, partendo dalla situazione della Catalogna\, affronteremo anche quella italiana.\nGiovedì 16 dicembre alle ore 18 saremo quindi con:\n– NADIA BABABI\, antropologa italo-libica\, madre\, vive in Spagna dove attualmente è impegnata in un Dottorato di ricerca in Studi di Genere presso l’Università delle Isole Baleari con una tesi antropologica sul corpo femminile in relazione alla V.O.\nHa condotto ricerche di auto-etnografia durante gli anni di attivismo per i diritti delle donne a un parto rispettato. Facilitatrice e accompagnante di cerchi femminili intorno alla nascita. Fondatrice a Roma dell’associazione Nanay. Ha curato la campagna “Basta tacere”. È membro di Ovo Italia (Osservatorio sulla Violenza Ostetrica)\n– SERENA BRIGIDI\, attivista per i diritti a un parto rispettato\, è madre di due figlie e un figlio\, presidente dell’Osservatorio sulla violenza ostetrica in Spagna\, antropologa medica\, membro del Grup d’Antropologia Social e del Centro de Investigación en Antropología Médica.\nEsperta di genere e salute\, dal 2010 insegna in diverse università catalane e in corsi di formazione per personale sanitario\, occupandosi di intersezionalità\, salute sessuale e riproduttiva e di violenza ostetrica.\n– CRISTINA DAMIANI\, ginecologa\n– Coordinamento assemblea delle donne e delle libere soggettività del Lazio\n– Non Una di Meno Roma
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SUMMARY:Festa dell'arte e della creatività con mercatino artigianale
DESCRIPTION:Torna una nuova edizione della FESTA DELL’ARTE E DELLA CREATIVITA CON MERCATINO ARTIGIANALE\, organizzata dalla sartoria di Lucha y Siesta in collaborazione con L’Isola dell’Arte!\nDomenica 12 dicembre dalle 10 alle 18 sarà possibile venire a fare una passeggiata nel giardino di Lucha\, che accoglierà tanti banchetti di creazioni artigianali. Non mancheranno i momenti musicali offerti dalle allieve e dagli allievi della scuola di musica dell’Isola dell’Arte.\nCome sempre sarà possibile mangiare le preparazioni culinarie delle donne di Lucha y Siesta: a colazione dolci\, caffè e the\, per pranzo le zuppe dal mondo e nel pomeriggio vin brulé.\nPROGRAMMA\nFESTA DELL’ARTE E DELLA CREATIVITÀ 12dic2021\n@ Lucha Y Siesta\n mattina:\nOre 10:30\nLaboratorio per bambini “Collage natalizio” tenuto da Carlotta Macchioni.\nUno spazio in cui i bimbi scateneranno la loro creatività e lo spirito natalizio. Dovranno portare solo un paio di forbici e un tubetto di colla! \nEsibizioni degli amici\, allievi e simpatizzanti della scuola di musica e arte L’Isola dell’Arte – Scuola di musica Tuscolana\n Ore 15:00\nCoro Prisma in concerto!\n(solo musica… leggera!)\nDiretto dal Maestro Paolo Tagliaferri\nIl Coro Prisma fondato da diversi anni e costituitosi in Associazione Culturale\, vanta un repertorio musicale che spazia nei diversi generi di musica: moderna\, swing\, popolare\, da film. Il tutto arrangiato ed accompagnato al pianoforte dal giovane\, versatile e innovativo\, Maestro Paolo Tagliaferri. L’ensemble ha la peculiarità di avvalersi di coreografie di danza classica e moderna\, per alcuni brani di repertorio\, realizzando spettacoli musicali nei vari teatri\, pub\, manifestazioni culturali e festival. Il gruppo coeso\, molto sensibile e attento alle problematiche sociali si esibisce anche a scopi benefici\, per la raccolta fondi a favore di enti\, associazioni umanitarie e per la ricerca scientifica.\n Ore 16:00\nCoro di Donne Le Coeur.\nDirezione Daniela De Angelis.\nCanti popolari dal Mondo\nLe Coeur è un Coro di Donne creato e diretto da Daniela De Angelis dal 2013\nUn viaggio intorno al mondo alla scoperta delle culture attraverso le sonorità.\nUn percorso di valorizzazione del femminile basato sulla condivisione e sul canto.\n Ore 17:00\n“EN NOMBRE DE NOSOTRAS”\n“Proiettare Sorellanza”\nProgetto di Arte Pubblico in sorellanza con altri linguaggi\, attraverso la proiezioni delle immagini che compongono la collezione “EN NOMBRE DE NOSOTRAS”\nDestinato principalmente a organizzazioni e collettivi socio culturali che si occupano di tematiche di genere e diversità.\nIllustrazioni di Romina Tassinari Artista visiva Italo Argentina\nMusica: Ariana Aldariz Musicista e compositrice Argentina\nVi aspettiamo!\n#luchaallacittà
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SUMMARY:Mettiamo radici - Incontro aperto con studentз delle scuole superiori
DESCRIPTION:Una delle attività che abbiamo più a cuore e che portiamo avanti con regolarità durante tutto l’anno sono gli incontri con le scuole ​perché è solo con l’educazione all’affettività e alla sessualità che si può davvero prevenire la violenza di genere e abbattere il patriarcato dalle radici.\nTanti sono gli eventi di questa settimana dedicata più che mai alla violenza sulle donne che ci vedono impegnate in vari istituti scolastici cittadini ma giovedì 25 – giornata internazionale contro la violenza sulle donne – ospitiamo proprio a Lucha y Siesta alcunз studentз delle scuole superiori.\nParleremo di contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni con studentз del liceo linguistico Margherita di Savoia\, del liceo linguistico Pirelli e dell’istituto alberghiero Artusi MA L’INCONTRO È APERTO ALLA PARTECIPAZIONE DI RAGAZZE E RAGAZZI.\nRingraziamo Simonetta Cervelli per aver organizzato l’incontro!
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SUMMARY:Maledetta sfortuna. Vedere\, riconoscere e rifiutare la violenza di genere
DESCRIPTION:Verso il 25 novembre – giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e contro la violenza di genere – e la manifestazione nazionale di sabato 27 a Roma\, organizziamo un momento di scambio ed elaborazione a partire da MALEDETTA SFORTUNA. VEDERE\, RICONOSCERE E RIFIUTARE LA VIOLENZA DI GENERE\, di Carlotta Vagnoli.\nMercoledì 24/11 dalle 18.30 con l’autrice dialogano Sara Picchi (Lucha y Siesta)\, Isotta Ianniello (Chayn Italia) e Giada Bonu (Non Una di Meno Firenze)\nConsigliamo vivamente di prenotarsi per chi vorrà assistere in presenza (i posti sono limitati): biblys.luchaysiesta@gmail.com
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SUMMARY:Fuori dalle gabbie. Buone pratiche per combattere gli stereotipi di genere
DESCRIPTION:Aspettando la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne\, organizziamo un incontro per parlare di stereotipi di genere e dell’importanza del lavoro in ambito educativo nella prevenzione di ogni forma di discriminazione e violenza\, per costruire tuttз insieme un mondo più accogliente giusto e libero.\nVorremmo aprire un dialogo tra chi lavora a contatto con bambinз e ragazzз nella decostruzione degli stereotipi nel nostro territorio\, per confrontare approcci\, scambiare buone pratiche e gettare uno sguardo al futuro.\nPer questo ci vedremo domenica 21 novembre dalle 16 presso la Casa delle donne Lucha Y Siesta\, con Aidos\, Scosse e Cattive maestre per parlare di progetti\, laboratori ed esperienze.\nInvitiamo insegnanti\, genitori e tutte le persone interessate all’argomento a partecipare!
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SUMMARY:Presentazione di Wonder Woman. Un'Amazzone tra noi
DESCRIPTION:Negli ottant’anni della sua carriera\, Wonder Woman è stata riletta e reinterpretata tantissime volte. Perché Wonder Woman non è solo una delle icone più mainstream della cultura pop e del nostro immaginario ma è quintessenzialmente una storia del femminile e del femminismo\, di cui cavalca e assorbe tutte le ondate.\nPer questo non potevamo non ospitare la prima presentazione di WONDER WOMAN. UN’AMAZZONE TRA NOI di F. Milo Cordeschi\, che ci guida in un viaggio dell’eroina con un saggio denso che indaga e celebra tutte le figurazioni di forza femminile che la Donna Meraviglia nei decenni ha incarnato.\nNe parleremo venerdì 19 novembre a Lucha y Siesta\, a partire dalle 18.30\nCon l’autore dialogheranno la nostra Chiara Franceschini insieme a Rita Petruccioli e Francesca Lopez (in collegamento da NY!).\nVi invitiamo a prenotare la vostra partecipazione con una mail a biblys.luchaysiesta@gmail.com
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SUMMARY:Presentazione: Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano\, di Grada Kilomba
DESCRIPTION:Venerdì 12 novembre a Lucha y Siesta parliamo di femminismo nero e decoloniale e di razzismo presentando\nMEMORIE DELLA PIANTAGIONE. EPISODI DI RAZZISMO QUOTIDIANO\, di GRADA KILOMBA\, artista interdisciplinare portoghese.\nNe parleremo con Valeria Ribeiro Corossacz\, Kwanza Musi Dos Santos\, Marie Moïse e Chiara Franceschini.\nIl libro\, edito da Capovolte edizioni\, affronta il razzismo e le forme di\ndecolonizzazione del sapere\, concentrandosi su elementi come\nmemoria\, trauma\, genere. Un’opera fondamentale\, attraverso cui Grada Kilomba crea uno spazio di resistenza e\nsperanza\, una nuova geografia del futuro.\nNOTA BENE\nSe il tempo permette\, la presentazione si terrà nel giardino di Lucha.\nAltrimenti saremo all’interno e in questo caso le presenze saranno contingentate.\nVi invitiamo a prenotare la vostra partecipazione con una mail a biblys.luchaysiesta@gmail.com
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SUMMARY:Presentazione di Jacobin n.12 - Le città ingovernabili
DESCRIPTION:Giovedì Lasagna presenta\nJACOBIN N.12 – LE CITTA’ INGOVERNABILI\nNel luogo in cui è nato il concetto stesso di democrazia\, la polis\, lo spazio della decisione collettiva sembra essersi inceppato. Il mix di economia materiale e speculazione finanziaria stritola i territori\, e le forme di rappresentanza su base locale sembrano incapaci di trovare una soluzione.\nNegli ultimi anni una metropoli come Roma\, ad esempio\, ha visto interi quartieri soccombere alla cementificazione\, mentre altri\, frutto di vecchie speculazioni non riuscite\, venivano abbandonati a loro stessi\, in un’alternanza di vuoti e pieni che ha reso la città sempre più invivibile. Lo stesso fenomeno della “malamovida” non è altro che il frutto maturo di un programma di progressivo abbandono dei territori da parte delle amministrazioni che va avanti da anni\, con lo scopo non dichiarato di creare l’humus necessario alla loro svendita ai capitali privati.\nIntere zone della capitale sono oggetto di speculazioni massive mascherate da “rigenerazione urbana”: ne sono un esempio lampante il progetto di Reinventing Cities che insiste sull’Appio Latino e minaccia direttamente Scup\, o il recente attacco agli spazi di rigenerazione dal basso del quartiere di San Lorenzo\, che ha visto in progressione lo sgombero del Cinema Palazzo\, la sentenza contro Esc e la messa all’asta di Communia. Ma quale rigenerazione è possibile senza le forze sociali che animano i quartieri?\nDiventa centrale in questo contesto riflettere su come proteggere e ampliare gli spazi che invece sono necessari a un costruire un abitare e un vivere collettivi al di fuori della logica del profitto e dell’incuria capitalista: spazi pubblici e beni comuni\, spazi di cura e mutuo aiuto\, spazi delle donne e tanti altri apparenti “vuoti a perdere” ingovernabili che nascondono potenzialità rivoluzionarie.\nA partire dal numero 12 di Jacobin Italia\, “Le città ingovernabili”\, dedicato proprio a questi temi\, ne parliamo giovedì 11 alle h. 18\,30 con\n– Marie Moïse\, redattrice di Jacobin Italia e attivista di Ri-Make\n– Rossella Marchini\, architetta e redattrice di Dinamo Press\n– Chiara Franceschini\, attivista di Lucha y Siesta\n———————————————————-\n GIOVEDI LASAGNA – Stratificazioni Culturali e Sonorità Eversive – è il nuovo appuntamento settimanale solo per i veri Scuppiati \nUn caravan serraglio di arte\, cultura\, musica\, sport e condivisione\n\nNON PERDETEVI NEANCHE UN MORSO\n——————————————\nIngresso a sottoscrizione per gli associat*\n***L’evento si terrá nel rispetto delle normative anti-covid***
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SUMMARY:Genere e minoranze\, le destre e i corpi di donne e migranti
DESCRIPTION:“Difendila dai nuovi invasori. Potrebbe essere tua madre\, tua moglie\, tua figlia”.\nMolti ricorderanno questo slogan: campeggiava in un manifesto realizzato e diffuso da Forza Nuova nell’estate 2017. Nella grafica\, l’invasore\, ça va sans dire\, è nero: la donna\, bianca\, viene dipinta come indifesa di fronte ad esso\, vittima predestinata di una violenza sessuale che certamente si consumerà.\nNella banalità del male di questo slogan sono racchiuse tutte le politiche di discriminazione da sempre ideologizzate e applicate dai partiti fascisti\, o rispondenti a tale matrice\, verso le minoranze – intese in questo caso come gruppi che differiscono per lingua\, cultura o religione – e le donne. Queste ultime\, considerate come corpi inermi\, di potestà delle figure maschili della famiglia\, hanno diritto di esistere soltanto all’interno di una dimensione privata e domestica.\nLe nuove destre e i partiti populisti in Europa hanno appreso le lezioni dei loro predecessori ideologici\, tanto da riuscire ad orientare\, al giorno d’oggi\, le politiche di molti stati dell’Unione rispetto alla questione migratoria e dell’accoglienza: nuove ondate di razzismo e xenofobia in nome della necessità di proteggersi da una presunta invasione.\nMa non paghe\, le suddette nuove destre sono anche riuscite ad appropriarsi del concetto di femminismo\, distorcendolo e strumentalizzandolo al fine di alimentare la retorica secondo cui gli uomini migranti rappresenterebbero un pericolo oppressivo per le donne e per le libertà da esse raggiunte\, perseguendo in questo modo i propri fini di diffusione dell’odio verso l’Altro.\nIl femonazionalismo\, ovvero “l’uso da parte dei partiti di estrema destra della rivendicazione dell’uguaglianza di genere per portare avanti politiche islamofobe e razziste”\, nasconde nella realtà la volontà di mantenere inalterata “la catena materiale della produzione e della riproduzione sociale”.\nDi fronte ai tentativi vecchi e nuovi di affossamento dei diritti civili e politici di donne e minoranze\, dura e continua è però la resistenza quotidiana di una moltitudine di soggetti e realtà femministe e antirazziste. La libertà è una lotta costante\, ha scritto Angela Davis\, e mai ce lo dimentichiamo.\nServizio Civile Internazionale Italia e DINAMOpress vi invitano – nell’ambito del progetto “Chapter-Challenging Propaganda Through Remembrance” – a un incontro in cui affronteremo il tema della narrazione femonazionalista e le pratiche di resistenza femminista e antirazzista presso il CSOA La Strada con:\nMarie Moïse (attivista e dottoranda in filosofia politica)\nLucha y Siesta (Casa delle Donne)\nMaria Mancuso (co-autrice del podcast “Sulla Razza” – www.sullarazza.it)\nModera: Enrica Rigo (professoressa associata di filosofia del diritto); sarà disponibile traduzione italiano-inglese a cura di Himasha Weerappulige.\n\nInfo CoVid:\nÈ richiesto il Green Pass come da obbligo di legge.\nInvitiamo comunque le/i partecipanti a mantenere comportamenti adeguati a tutelare se stessi e gli altri prima\, durante e dopo l’attività.\nPer saperne di più sulle norme vigenti in Italia e nella Regione Lazio puoi controllare su:\nhttp://www.salute.gov.it/…/nuo…/homeNuovoCoronavirus.jsp\n____________________________________________\n\nGender and minorities: the exploitation by the old and new rights on the body of women and migrants\n“Defend her from the new invaders. She could be your mother\, your wife\, your daughter ”.\nMany will remember this slogan: it stood out in a poster created and distributed by Forza Nuova in the summer of 2017. In the graphics\, the invader\, ça va sans dire\, is black: the woman\, white\, is painted as defenseless in front of it\, victim predestined of a sexual violence that will certainly be consummated.\nThe banality of the evil of this slogan contains all the policies of discrimination that have always been ideologized and applied by the fascist parties\, or corresponding to this matrix\, towards minorities – understood in this case as groups that differ in language\, culture or religion – and women. The latter\, considered as defenseless bodies\, under the authority of the male figures of the family\, have the right to exist only within a private and domestic dimension.\nThe new right and populist parties in Europe have learned the lessons of their ideological predecessors\, so much so that they are now able to guide the policies of many states of the Union with respect to the migration and reception issue: new waves of racism and xenophobia in the name of the need to protect themselves from an alleged invasion.\nBut not paying\, the aforementioned new rights have also managed to appropriate the concept of feminism\, distorting it and exploiting it in order to feed the rhetoric according to which migrant men represent an oppressive danger for women and for the freedoms they have achieved\, pursuing in this way their own ends of spreading hatred towards the Other.\nFemonationalism\, that is “the use by far-right parties of the demand for gender equality to carry out Islamophobic and racist policies”\, hides in reality the desire to keep unchanged “the material chain of production and social reproduction” .In the face of old and new attempts to undermine the civil and political rights of women and minorities\, however\, the daily resistance of a multitude of feminist and anti-racist subjects and realities is hard and continuous. Freedom is a constant struggle\, wrote Angela Davis\, and we never forget it.\nInternational Civil Service Italy and DINAMOpress invite you – as part of “Chapter-Challenging Propaganda Through Remembrance” project – at a meeting in which we will address the theme of the femonationalist narrative and the practices of feminist and anti-racist resistance at the CSOA La Strada with:\nMarie Moïse (activist and PhD student in political philosophy)\nLucha y Siesta (House of Women)\nMaria Mancuso (co-author of the podcast “Sulla Razza” – www.sullarazza.it)\nModerator: Enrica Rigo (associate professor of philosophy of law); Italian-English translation will be available by Himasha Weerappulige.\n\nInfo COVID\nThe Green Pass is mandatory as required by the law.\nHowever\, we invite the participants to maintain an appropriate behavior to protect themselves and others before\, during and after the activity.\nTo find out more about the current regulations in Italy and in the Lazio Region you can visit:\nhttp://www.salute.gov.it/…/nuo…/homeNuovoCoronavirus.jsp
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SUMMARY:Sisterhood in the Neighborhood: alla ricerca di alternative femministe
DESCRIPTION:November 3 2021\n11.30 – 13.00\nLaboratorio Peccioli / Padiglione Italia\nLIVE STREAMING FB /@ActionAidItalia @ItalianPavilion2021\nSisterhood in the Neighborhood: alla ricerca di alternative femministe\nEvento organizzato Action Aid nell’ambito del Padiglione Italia alla 17.Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia – Sezione Detoxing the Built environment\nIn collaborazione con RebelArchitette\nModera:\n– Roberta Paoletti\nEsperta di politiche di genere\, Fondazione Brodolini\nIntervengono:\n– Francesca Perani\narchitetta\, attivista Rebel- Architette\n– Rossana Scaricabarozzi\nresponsabile Unità Politiche di Genere e Giustizia Economica ActionAid Italia\n– Rita Petruccioli\nartista e illustratrice del progetto Detoxing the City\ne\n– Daria Damiani\nLucha y Siesta (Roma)\n– Giulia Alberti e Laura Bassanetti\nRi-make (Milano)\n– Adriana Patrichi e Grazia Moschetti\nProgramma Cambia Terra (Arco Ionico)\n– Angela Inglese\nKarmadonne (Carmagnola)\n– Flavia Monfrini\nTrame di quartiere (Catania)\n\n“Detoxing the city”: esperienze di comunità resilienti di donne per sfidare collettivamente le cause strutturali delle diseguaglianze promuovendo alternative femministe.
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SUMMARY:Laboratorio di progettazione partecipata: la dichiarazione di autogoverno
DESCRIPTION:Dopo l’asta del 5 agosto\, la Regione Lazio si è aggiudicata l’immobile di Via Lucio Sestio 10. Con questa acquisizione la Regione riconosce una storia importante e apre\, a tutta la comunità che l’ha scritta\, un futuro possibile dopo anni di precarietà e incertezze.\nSpazio di sperimentazione e pratica transfemminista\, centro antiviolenza\, casa di accoglienza per donne in fuoriuscita da situazioni di violenza\, polo culturale\, verde e polifunzionale\, luogo di incontro\, confronto e crescita collettiva\, Lucha y Siesta è un’esperienza complessa che dal 2008 è a disposizione delle tante persone e delle tante realtà che hanno desiderio o bisogno di attraversarla; un luogo con un futuro oggi più sereno\, in cui essere tuttə protagonistə della progettazione partecipata per un bene comune femminista e transfemminista.\nIl percorso dei laboratori di progettazione partecipata iniziava un anno fa: insieme ad altre importanti esperienze come la Casa Internazionale delle Donne\, l’ ex-asilo Filangieri di Napoli e Macao di Milano ci siamo impegnatə nell’approfondire il legame\, fortemente basato sul concetto di cura\, tra beni comuni e lotta femminista e transfemminista.\nDa quella prima due giorni e dai successivi incontri telematici\, il processo collettivo di immaginazione e pratica di Lucha Bene Comune Transfemminista è andato via via arricchendosi.\nLa nuova fase che si è aperta con l’aggiudicazione dell’asta ci dà nuova linfa per proseguire.\n\nConvochiamo quindi un nuovo incontro in presenza il 23 e il 24 ottobre nel giardino di Lucha y Siesta.\nVogliamo scrivere insieme la dichiarazione di autogoverno di Lucha 2.0\, ovvero lo strumento attraverso cui la nostra comunità definisce pratiche\, condizioni e connessioni con cui abita il suo spazio – in maniera non esclusiva\, autodeterminata\, autonormata e di cura\, continuamente rigenerandolo.\nLe due giornate si svolgeranno nel giardino di Lucha y Siesta (in Via Lucio Sestio 10) e si articoleranno come segue:\n𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟑 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟏\nore 10.00 – 11.00 assemblea plenaria\nRiprendiamo i fili del percorso dei laboratori di progettazione e inauguriamo la due giorni in corso definendo focus e modalità di lavoro.\n—\nore 11.00 – 13.00 scrittura collettiva della Dichiarazione di autogoverno di Lucha 2.0.\nLa discussione parte dalla bozza della Dichiarazione\, documento aperto\, condiviso precedentemente con le persone che partecipano all’incontro e frutto del percorso fin qui compiuto.\nAlcune domande guida orientano questa prima discussione sul tema:\nNel quadro dell’esperienza e del percorso di Lucha y Siesta\, cos’altro vorresti vedere in questa dichiarazione? Cosa potrebbe essere migliorato? Cosa eventualmente corretto? Cosa (parola\, componente\, strumento operativo\, ecc.) non dovrebbe mancare nell’organizzazione di un bene comune femminista e transfemminista?\nAlla luce della tua eventuale esperienza\, quali criticità sulla dichiarazione di autogoverno hai riscontrato? Quale aspetto ritieni importante evidenziare/chiarire/cambiare?\n—\nore 13:00 – 14:30 pausa pranzo\n—\nore 14:30 – 18:00 scrittura collettiva della Dichiarazione di autogoverno di Lucha 2.0.\nLa discussione sulla Dichiarazione prosegue\, concentrandosi su alcuni nodi critici emersi negli incontri precedenti ed eventualmente durante la discussione della mattina.\nAlcune domande guida orientano questa discussione:\nNel percorso compiuto fin qui abbiamo immaginato Lucha 2.0 come un mosaico\, un assemblaggio fluido di pratiche\, attività\, corpi e relazioni; come comunicano fra loro queste tessere? Quali sono quelle imprescindibili e quali quelle mutevoli o ancora da immaginare? In che misura sono autonome ma anche interconnesse? In quali spazi e con quali modalità praticano il consenso per prendere delle decisioni collettive? E infine: in che modo questo complesso assemblaggio e i suoi meccanismi possono essere descritti nella Dichiarazione senza uscirne irrigiditi né indefiniti?\n\n\n𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟒 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟏\nore 10:00 -12:00 laboratorio di progettazione partecipata dellə bambinə\nL’incontro\, curato dall’associazione S.Co.S.S.E.\, è rivolto allə bambinə dai 5 anni in su; lə bambinə partecipanti non fruiscono passivamente lo spazio di Lucha ma partecipano attivamente alla sua immaginazione\, progettazione e costruzione grazie a letture e momenti di gioco e laboratorio coinvolgenti e inclusivi.\n—\nore 11:00 – 13:00 chiacchiere e colapranzo\nUn momento di tempo disteso\, di incontro e di scambio\, per mettere in circolo le idee sedimentate nella giornata di sabato\, lasciare al gruppo dellə bambinə la possibilità di esplorare lo spazio senza un’assemblea adulta in corso e avere cura lə unə delle altrə.\n—\nore 13:00 – 16:00 assemblea plenaria\nLa discussione si apre con il report del lavoro collettivo di sabato e prosegue per sciogliere eventuali dubbi\, divergenze o questioni aperte. L’assemblea\, lavorando alla continua costruzione del consenso\, modifica/integra e approva la dichiarazione di autogoverno di Lucha 2.0.\n\n𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐂𝐈𝐏𝐀𝐑𝐄:\nVorremmo una due giorni traboccante di presenze ma la situazione attuale ci impone\, a malincuore ma convinte per il bene di tuttə\, di limitare le iscrizioni. Ti chiediamo quindi di compilare il form di partecipazione\, di aspettare la mail di conferma e di avvertire per tempo in caso non potessi più partecipare. Grazie per la collaborazione.\n𝐅𝐎𝐑𝐌 𝐃𝐈 𝐈𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄\nhttps://docs.google.com/…/1FAIpQLSdfHK5-Fiye…/viewform\nPer una partecipazione consapevole\, consulta e scarica i materiali preparatori che trovi in fondo a questa pagina\nhttps://luchaysiesta.wordpress.com/…/terzo-laboratorio…/
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SUMMARY:ASSEMBLEA - LA PRIMAVERA DEI BENI COMUNI
DESCRIPTION:Iniziamo a scrivere la Carta dei beni Comuni grazie al prezioso contributo ottenuto negli incontri con con le realtà associative\, lə professionistə e ə amministratori/trici localə\, nazionalə\, europeə impegnatə nella cura dei beni comuni.\nNon mancare\, appuntamento per venerdì ore 18!\nPer partecipare basta scrivere a coalizioneperibenicomuni@gmail.com
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SUMMARY:LA PRIMAVERA DEI BENI COMUNI - III incontro
DESCRIPTION:Prosegue il percorso partecipato della cittadinanza attiva per presentare al più presto una nuova proposta in tema di beni comuni.\nUnisciti a noi!
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SUMMARY:In fondo al desiderio. 10 storie di procreazione assistita - presentazione del libro
DESCRIPTION:Grazie alla Procreazione medicalmente assistita nel 2018 in Italia\, sono nati il 3.2% dei bambini. Allargando la fotografia alle donne che decidono di avere un figlio da sole o con un’altra donna in una coppia lesbica i numeri crescono ancora. Eppure\, se ne parla ancora troppo poco\, sia in ambito politico sia in quello privato.\nPartendo da sé e dalla sua esperienza\, Maddalena Vianello raccoglie in “In fondo al desiderio” le storie di 10 donne e martedì 19 ottobre h19 le porta a Lucha y Siesta.\nNe parleremo con lei e con Angela Lambroglia\, Anahì Mariotti\, Roberta Paoletti e Tiziana Triana.\n(in caso di maltempo\, la presentazione si terrà dentro\, quindi con un numero di presenze contingentato)
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SUMMARY:La stagione delle migrazioni a nord - Prove teatrali aperte
DESCRIPTION:Lucha y Siesta\, in collaborazione con la Clinica del Diritto dell’Immigrazione dell’Università di RomaTre\, è orgogliosa di inaugurare il nuovo calendario di iniziative culturali con le prove aperte dello spettacolo teatrale LA STAGIONE DELLE MIGRAZIONI A NORD\, di TAYEB SALIH\n*\nCon il contributo di INTERSOS e UNHCR attraverso il Programma PartecipAzione\, la compagnia teatrale sudanese Women Crossing (Progetto Masra) mette in scena il romanzo di Salih\, uno dei testi in arabo più tradotti e diffusi nel mondo.
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SUMMARY:28 SETTEMBRE\, GIORNATA MONDIALE PER L'ABORTO SICURO\, LIBERO E GRATUITO A ROMA
DESCRIPTION:28 SETTEMBRE\, GIORNATA MONDIALE\nPER L ‘ABORTO SICURO\, LIBERO E GRATUITO\nUNA GIORNATA DI LOTTA E DI RABBIA CONDIVISA\nGLI APPUNTAMENTI DELLA GIORNATA\nAlle 12 al Ministero della Salute CONFERENZA STAMPA\nRenderemo pubblico il grande lavoro di raccolta dal basso dei dati dell’obiezione di coscienza in tutte gli ospedali\, i consultori e i presidi sanitari della regione Lazio denunciando la gravità della situazione che mostra un’emergenza a cui rispondere con urgenza e misure adeguate. NOI ALL’ABORTO CLANDESTINO NON CI TORNIAMO!!\nAlle 18 tutte … tuttə… tutti a piazza Esquilino. Porta in piazza la tua storia\, un cartello\, uno striscione\, un tamburo o qualunque cosa faccia rumore. Vogliamo farla sentire forte la nostra rabbia!\nLa violenza patriarcale e capitalista è in continua crescita con femminicidi e trans*cidi\, molestie\, precariato\, disoccupazione\, ruoli di genere imposti\, discriminazioni\, oppressioni e sfruttamento. La narrazione tossica di giornali e televisione si fa strumento complice giustificando chi la esercita e colpevolizzando chi la vive.\nTribunali e procure si allineano tra processi farsa\, archiviazioni\, sentenze vergognose\, indagini sulla vita di chi denuncia.\nSi parla di “follia\, gelosia\, malattia\, troppo amore\, giganti buoni\, litigi\,…” per non chiamare le cose come sono: chi si pone fuori dalla sottomissione imposta\, chi si libera e decide un futuro diverso\, paga con le percosse e la morte.\nCi vogliono vittimə e schiavə\, silenziosə e passivə\, incapaci di autodeterminarci nelle nostre vite\, nel nostro genere\, nelle nostre scelte\, nel nostro lavoro\, sempre disponibili a lavori di cura dovuti e non pagati. Insufficienti i finanziamenti per consultori pubblici e laici\, case rifugio\, sportelli e centri antiviolenza aperti a tuttə\, ma migliaia di parole ipocrite per chi denuncia violentatori e assassini\, per chi chiede un percorso concreto di fuoriuscita\, per chi ha bisogno di un salario di autodeterminazione\, per chi vuole affermare liberamente il diritto di determinare la propria vita in tutte le sue espressioni.\nAFFERMIAMO I NOSTRI DESIDERI\, BISOGNI E VOGLIA DI BENESSERE\nINCHIODANDOLI ALLE LORO RESPONSABILITA’.\nPer questo come Coordinamento delle assemblee delle donne e libere soggettività’ dei consultori del Lazio facciamo una reale controinformazione raccogliendo dal basso i dati reali sull’obiezione di coscienza che oltre ad annientare le nostre scelte annulla la possibilità reale di applicazione della legge 194 (Interruzione Volontaria di Gravidanza sia chirurgica che farmacologica con la RU 486) e del Decreto regionale 152 del 2014 a firma di Zingaretti. Ogni Azienda sanitaria è stata costretta a inviarci i DATI REALI SULLE OBIEZIONI negli ospedali e nei consultori\, che sono stati troppo spesso nascosti e la situazione per chi decide di abortire è veramente tragica.\nIL 28 SETTEMBRE LI RENDIAMO PUBBLICI\,\nRIAFFERMANDO IL CARATTERE DI MOBILITAZIONE E LOTTA DI QUESTA GIORNATA GLOBALE\nE siamo in piazza insieme a tutti i movimenti femministi e transfemministi che in tanti Paesi hanno lottato e stanno lottando per lo stesso obiettivo comune: aborto libero\, sicuro e gratuito per tuttu.\nLE NOSTRE IDEE E I NOSTRI CORPI SONO LA CONCRETA TESTIMONIANZA DI UNA INTERMINABILE RABBIA E VOGLIA DI TRASFORMAZIONE.\nCI RIVEDIAMO IN PIAZZA!
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SUMMARY:Assemblea Nudm Roma: dopo l'estate ci rivediamo!
DESCRIPTION:Dopo la pausa estiva ci rivediamo in assemblea in presenza giovedì 16 settembre alle ore 18.30 nel giardino di Lucha y Siesta.\nDall’inizio dell’anno sono più di 70 i femminicidi in Italia\, e in questi primi giorni di settembre continua la strage: in 7 giorni sono 7 le donne uccise da uomini\, ex\, compagni\, mariti….\nSolo nella giornata di lunedì 13\, due femminicidi in un solo giorno nel Bresciano e nel Cosentino.\nNon BASTA dire BASTA\nCi vogliamo vive e libere!\nL’escalation di femminicidi\, il tema della giustizia patriarcale nei tribunali\, le narrazioni tossiche di molti media\, l’aumento della disoccupazione che ha colpito soprattutto donne\, migranti e giovani\, insieme ad un focus sulla questione afghana… sono solo alcuni dei temi che inizieremo a trattare\, insieme alla preparazione e alla discussione in vista della skype nazionale di Nudm.\nSiamo ancora una volta noi donne e libere soggettività ad essere colpite ma siamo ancora una volta noi in prima linea nella difesa dei nostri diritti!\nL’assemblea è aperta e pubblica. Per garantire la partecipazione a tuttǝ ricordiamoci di portare le mascherine e di rispettare le distanze.
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SUMMARY:Lucha oltre lo spazio. A trans/feminist party
DESCRIPTION:L’asta del 5 agosto\, che metteva in vendita l’immobile di via Lucio Sestio 10\, si è conclusa con l’aggiudicazione da parte della Regione Lazio e… finalmente è arrivato il momento di festeggiare!!\nAssolutamente consapevoli di essere (di nuovo) ai nastri di partenza di un’altra fase intensa\, impegnativa\, dura e bellissima dell’evoluzione della Casa delle Donne Lucha y Siesta verso la costruzione del primo bene comune femminista e transfemminista di Roma\, e con lo spirito sobrio e discreto che ci contraddistingue\, stiamo organizzando una 𝙁𝙀𝙎𝙏𝘼 𝙎𝙋𝘼𝙕𝙄𝘼𝙇𝙀 per rifare il pieno di fomento e bellezza con tutta la nostra comunità.\n\nInvitiamo tutte e tutti a lanciarsi oltre lo spazio per dare #luchaallacittà. Perché Lucha y Siesta non ha mura intorno ma orizzonti verso cui puntare\, è una pratica e una comunità che vive abita e agita lo spazio.\nCon il fantastico 𝐋𝐮𝐜𝐡𝐚𝐛𝐮𝐬 usciamo da Lucha come abbiamo sempre fatto\, invadendo le strade con una festa itinerante per metterci ancora in relazione con il territorio.\nIl Luchabus tocca alcuni spazi del femminismo e del transfemminismo della capitale per rappresentarli simbolicamente tutti. Ispirandoci alla linea fuxia\, l’azione creativa anonima che poco prima dell’asta ha reso visibile la città transfemminista che esiste e resiste\, portiamo glitter & favolosità\, lotta & autodeterminazione\, sorellanza & politica\, rivoluzione & gioia in giro per Roma.\nNelle tappe del percorso avremo dj-set\, karaoke\, birra\, cibo\, le magliette col Luchasegnale e una marea d’amore\, voi aiutateci a mantenere sempre un clima in cui tuttə siano a loro agio\, mettiamo la mascherina\, sprizziamo gioia da tutti i pori mantenendo le distanze e usiamo le tappe per non accalcarci in un posto solo.\nEcco il programma (siamo a Roma\, gli orari sono flessibili per forza di cose):\nore 16.30 conferenza stampa\, con la partecipazione di Federica Giardini (Comitato Lucha alla Città)\, Marta Bonafoni (Consigliera Regione Lazio)\, Maura Cossutta (Casa Internazionale delle Donne)\, Gianna Urizio (D.i.Re\, Donne in Rete contro la violenza)\, Enrica Rigo (Non Una di Meno Roma)\, Lab!Puzzle – bene comune\nEVENTO IN DIRETTA STREAMING GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DI LABTV\nore 17.30 partenza da Lucha y Siesta: seguite il Luchabus con i vostri mezzi e più saranno colorati e festaioli\, meglio sarà! Bici\, apette\, risciò\, razzi spaziali o monopattini… riempiamo le strade di Roma di luchadoras. (Per rispetto delle persone che vivono a Lucha\, vi chiediamo di non rimanere nella Casa)\nore 18.30 passiamo davanti alla Casa Internazionale delle Donne per un pit-stop con bollicine\nore 19.30 via Ostiense 137\, per cantare brindare e divertirci con le Cagne.\nOre 22 torniamo a Lucha y Siesta per un ultimo brindisi. Vogliamo organizzare questo momento nel modo più sereno per tuttə; come potete immaginare\, l’ingresso sarà scaglionato (anche per questo facciamo le tappe prima!) e siamo sicurə che con la cooperazione di tuttə sarà una bellissima e sicurissima festa.\n\nQuando diciamo che Lucha non è un luogo ma una comunità e una pratica da continuare a costruire insieme; quando diciamo che per noi la lotta va a braccetto con arte e creatività\, e soprattutto quando diciamo di voler dare #luchaallacittà… lo diciamo sul serio 
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SUMMARY:Il Cineforum di Lucha y Siesta - Al di là dei generi
DESCRIPTION:Il 13° Cineforum di Lucha y Siesta è inserito all’interno del nostro nuovo progetto 𝐀𝐥 𝐝𝐢 𝐥à 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢 – 𝐅𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐦𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭à\, che lavora su due linguaggi artistici affini\, il cinema e il teatro\, e si sviluppa in due luoghi diversi ma sinergici\, la Casa delle Donne Lucha y Siesta e l’Istituto Cine-TV Roberto Rossellini.\nTutti gli appuntamenti del cineforum quest’anno coinvolgeranno pubblico e professioniste in un dialogo sul presente affrontando\, attraverso visioni e dibattiti\, temi come le discriminazioni\, la\ndisabilità e il genere\, il sex work e la sessualità non binaria\, la maternità e il desiderio di non maternità\, le donne nello sport\, la scena musicale femminile underground\, la solidarietà femminile.\nORE 19 DIBATTITO\nORE 20.30 PROIEZIONE FILM\nEcco il calendario:\n𝟖 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨\n“Dio è donna e si chiama Petrunya” (2019) – di Teona Strugar Mitevska\n𝐎𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞: Silvia Calderoni (Attrice)\n𝟏𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 (eccezionalmente di mercoledì!)\n“La vita invisibile di Eurídice Gusmão” (2019) – di Karim Aïnouz\n𝐎𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞: Viola Lo Moro (socia della Libreria Tuba Bazar\, Poeta\, attivista femminista)\n𝟐𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨\n“Searching Eva” (2019) – di Pia Hellenthal\n𝐎𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞: Adam Hoya (Protagonista del film\, Performance Artist)\n𝟐𝟗 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨\n“Figlia mia” (2018) – di Laura Bispuri\n𝐎𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞: Francesca Manieri (Sceneggiatrice)\n𝟔 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨\n“Dafne” (2019) – di Federico Bondi\n𝐎𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞: Marina Cuollo (Scrittrice\, Speaker radiofonica\, Autrice di podcast)\n𝟏𝟑 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨\n“Butterfly” (2018) – di Alessandro Cassignoli\n𝐎𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞: Iole Volpi (ex allenatrice e calciatrice)\n𝟐𝟎 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨\n“Linfa”(2018) – di Carlotta Cerquetti\n𝐎𝐬𝐩𝐢𝐭𝐞: Carlotta Cerquetti (Regista)\nIl cineforum\, come sempre è gratuito; per partecipare bisogna prenotarsi (i posti sono limitati) via mail > aldiladeigeneri@gmail.com\nQualora non poteste più venire\, per favore\, scriveteci per disdire e permettere ad altre persone di partecipare!\nQuest’anno il Cineforum di Lucha y Siesta è dedicato a una persona speciale\, la regista 𝘔𝘢𝘳𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘋𝘪 𝘛𝘰𝘮𝘮𝘢𝘴𝘰 che non solo abbiamo avuto ospite nel 2019 con il suo bellissimo documentario Via della felicità\, ma che ci ha regalato la sua amicizia\, il suo sguardo e la sua sensibilità per raccontare Lucha.\n\nIl progetto Al di là dei generi – Femminismi dall’immaginario alla realtà ha vinto il bando della Regione Lazio Progetti per la conservazione e promozione della storia e cultura delle donne (DGR N. 573 del 2019).
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SUMMARY:Cultura dello stupro: nuove narrazioni
DESCRIPTION:Astracult Arena e Lucha y Siesta presentano una giornata dedicata all’approfondimento della tematica della rape culture e della violenza e delle molestie sui luoghi di lavoro.\nLa giornata si terrà il 15 luglio presso Branca\, a partire dalle 19.00.\nInizieremo con la presentazione del libro X di Valentina Mira con l’autrice\, che ci permetterà di sviscerare i temi e gli argomenti che più ci stanno a cuore e che sono emersi ancora di più in questo drammatico momento di pandemia e post-pandemia.\nNon sarà una presentazione come tutte le altre\, perché abbiamo cercato di creare uno spazio orizzontale e dialogante grazie alla presenza di numerose ospiti.\nA parlarne con noi avremo: Valentina Mira\, scrittrice; Maria Luisa Peliti delle Clap (Camere del lavoro autonomo e precario) che ci porterà la sua esperienza di militante e lavoratrice sociosanitaria; Benedetta Lo Zito\, influencer Instagram\, autrice\, attivista intersezionale e fondatrice del progetto Sans; Claudia Torrisi\, giornalista. A moderare questo quartetto avremo Simona de Gennaro\, attivista del Municipio III.\nA seguire\, verrà proiettato il film Promising young woman di Emerald Fennell del 2020.\nLa trentenne Carrie ha buttato al vento ogni speranza. Nel suo passato c’è un trauma che ha segnato il suo destino\, un evento che l’incontro con Ryan\, ex compagno del college\, riporta a galla.\nA giovedì!\n* SUPPORT YOUR LOCAL CINEMA *\nTutta la settimana di E_R_A: musica\, film\, libri\, cocktail freschissimi\, talk\, sfizi e fritti: https://fb.me/e/1uo2qFcMA\nE_R_A: ISTRUZIONI PER L’USO:\n Ingresso con tessera Arci (è stata prolungata la validità della tessera 2020/2021 fino al 31 dicembre dell’anno in corso\, chi non ha la tessera deve fare pre tesseramento sul sito www.brancaleone.it)\n Food e bar aperto dal martedì alla domenica dalle 18.30\n Segui la pagina Facebook e Instagram del Brancaleone per seguire gli eventi: cinema ogni martedì e giovedì\, presentazioni\, aperitivi\, talk\, live\, teatro and more\n Come da disposizioni anticovid è obbligatorio l’uso dei dispostivi di protezione personali e il rispetto delle distanze di sicurezza (il giardino è grande\, si sta bene e larghi)\n Ingresso al giardino del Brancaleone dalla Riserva dell’Aniene altezza via Jacopo Sannazzaro (via Nomentana 700 con il navigatore)
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SUMMARY:Ricordiamo Alessandra Capone... aspettando la Gira Zapatista
DESCRIPTION:A quasi un anno dalla sua scomparsa\, vogliamo continuare a tenere vivo il ricordo della nostra amica Alessandra Capone nello spazio da lei amatissimo della Casa delle Donne Lucha y Siesta\nMercoledì 14 verso le 18.30 nella biblioteca Biblys della Casa inaugureremo un fondo dedicato con i libri di Alessandra.\nProseguiremo piantando un albero in sua memoria poi\nin serata sosterremo insieme la Gira Zapatista con la prima presentazione del libro “El acuerdo es vivir. Interventi e comunicati delle donne ribelli dell’Ezln” a cura del nodo solidale (ElementiKairos editore).\n Finiamo in bellezza cenando nel giardino di Lucha\, con piatti speciali preparati per noi da una squadra di cuochǝ –> prenotati via mail (È IMPORTANTE!) segreterialys@gmail.com
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SUMMARY:Basta Ribassi! LEGGE ZAN SUBITO
DESCRIPTION:Ci siamo! Il 13 Luglio inizierà in Senato la discussione per la Conversione in legge del ddl Zan. Saremo quindi in piazza Vidoni dalle 16\, in contemporanea con i lavori parlamentari per ribadire il messaggio unitario del movimento #lgbtqia+ che ha dato vita a una mobilitazione nazionale di 3gg per ribadire con forza che non accettiamo nessuna mediazione sulle nostre vite! #DdlZan_Legge_Subito #zansenzacompromessi\nADESIONI:\nAGEDO Nazionale\nAGEDO Roma\nAssociazione Famiglie Arcobaleno Associazione Melitea\nCattive Ragazze\nCircolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli\nCollettivo Marielle Roma Tre\nCollettivo UgualMente Frosinone\nDa’ Voce al Rispetto\nDi’ Gay Project\nGaynet Italia\nGaynet Roma\ni Sentinelli di Roma\nLibellula\nLibere soggettività trans* – NUDM\nLink Roma\nLucha y Siesta\nNon Una Di Meno – Roma\nPrisma\nRete Genitori Rainbow\nRete Studenti Medi\nUnione degli Studenti\nUAAR – Unione Atei Agnostici Razionalisti Roma\nUfficio Nuovi Diritti CGIL Nazionale\nUfficio Nuovi Diritti CGIL Roma e Lazio
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SUMMARY:Women in Comics - Drawing Power
DESCRIPTION:Quarto appuntamento della serie di talk curati dall’autrice Rita Petruccioli e dalla giornalista Francesca Torre\, nel percorso tematico legato alla mostra WOMEN IN COMICS in programma a Roma\, a Palazzo Merulana.\n Giovedì 10 giugno alle ore 18\, LIVE sulle pagine facebook di ARF!\, COMICON e Ambasciata USA\, Rita Petruccioli incontra Trinidad Escobar per: DRAWING POWER – Raccontare la violenza a fumetti. Talk con la moderazione della Casa delle donne Lucha y Siesta
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SUMMARY:Dal #MeToo alla valorizzazione delle intelligenze femminili - Tavola rotonda
DESCRIPTION:Giunto alla sua tredicesima edizione\, quest’anno il Cineforum di Lucha y Siesta inizia con un incontro speciale e soprattutto è dedicato a una persona speciale\, la regista 𝘔𝘢𝘳𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘋𝘪 𝘛𝘰𝘮𝘮𝘢𝘴𝘰 che non solo abbiamo avuto ospite nel 2019 con il suo bellissimo documentario Via della felicità\, ma che ci ha regalato la sua amicizia\, il suo sguardo e la sua sensibilità per raccontare Lucha. Il suo corto VICINE\, nato da un’idea di Francesca Torre\, verrà proiettato in questa occasione.\nLa Tavola Rotonda DAL #METOO ALLA VALORIZZAZIONE DELLE INTELLIGENZE FEMMINILI segna l’avvio di 𝐀𝐥 𝐝𝐢 𝐥à 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢 – 𝐅𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐦𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭à\, un nuovo progetto culturale e formativo che lavora su due linguaggi artistici affini\, il cinema e il teatro\, e si sviluppa in due luoghi diversi ma sinergici\, la Casa delle Donne Lucha y Siesta e l’Istituto Cine-TV Roberto Rossellini.\nGiovedì 3 giugno alle ore 18.30 avremo ospiti nel giardino di Lucha y Siesta:\n𝐀𝐝𝐞𝐥𝐞 𝐓𝐮𝐥𝐥𝐢\, regista\n𝐒𝐞𝐫𝐞𝐧𝐚 𝐀𝐥𝐟𝐢𝐞𝐫𝐢\, produttrice\n𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐒𝐟𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚\, produttrice e scrittrice\n𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐌𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢\, sceneggiatrice\n𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐈𝐨𝐯𝐢𝐧𝐞\, montatrice\nL’obiettivo di questo in incontro – moderato per Lucha y Siesta da Chiara Franceschini con Giulia Moriggi e Francesca Torre – è mettere a tema ostacoli e criticità con delle professioniste del settore e contemporaneamente costruire spazi di solidarietà e organizzazione tra le donne.\nAffrontare gli stereotipi di genere all’interno dell’industria cinematografica significa innanzitutto riconoscere e combattere le discriminazioni e le dinamiche di assoggettamento che molto spesso le donne si ritrovano a vivere; significa portare alla luce le difficoltà e gli ostacoli che le donne devono fronteggiare per ricoprire ruoli storicamente affidati agli uomini e non solo\, significa anche mettere in discussione l’immaginario stesso che il cinema propone. Parlare di libertà e autodeterminazione delle donne nel mondo del cinema vuol dire sfidare i pregiudizi e i preconcetti che si nascondono dietro e davanti la macchina da presa.\nTutti gli appuntamenti del cineforum quest’anno coinvolgeranno pubblico e professioniste in un dialogo sul presente affrontando\, attraverso visioni e dibattiti\, temi come le discriminazioni\, la\ndisabilità e il genere\, il sex work e la sessualità non binaria\, la maternità e il desiderio di non maternità\, le donne nello sport\, la scena musicale femminile underground\, la solidarietà femminile.\nLa Tavola rotonda andrà in diretta streaming grazie alla collaborazione di LabTv ma il giardino della Casa torna ad aprirsi (con presenze chiaramente limitate) PREVIA PRENOTAZIONE VIA MAIL aldiladeigeneri@gmail.com\nIl cineforum inizia martedì 8 giugno (l’evento sarà online a breve).\n\nIl progetto Al di là dei generi – Femminismi dall’immaginario alla realtà ha vinto il bando della Regione Lazio Progetti per la conservazione e promozione della storia e cultura delle donne (DGR N. 573 del 2019)
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SUMMARY:LA LUCHA NON SI FERMA MAI
DESCRIPTION:𝖫𝖠 𝖫𝖴𝖢𝖧𝖠 𝖭𝖮𝖭 𝖲𝖨 𝖥𝖤𝖱𝖬𝖠 𝖬𝖠𝖨\n𝕦𝕟𝕒 𝕘𝕚𝕠𝕣𝕟𝕒𝕥𝕒 𝕔𝕠𝕟 𝕃𝕦𝕔𝕙𝕒 𝕪 𝕊𝕚𝕖𝕤𝕥𝕒 𝕖 𝔸𝕟𝕘𝕖𝕝𝕠 𝕄𝕒𝕚\ndalle 12 alle 22\,30\n𝖠𝗅𝗅’𝖠𝗇𝗀𝖾𝗅𝗈 𝖬𝖺𝗂 𝖾̀ 𝗉𝗈𝗌𝗌𝗂𝖻𝗂𝗅𝖾 𝗆𝖺𝗇𝗀𝗂𝖺𝗋𝖾 (𝗉𝗂𝖺𝗍𝗍𝗂 𝖼𝖺𝗅𝖽𝗂 𝖾 𝖿𝗋𝖾𝖽𝖽𝗂 𝗏𝖾𝗀𝖾𝗍𝖺𝗋𝗂𝖺𝗇𝗂/𝗏𝖾𝗀𝖺𝗇𝗂/ 𝗌𝖾𝗇𝗓𝖺 𝗀𝗅𝗎𝗍𝗂𝗇𝖾)\, 𝖻𝖾𝗋𝖾 (𝗏𝗂𝗇𝗂 𝖻𝗂𝗈𝗅𝗈𝗀𝗂𝖼𝗂\, 𝖼𝖾𝗇𝗍𝗋𝗂𝖿𝗎𝗀𝗁𝖾\, 𝗅𝗈𝗇𝗀 𝖽𝗋𝗂𝗇𝗄𝗌\, 𝖻𝗂𝗋𝗋𝖺)\, 𝗋𝗂𝗉𝗈𝗌𝖺𝗋𝖾 𝖾 𝗌𝗍𝖺𝗋𝖾 𝖻𝖾𝗇𝖾 𝗂𝗇 𝗀𝗂𝖺𝗋𝖽𝗂𝗇𝗈 𝗂𝗇 𝖼𝗈𝗆𝗉𝖺𝗀𝗇𝗂𝖺 𝖽𝗂 𝖼𝗎𝖼𝖼𝗂𝗈𝗅𝗂 𝗎𝗆𝖺𝗇𝗂 𝖾 𝖺𝗆𝗂𝖼𝗂𝗓𝗂𝖾 𝖺 𝗊𝗎𝖺𝗍𝗍𝗋𝗈 𝗓𝖺𝗆𝗉𝖾.\ndalle 12 alle 20\nRɪᴛʀ’ᴀᴛᴛɪ Pᴏᴇᴛɪᴄɪ ᴀ ᴄᴜʀᴀ ᴅɪ Fɪᴏʀᴀ Bʟᴀsɪ ᴇ Lᴀᴜʀᴀ Rɪᴄᴄɪᴏʟɪ\nFiora Blasi e Laura Riccioli creeranno dei ritratti poetici a partire dai volti delle bambine e dei bambini (e non solo!) che incontreranno negli spazi dell’Angelo Mai.\n“Ritr’atti Poetici nasce da piaceri e desideri molto semplici: il piacere che provo nel fare i ritratti\, il piacere di guardare negli occhi\, quegli occhi\, quelle curve\, quel punto tra le labbra\, come cadono i capelli\, come stai? cosa ti piace? ti va se provo a raccontarti con la matita in questo breve tempo qui\, ora? Chissà se ci riesco\, mi piacerebbe provarci\, giocare a poter raccontare le strade del tuo volto in qualche minuto\, starci in equilibrio come una funambola\, vedere dove ci portano. Il piacere di avere accanto Fiora Blasi e a sua volta il suo piacere di tessere piccole trame di parole delicate su misura di chi gli sta davanti e ogni volta notare che chi riceve quelle parole insieme a quei tratti si è sentito coccolato. Nasce dal desiderio di fare cose belle con gli amici\, attraverso le loro competenze\, la loro sensibilità\, il loro senso della bellezza\, la meraviglia di trovarsi occhi negli occhi ed essere guardati mentre si guarda. E’ un progetto semplice\, leggero\, in divenire\, a cui teniamo.”\nLaura Riccioli\nore 16.30\nPʀᴇsᴇɴᴛᴀᴢɪᴏɴᴇ ʟɪʙʀᴏ “Lᴀ ʟᴜɴᴀ ᴄʜᴇ ᴍᴜᴏᴠᴇ ʟᴇ ᴍᴀʀᴇᴇ”\nL’assalto al patriarcato a cura di Constelacion Feminista e Lucha y Siesta\nUn’indagine sulla geografia del dissenso femminista dentro e oltre la pandemia\, dagli scioperi transnazionali alla casa-fabbrica. È La luna che muove le maree (AgenziaX\, 2020) raccolta di scritti firmati da alcune delle fondatrici del movimento Ni Una Menos Facendo irruzione nello spazio pubblico\, abbiamo riportato a galla la memoria ancora viva di sindacaliste\, operaie femministe della pampa salitrera\, donne protettrici della terra\, dell’acqua e dei semi\, trans\, artiste\, intellettuali\, partigiane\, mapuche e proletarie…Dall’America Latina agli Stati Uniti\, passando per l’Europa\, le mobilitazioni femministe e transfemministe hanno creato nuove forme di pratica politica. Una marea ribelle ha inondato le strade di migliaia di città\, tessendo mappe di alleanza\, solidarietà e convergenza.\nIn che modo il movimento femminista si unisce ad altre forme di lotta del presente? Come creare un fronte comune e trasversale contro la precarizzazione\, l’espropriazione e lo sfruttamento su basi razziali\, di classe e di genere?\nPartendo da alcuni punti nevralgici delle mobilitazioni (Argentina\, Messico\, Stati Uniti\, Uruguay\, Italia\, Brasile e Cile)\, le autrici ci accompagnano nell’esplorazione di una geografia di insubordinazione e dissenso che prende avvio dalle lotte delle compagne latinoamericane di Ni Una Menos fino a coinvolgere altri corpi e altri territori e a farsi pratica collettiva e intelligenza condivisa attraverso lo strumento dello sciopero.\nore 18.30\nAssᴇᴍʙʟᴇᴀ ᴀᴘᴇʀᴛᴀ sᴜʟʟ’ɪɴᴛʀᴇᴄᴄɪᴏ ᴛʀᴀ ᴛʀᴀɴsғᴇᴍᴍɪɴɪsᴍᴏ ᴇ ʙᴇɴɪ ᴄᴏᴍᴜɴɪ. Fᴏᴄᴜs sᴜ ᴇᴄᴏɴᴏᴍɪᴀ\, ᴅᴇʙɪᴛᴏ ᴅɪ ᴄᴜʀᴀ ᴇ ɪᴍᴘᴀᴛᴛᴏ sᴏᴄɪᴀʟᴇ.\nNel percorso di costruzione di un bene comune transfemminista ci siamo interrogatз sul valore di esperienze complesse come Lucha o l’ ANGELO MAI.\nSi tratta di valutarne l’impatto (veramente) sociale e di indagare insieme l’opportunità o meno di quantificare un’esperienza forte e profonda\, intima e collettiva attraverso concetti quali debito di cura\, tempo speso\, relazioni tenute.\nIl femminismo ci insegna che la cura è stata sempre delegittimata\, sottofinanziata dal settore pubblico\, affidata al mercato\, rimandata al lavoro gratuito delle donne e di altri soggetti.\nCi sembra che in maniera simile la cultura soffra il mancato riconoscimento del ruolo centrale che dovrebbe\, invece\, rivestire senza se e senza ma.\nNell’economia tradizionale la cura come la cultura sono invisibili perché lontane dal paradigma di massimizzazione delle risorse e di sfruttamento dei vantaggi in termini di capacità produttive.\nNel ragionare ancora\, quindi\, ci chiediamo se il pensiero sulle pratiche agite debba incontrarsi con alcune forme di quantificazione utili a diffondere l’importanza delle nostre esperienze e rivendicare ancora la legittimità delle nostre lotte.\nCome misurare qualcosa che pare invisibile? Quali sono gli indicatori per restituire in numeri ciò che è viene agito giorno dopo giorno nei nostri spazi liberi?\nCome si incontrano l’ottica e i tempi\, le trasformazioni\, le fasi femministe e transfemministe con la quantificazione del tempo come ce lo hanno imposto?\nCome investire risorse senza favorire lo sfruttamento dei nostri corpi e delle nostre vite?\nCome diffondere la cultura della cura e la cura della cultura?\nVogliamo condividere queste riflessioni con tutte le realtà e le soggettività che hanno voglia di proseguire con noi la strada del percorso di progettazione partecipata di Lucha 2.0\, bene comune transfemminista.\nore 20\,30\n𝔻𝕁 𝕊𝔼𝕋 𝕕𝕚 𝔹𝕦𝕟𝕟𝕪 𝔻𝕒𝕜𝕠𝕥𝕒 [𝕀𝕟𝕕𝕦𝕤𝕥𝕣𝕚𝕒 𝕀𝕟𝕕𝕚𝕡𝕖𝕟𝕕𝕖𝕟𝕥𝕖 / 𝕞𝕖𝕣𝕖𝕟𝕕𝕖]\nBunny Dakota aka Martina Ruggeri crea ambienti e paesaggi\, dando vita a universi immaginari aperti da abitare insieme\, reinventa generi e mescola estetiche traducendo in suoni il battito della realtà. Traccia mondi fittizi fatti di sud\, droni\, suoni macchinici\, elettricità\, alte maree\, magia nera\, beat\, sensualità scomposta\, commistionati con parola poetica e cinematografica\, registrazioni quotidiane e archivi sonori. Negli anni performa in festival e club e crea con Industria Indipendente l’happening MERENDE_queer oasis di cui è dj resident e maîtresse. Per l’Angelo Mai propone : semisdraiata djsex\, un dj set per spogliarsi\, fantasticare\, sciogliere i corpi\, confondersi con altr*.\n𝖨𝖭𝖦𝖱𝖤𝖲𝖲𝖮 𝖱𝖨𝖲𝖤𝖱𝖵𝖠𝖳𝖮 𝖠𝖨 𝖲𝖮𝖢𝖨 𝖳𝖤𝖲𝖲𝖤𝖱𝖠𝖳𝖨 𝖠𝖱𝖢𝖨\n𝖠𝗅𝗅’𝖠𝗇𝗀𝖾𝗅𝗈 𝖬𝖺𝗂 è 𝗉𝗈𝗌𝗌𝗂𝖻𝗂𝗅𝖾 𝗋𝗂𝗇𝗇𝗈𝗏𝖺𝗋𝖾 𝗅𝖺 𝗍𝖾𝗌𝗌𝖾𝗋𝖺 𝖠𝗋𝖼𝗂 𝗈 𝗂𝗌𝖼𝗋𝗂𝗏𝖾𝗋𝗌𝗂 𝗉𝖾𝗋 𝗅𝖺 𝗉𝗋𝗂𝗆𝖺 𝗏𝗈𝗅𝗍𝖺. È 𝖺𝗇𝖼𝗁𝖾 𝗉𝗈𝗌𝗌𝗂𝖻𝗂𝗅𝖾 𝗉𝗋𝖾-𝗂𝗌𝖼𝗋𝗂𝗏𝖾𝗋𝗌𝗂 𝖺𝗅 𝗅𝗂𝗇𝗄\nhttps://portale.arci.it/preadesione/angelomai/\n𝗉𝖾𝗋 𝗉𝗈𝗂 𝗋𝗂𝗍𝗂𝗋𝖺𝗋𝖾 𝗅𝖺 𝗍𝖾𝗌𝗌𝖾𝗋𝖺 𝖽𝗂𝗋𝖾𝗍𝗍𝖺𝗆𝖾𝗇𝗍𝖾 𝖺𝗅𝗅’𝖠𝗇𝗀𝖾𝗅𝗈 𝖬𝖺𝗂. 𝖫𝖺 𝗍𝖾𝗌𝗌𝖾𝗋𝖺 𝖠𝗋𝖼𝗂 𝖼𝗈𝗌𝗍𝖺 𝟨 𝖾𝗎𝗋𝗈 𝖾𝖽 è 𝗏𝖺𝗅𝗂𝖽𝖺 𝖿𝗂𝗇𝗈 𝖺𝗅 𝟥𝟢 𝗌𝖾𝗍𝗍𝖾𝗆𝖻𝗋𝖾 𝟤𝟢𝟤𝟣.𝖢 𝗈𝗇 𝗊𝗎𝖾𝗌𝗍𝖺 𝗍𝖾𝗌𝗌𝖾𝗋𝖺 𝗉𝗎𝗈𝗂 𝖺𝖼𝖼𝖾𝖽𝖾𝗋𝖾 𝖺 𝗎𝗇’𝗂𝗇𝗍𝖾𝗋𝖺 𝗌𝗍𝖺𝗀𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖽𝗂 𝖺𝗍𝗍𝗂𝗏𝗂𝗍à 𝖾𝗏𝖾𝗇𝗍𝗂 𝖾 𝗆𝖺𝗇𝗂𝖿𝖾𝗌𝗍𝖺𝗓𝗂𝗈𝗇𝗂 𝗉𝗋𝖾𝗌𝗌𝗈 𝗍𝗎𝗍𝗍𝗂 𝗂 𝖼𝗂𝗋𝖼𝗈𝗅𝗂 𝖠𝗋𝖼𝗂 𝖽’𝖨𝗍𝖺𝗅𝗂𝖺.
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